Visualizzazione dei post con l'etichetta macao
L'entusiasmo è contagioso! E l'atmosfera creata attorno al movimento culturale m^c^o è trascinante! Una ventina di ragazzi sono riusciti a catalizzare l'attenzione dei media su un'operazione che di per sé, solo per essere stata attuata, è un'opera d'arte! Un happening metropolitano dal sapore antico ma attualissimo; un arrembaggio contro la cecità infruttuosa della proprietà nuda e inutilizzata . Venti ragazzi hanno tirato su le maniche e iniziato a rendere presentabile la struttura ormai malconcia della torre galfa; organizzato assemblee, fatto teatro, discusso, suonato, cantato e raccolto idee per una cultura liberata. La loro veemenza è degna di rispetto, anche se non per tutti è un'azione lecita, ma come non lasciarsi sopraffare dalla tenerezza del gesto. Un gesto simbolico senz'altro! Un'azione breve, durata appena dieci giorni, ma sarebbe bastato anche una toccata e fuga stile greenpeace in lotta contro i colossi sanguinari che detu...
All'alba di oggi le forze dell'ordine irrompono nella torre galfa di Milano e scrivono la parola fine ad un sogno. Uno dei tanti sogni di quanti, nonostante la realtà, credono nella bellezza e per amor suo tentano di prendere in prestito spazi morti lasciati all'incuria del tempo per riqualificarli e riempirli di pathos creativo. verso le 7,10, la Torre Galfa, edificio di proprieta' della famiglia Ligresti, occupata da giorni dal Collettivo Macao è espugnata dalle forze dell'ordine in ossequio alle leggi vigenti sul diritto e la tutela della proprietà privata. Nessun incidente, fanno sapere i giovani fuori dall'edificio. "Tutto si e' svolto nella massima tranquillita'" racconta una ragazza del collettivo Macao, "dieci di noi, su venti, si sono offerti volontari per l'identificazione". "Il signor Ligresti - racconta ancora la ragazza - ci ha regalato un container dove riporre le nostre cose, ma noi abbiamo declin...
M^C^O... mi piace! da qualche giorno sul web circolano notizie particolari, quasi in controtendenza per una società che pensa solo a fare cassa e ad arraffare, delocalizzare e non pagare le tasse. Una realtà tagliata e cucita intorno al denaro e al guadagno e quello che è mio nessuno lo deve toccare! In poche parole un modello di in-civiltà difficile da accettare per quanti ancora credono nei valori umani e nella solidarietà. D'altronde come poter dire il contrario se davanti al diverso le nostre difese scattano nello stato d'allarme? Il senso critico bada ai fatti e superata la fase dell'innamoramento libera i primi perché, come i bambini davanti alle cose che ignorano. E siccome tutta la vicenda milanese sembra una favola evoluta nel regno dei cattivi poteri, nessuno si scandalizzi se scappa qualche perché per tentare analisi e liberare il campo dai brutti pensieri. La prima cosa che salta all'occhio è: come mai questi “del Valle” si spostano...
I sogni dei giovani e l'entusiasmo fanno camminare il mondo! E se da una parte d'Italia arrivano notizie allarmanti per la continuità espositiva delle opere d'arte (il CAM di Casoria sta bruciando le opere che ha in custodia perchè non riceve fondi)da Milano soffia il vento propositivo di artisti che hanno deciso di cambiare volto ad una vecchia struttura di 30 piani abbandonata da anni: torre Galfa, un grattacielo vuoto da 15 anni, dal 2006 di proprietà dalla Fondiaria SAI di Ligresti e attualmente in fase di commissariamento. Di chi è stata l'idea? Ufficialmente dei circa 200 giovani che sabato 5 maggio, guidate dal gruppo “lavoratori dell'arte” gli stessi del Teatro Valle di Roma, hanno scavalcato le recinzioni e srotolato dal trentesimo piano uno striscione suggestivo che ricorda “la fantasia al potere” della contestazione giovanile sessantottina. "Si potrebbe anche pensare di volare". Un'azione ingenua e una frase poetica affermano che si p...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.