Ai Professori di Pace
Lettera aperta alle potenze mondiali e ai custodi della pace In questo momento storico, l’attenzione del mondo è inevitabilmente attratta da Gaza, dove si consuma una tragedia che lacera le coscienze di chiunque possieda una struttura mentale empatica. La sofferenza degli innocenti, intrappolati in un sistema alimentato da rancori, interessi e calcoli spietati, non può più essere ignorata né relegata a statistiche. La sete di potere e profitto ha superato ogni limite morale. Il bene, la bontà, la fiducia nel ritorno spontaneo dell’equilibrio sono diventati freni inefficaci, illusioni che lasciano spazio al male generato dagli uomini. L’attesa passiva, la speranza in interventi miracolosi o esoterici, non fa altro che amplificare il dolore e legittimare l’inerzia. È tempo che le potenze mondiali, quelle che si proclamano custodi della pace, abbandonino le enunciazioni vuote, gli embarghi inefficaci e le condanne formali. È tempo di adottare metodi nuovi, coraggiosi, umani. La ...