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Cambiali, valvole e nepitelle La consegna sbagliata (che si rivelò giusta e gradita) C’era una volta. ( antefatto ) Il racconto prende vita dai ricordi della nonna, di una consegna che a lei sembrava sbagliata negli anni della sua giovinezza. Giovane sposa, casalinga e con i bambini piccoli. Il facchino salì le scale con il tecnico al seguito, trasportando un oggetto misterioso, ingombrante, avvolto in panni e curiosità. Bussarono alla porta della nonna. Lei aprì, guardò il pacco, poi guardò gli uomini. “Dev’essere un errore,” disse. “Qui non aspettavamo nulla.” Ma non era un errore. Era il televisore. Il primo del palazzo. A valvole, con un solo canale, ma bastava. Bastava a trasformare il soggiorno in sala proiezione, a far sedere i vicini sulle sedie pieghevoli, a far portare le cuzzupe e le nepitelle, gli gnocchetti e i tardiddhi durante i giorni di festa. Bastava a far diventare la casa del nonno e della nonna il centro di una piccola comunità affettuosa. La nonna, incredu...
"scrittura creativa" La retorica del “risparmio” è spesso una scorciatoia semantica che confonde consapevolmente l’ottimizzazione contabile con il benessere umano. I fautori dell’ora legale mostrano grafici, curve, percentuali: energia risparmiata, costi abbattuti, efficienza aumentata. Ma raramente si interrogano sull’effetto che questa disciplina del tempo ha sul corpo, sulla mente, sul ritmo interno delle persone. Ci dicono che l’ora legale è utile perché si risparmia e che la luce è “ottimizzata” secondo le esigenze industriali e economiche. Che i grafici parlano chiaro, ma nessuno mostra il grafico del sonno interrotto. Del risveglio anticipato. Del corpo che non si adatta. Della mente che si disorienta! Il guadagno è sempre economico; mai umano, psicofisico. Ma mai reale. Abbiamo imparato a misurare tutto, tranne il disagio. Ecco che la saggezza antica ci soccorre con la voce di una nonnina saggia, concreta, con il passo lento e il pensiero lungo, che parla co...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.