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Energie alternative. Siamo una società energivora. L’abbiamo costruita lentamente, nel tempo siamo passati dalla candela e dal lume a petrolio all’energia elettrica. Inesorabilmente questa nostra società ci sta stretta. L’inquinamento luminoso non ci fa più osservare le stelle in cielo la notte. Preferiamo città illuminate a giorno grazie anche alle lampade led che consumano meno e illuminano meglio e di più. Ma non ci accontentiamo. Vogliamo di più!
"energia pulita? " La natura è forte. Caparbia. Laddove l’uomo ha cementificato e reso vivibile in maniera arbitraria luoghi incontaminati piegandoli al proprio uso e consumo sono accaduti i disastri peggiori. Gli eventi naturali hanno pianificato, resettato diremmo in gergo, e riportato allo stato originale i siti violentati dall'egoismo predatorio che caratterizza gli stilemi delle società consumistiche.
Sugli altipiani calabresi, chilometri di pale allineate sovrastano la visuale. Ettari di bosco, vegetazione e macchia mediterranea hanno ceduto il posto a fantomatiche gigantesche girandole. Allineate, una dietro l’altra, suggeriscono visionari mondi di draghi e giganti. Tranquilli, non è un mega parco giochi per figli di orchi o giganti, è il nuovo che avanza: è la tecnologia! È l’energia alternativa tratta dal vento: l’eolico! A dire il vero, qualche dubbio è sorto nelle teste dei calabresi. l’interrogativo ricorrente che si sente per strada è: a chi serve e chi ha consentito la deturpazione paesaggistica di una terra che, se valorizzata, potrebbe dare da vivere e portare ricchezza ai calabresi? Finalmente, qualcuno si esprime. E non è una persona qualsiasi!, è il ministro dell’economia Giulio Tremonti, che nell'ambito della kermesse organizzata dal Pdl a Cortina d'Ampezzo, dice in maniera netta quello che pensa: «Il business dell'eolico è uno degli affari di corruzi...
La natura è forte. Caparbia. Laddove l’uomo ha cementificato e reso vivibile in maniera arbitraria o secondo criteri ineccepibili ed ha costruito opere degne dei luoghi e bonificato, i rigogli naturali degli eventi primaverili hanno, comunque, invaso strade e marciapiedi. La natura ha colorato di giallo rosso bianco verde e oro valli e dossi, persino i muri sono rivestiti di teneri germogli primaverili. Fili d’erba bucano l’asfalto. Aghi sottili di tenero verde si fanno beffe della volontà dell’uomo; svettano sopra un mare di terra nera maleodorante. Ai bordi, tra gli interstizi dei marciapiedi, lunghe tavolozze offrono visioni campestri affascinanti: rosso papavero, giallo margherita, viola calendula e, nel tripudio dei fiori, qualche metro più in là nuovi enormi petali rotanti su alti giganteschi steli di cemento sovrastano l’aria e oscurano l’orizzonte. Lunghi petali bianchi agitano l’aria. Pale, pale eoliche per produrre energia. Energia pulita per un’umanità mai sazia. Una c...
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
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nessun sensazionalismo
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massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
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E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.