Catanzaro: 58% Fiorita; 41% Donato. La città capoluogo della Calabria pare abbia reagito con orgoglio dando fiducia al “nuovo” corso politico e sociale: Catanzaro è ri/Fiorita! Dopo decenni non ci speravamo più!, ché la città e dintorni potesse sperare a nuove logiche gestionali. Sia ben chiaro: non si può e non si deve buttare l'acqua sporca con il bambino. Anche le precedenti gestioni hanno saputo fare qualcosa di buono. Ma quel qualcosa è quasi sempre stato fatto mortificando i “Nemici” colpevoli di essere liberi pensatori e non inclini a coercizioni di sorta. Commissioni e comitati di gestione. Dall'urbanistica alla cultura, il territorio è stato gestito secondo logiche spartitorie rispondenti agli interessi delle lobby che hanno mortificato le intelligenze locali anche quando sarebbe stato possibile valorizzarne i talenti. Chi si opponeva lanciando segnali di apertura veniva censurato e isolato. I veti inibitori hanno fatto sì che la cultura cittadina languis...
Anche questa volta si cazzeggia. Il ballottaggio per la candidatura a sindaco di Catanzaro sta diventando una questione di lana caprina. Qualcuno parla di anatra zoppa in caso di vittoria del candidato Fiorita. Motivo? I più votati consiglieri che hanno raggiunto il traguardo in questa storia sono per la maggior parte gli stessi della giunta Abramo. Cioè quelli che anche il candidato Donato ha ritenuto, per forme differenti, responsabili dello sfacelo amministrativo della città. Quindi, in caso di vittoria, Fiorita , dovrebbe gestire la città con questa spada di Damocle sulla poltrona. Ma sarebbe il male minore. Basta poco per “comprare” nel senso buono del termine uomini e donne. La cronaca insegna e ne è testimone. Comunque vadano le cose per i cittadini non cambia molto. Senz'altro la nuova amministrazione avrà a che fare con la gestione del territorio e i servizi e basare la programmazione sulle esigue finanze. E sì c'è sempre il problema dei soldi alla base di ogni p...
È ufficiale: Valerio Donato è espressione della coalizione di destra! Si sapeva già. Nella piccola città di provincia non sfugge nulla: Erano trapelati da subito le mosse sotterranee di Wanda e dei suoi amici che gestiscono da sempre gli affari politici e di conseguenza economici nella città capoluogo calabrese. Eppure Donato si è sempre smarcato dalla destra. Lui che era un pd vecchio stampo non voleva avere nulla a che fare con i partiti della destra italiana: fratelli d'italia, forza italia e men che meno con la lega di Salvini! Lo slogan coniato “con tutti ma senza inciuci” lascia intendere una veduta larghissima di pensiero politico. Cioè il nostro eroe pur di “salvare” Catanzaro dalle grinfie degli stessi che l'hanno affossata fa accordi con le cordate di potere dei soliti noti colpevoli della deriva in cui versa la città. Insomma nonostante avessero, secondo lui, portato al degrado la città, non disdegna di tessere ragnatele incestuose con uomini e donne da am...
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