I QUARANT’ANNI DE “LA SETTIMANA STRAORDINARIA” E LA STRAORDINARIA LEZIONE DI SALVATORE COREA Ieri sera, nella splendida cornice del San Giovanni, ha preso il via la 40ª edizione de “La Settimana Straordinaria”, per festeggiare i quarant’anni del Teatro Corea, che conserva ancora il nome dell’uomo straordinario che lo ispirò con la sua arte di attore e commediografo: Vincenzo Corea.
Eccoci qua! A mille e passa km da casa. Non li abbiamo fatti a piedi ma è comunque un travaglio pesante. Come quei parti fatti in casa con annessi e connessi e la mammana che invitava la puerpera a spingere e farsi forza.
CATANZARU: TU MU CHIEDISTI E CÀ TU DICU. CU A LINGUA NOSTRA “E mo’do Catanzaru on dici nenta? Parri e tuttu e on t’astuti mai e de’ giallorossi on ti nescia na parola?” No, non è accussì. Parravi tanti voti comu facivanu i patri nostri , a la chiazza, strati strati a lu barru e a la casa cu fratimma e l’amici. Veramenta dopu i primi cincu partiti cu u presidenta messaggi messaggi. Ohia n’amicu da Marina a lu stadiu, assettatu arretu e mia mi grudau :” Cimì domani a scrivi na cosa d’a squadra?” Ed eu l’accuntentu, ca mi custa puru pocu, sui paroli sulu. Chissi:” On vitti mai na cosa accussì! Mai na squadra comu chissa! Bella e precisa ca para n’oroluggiu svizzeru! Mai iocaturi cussi bravi. Tutti! Chi iocanu a memoria! Mai nu pubblicu e nu tifu tanti puliti e sinceri. Educati e gioiusi. Mai vitti n’allenatora com’u nustru. Unu chi on sbaglia na mossa neppure si volera. On vitti mai na partita comu chissa. Perfetta. Divertenta e spettaculara, nu cinema! Mai na squa...
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
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Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
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