Amadeus o chi per lui e Zelenski. Come ogni anno la kermesse televisiva della canzone stimola l'immaginario collettivo. In questa 73° edizione gli sfriculijamenti non mancano e vanno dalle ospitate di gente dello spettacolo, come di consueto, agli intrusi eccellenti e Zelenski sembra essere uno di questi. La guerra è una cosa orrendamente seria! E non può essere trattata al pari di un prodotto d'avanspettacolo neanche quando si affaccia prepotentemente nelle case dei curiosi che guardano Sanremo. San Remo è sanremo!? E se Ama avesse invitato il Che? Battute a parte la guerra di Putin sta diventando una sorta di boomerang mondiale e le provocazioni verbali di Zelenski li moltiplicano infruttuosamente. Le soluzioni, se si vogliono seriamente sono nella politica mondiale. Risiedono nelle scelte dei governanti e non nella fabbrica delle armi né tanto meno nelle ospitate ad effetto di una velina famosa. Le coscienze vanno curate perché Simili ai giovani virgulti impostati ...
Da qualche giorno la Calabria ritorna alla ribalta delle cronache. Fatti di malaffare e ipotesi d'infedeltà di funzionari pubblici che si sono lasciati “convincere” da faccendieri privi di scrupoli a scrivere e riscrivere un bando regionale per attingere e dirottare milioni di euro nelle tasche di privati, tour operator e, guarda un po', anche in quelle della 'ndrangheta che non disdegna mai.
La guerra. Le guerre. -"animali fantastici" by m.iannino- La battaglia che conduce alla guerra inizia sempre da noi. Dipende da come è gestita. La cronaca insegna che la peggiore delle battaglie consiste nel saper tenere a bada l'egoismo. Il proprio ego. Le guerre sono alimentate sempre dalle miserevoli condizioni mentali. E, non per fare del facile e scontato moralismo, la bramosia del potere personale e collettivo che si maschera dietro le ideologie pilotate a gestire le masse per ottenere facili consensi è propulsiva, propedeutica per lo sballo dispotico dei leader.
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
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A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
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