Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

breve glossario della lingua calabrese

La parola che inizia con la consonante “Hfà” ha una f molto aspirata e nella maggior parte dei dialetti calabresi è impercettibile e si pronuncia “à” soffiata in gola. È un suono gutturale: bocca aperta, lingua a riposo e dalla gola esce un alito fonetico particolare, vagamente simile all’arabo dai fonemi aulici.

Anche quando segue una consonante, la pronuncia, è solitamente tronca, atona. I fonemi si differenziano. La pronuncia denota contaminazioni lessicali dei conquistatori sui nativi. Ad esempio, la doppia elle in alcune aree è pronunciata “gl’” o doppia elle “ll tronca” dal sapore vagamente spagnolo o francese.

La zeta, eccessivamente marcata, tradisce l'origine della nostra calabresità. Se aggiungiamo le lettere aspirate e le consonanti atone o rafforzate a secondo dei casi, senza ombra di dubbio,  l'origine bruzia è consacrata. Le mille e una cadenza indicano le origini territoriali e la gente che le parla. Mille e più sfumature colorano la Calabria. Sfumature linguistiche e di costume. Tant’è che un tempo, le donne si riconoscevano dall’abbigliamento e si assegnava per certo il paese d’origine. Per non dimenticare, il mio, più che un esercizio è un gioco mnemonico, scavo negli angoli reconditi della mia memoria e porto a galla parole ormai desuete, le condivido con i tantissimi calabresi che non ricordano sfumature dialettali poetiche ineguagliabili, in italiano e in altra lingua, e siccome, mi auguro che non siano solo i calabresi a leggermi, ecco una sintesi:

 



A Addijunu= affamato senza niente nello stomaco

A lu pendinu= in discesa

Abbivarara= innaffiare

Addimurau= ha fatto ritardo

Adocchjiatu, ‘docchjiatu= colto dal malocchio

agghiombaru= gomitolo

All’irtu= in salita, lassù

Arrancau= è andato velocemente a

Arricchja= ascolta

Arriedi, arretu= dietro

Arrimisu= prostrato, esterrefatto

Arrittazzuna= eccitazione

B bruomu= ingombro

C carcara= falò

C ciciari= ceci

Cannizza= canne tagliate a listelli e intrecciate

Carcara= falò

Carcarazza= uccello chiassoso, solitamente associato alla gazza ladra

Carnala= di carne

Carnalevara= carnevale

Carratieddu= barilotto

Cecatu= cieco, orbo

Ciangira= piangere

Ciaramidi= tegole in terracotta

Cìnnara= cenere

Cittu= zitto

Cocipana= forno a legna

Cola= porta bene

Cotraru= giovane, ragazzo

Cracca= formicolio, intorpidimento degli arti

Cucuzzi= zucche

Cucuzzieddhi=zucchine

Currija= cintura

Currijara= scacciare, mandare via, allontanare

Cuzzupa= dolce pasquale a forma di ciambella con o senza uova

D dijiunu= digiuno

Dinuocchjiu= ginocchio

Dormituri= lumache

E Ejiati= sbrigati

F Fhaccia, haccia= faccia

Fhama, hama= fame

Fhocularu, hocularu= focolare, caminetto

Fhoddala= grembiule

Fhora gabbu= fuori dall’intenzione di prendersi gioco o giudicare qualcuno o qualcosa

Fhorticchjiu= vulva

Figghjiola= figliola, ragazza

Fringuli fringuli= sminuzzare

Frisulimiti= frattaglie

Frittuli= frittole, cotenna, rimasugli di carne di porco e grasso

G Grupu o grubbu= buco

Gabbu= presa in giro

Gaddhuoffhi= caldarroste

Gnòmbaru, agghiombaru= gomitolo

Gugghiutieddhi= castagne bollite

Gugghja= ago

Gùgghja= bolle

Gugghjiu= pozza d’acqua

Gunneddha= gonnella

Gurna= pozzanghera

Guttha= botte

H hurgulu o fhurgulu= razzo, velocissimo. Un lampo!

Hjietu, fhjietu= puzza, olezzo, aria maleodorante

J Jettalu= buttalo, gettalo

Janku= bianco

Jettati= buttati, gettati

Jioca= gioca

Jiritu= dito

Jiunta= lancia

Jiuntau= ha lanciato, oppure è arrivato all’improvviso

Jiuocu= gioco

Jiuornu= giorno

L lucisa= fuoco

Lissjia, sbiancante casareccio per i tessuti fatto con  cenere e acqua calda. Liscivia

Lordazzi= sporcaccioni

M muccaturu, moccatura= fazzoletto

Magara= strega, maga, fattucchiera

Mangiasuna= prurito

Mappina= strofiniaccio

Morza morza= a pezzettini

Mportenati= lumache in letargo, monachelle auto sigillate con la bava, dormienti in attesa delle prime piogge

Munta= fregola, voglia di qualcosa

N nuciddhi= noccioline

Nduja= insaccato di maiale composta da frattagli piccante e dolce

Ntriepidu= irriverente, scostumato, faccia tosta

Ntu= nel

Nuozzulu= nocciolo

P. pagghja, pagghjalora o pagghiarola,= paglia, fienile, pagliaio

Pàmpina= foglia

Panuculu= granturco

Panza= pancia

Percia= trafigge, buca

Picciusa= permalosa

Piducchji= pidocchi

Piducchjiusu= pidocchioso

Pilacchi= fanghiglia

Pitittu= fame nera

Posa= faggiola

Pristinaca= legume, fagiola, in alcuni centri anche la lenticchia, impropriamente è definita con questo termine

Q quatrareddha= giovincella, signorina, ragazza

R racina= uva

Ricogghjimuni= rincasiamo

Rivigghjiati= svegliati

Rizza= rizoma

Rizzu= riccio

S scrarfa= riscalda

Sagghja= Sali

Salatura= recipiente in terracotta per provviste

Sarbiettu= salvietta

Sarza= salsa di pomodoro

Sbahanta= smargiasso

Scarfara= riscaldare, scaldarsi

Schjiolieddhi= legnetti piccoli, minuscoli, schegge di legno

Sciancatu= strappato, lacerato, squarciato

Sciumicara= affumicare, o togliere il malocchio

Sipala= siepe, staccionata, recinto

Sordi= soldi

Spaliegru= pulizia della pianta, liberarla dai ramoscelli inutili

Spicci= monete

Spiccia= canna appuntita, spina

Surgiva= sorgente

T tanzija, tanzijiara= importunare

Talijara= guardare, osservare

Tizzuna= legno bruciacchiato e annerito

Trincamu= brindiamo

Tripuodi= treppiede

Tuoccu= paralisi, sincope

tuppu tisu= capelli raccolti a cipolla verso l’alto

V vozza= brocca

Vacanteria= vuoto

Vajianieddhi= fagioline

Vasciu= basso

Vermituri= lumache

Virdieddi= lumache

Vovalaci o vavalaci= lumache

Vrasci= brace

Vrascièri= braciere

Vrazzu= braccio

Vuommucu=  vomito, rovescio

Z. zitieddhu= bambino

Zannata= morso

Zannatina= morsicatura

Zappuna= zappa

Zimbaru= caprone

Zippuli= dolce fritto natalizio

Zuppuna= ciocco, ceppo di legno

Zzimba=porcile

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