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Sanità di RC, Oliverio chiarisca la nomina di Carpentieri

Non conosco il signor Giulio Carpentieri e se quello che riportano i giornali in questi giorni è vero c'è bisogno di chiarezza.
Il presidente della regione Calabria Mario Oliverio deve bloccare la nomina di questo signore ormai in pensione ma ripescato dalla politica nonostante i trascorsi e l'arrampicata sociale poco chiara non perché inviso ai giornalisti che danno notizia della offuscata personalità di un burocrate ma semplicemente perché in netta contraddizione con quanto Mario Oliverio ha detto e sta facendo per rilanciare la Calabria. Vedi enti in house, epurazioni e defenestramenti, che, in assenza di spiegazioni plausibili e convincenti, risultano privi di senso critico e pratico.

E ci si chiede: perché se da una parte c'è la ferma volontà di bloccare l'azione di Pasqulino Ruberto, in altri ambiti si soprassiede a quella che è la carta d'identità del nuovo corso regionale nell'assegnazione dei poteri?


Veniamo ai fatti.

Nel corso della verifica delle procedure attivate da Fondazione Calabria Etica, oggetto di una valutazione congiunta tra Commissario Straordinario della Fondazione e Dipartimento n.6 Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Calabria in data 26/3/2015, è emerso in modo inconfutabile che alcuni di tali Progetti attivati, e precisamente 4 Progetti per un importo totale di quasi 7 milioni di euro, erano del tutto privi di formale atto di affidamento e di finanziamento a favore della Fondazione Calabria Etica e che su tali Progetti erano però stati contrattualizzati circa 260 operatori con contratti di collaborazione professionale.


I progetti non potevano essere attivati perché c'era, in base agli atti, solo una procedura preliminare di richiesta di progettazione con proposta esecutiva avanzata da Fondazione Etica al Dipartimento Lavoro nel mese di ottobre 2014, ed una nota del 22/10/2014 del Dirigente Generale protempore del Dipartimento che autorizzava l'avvio delle attività preliminari/ propedeutiche dei Progetti in questione e rinviando a successive procedure amministrative di finanziamento nei limiti del patto di stabilità, senza autorizzare stipula di contratti o spese.

Da qui l'avvio delle necessarie procedure da parte del Commissario Straordinario in autotutela sui circa 260 contratti stipulati irregolarmente in carenza di copertura finanziaria e di convenzione, non sussistendo alcun atto amministrativo formale di affidamento, e non, per come affermato in Conferenza Stampa dall'ex-Presidente Pasqualino Ruberto, per "cavilli burocratici della convenzione".
Senza entrare nel merito delle procedure di selezione del personale che sarà oggetto di successiva valutazione a conclusione del lavoro della Commissione d'inchiesta, le assunzioni a tempo determinato fatte da Ruperto sono illegittime e perciò annullate. Questa la conclusione nuda e cruda della commissione.
Insomma, regole e trasparenza, alla base delle azioni di governo nell'era Oliverio.
E se con Calabria etica si adotta la fermezza, conseguenza vorrebbe che anche altrove si adottasse il pugno di ferro.
Ma, ai riuniti di Reggio Calabria, si vive una storia che proietta la Calabria ai confini della fantapolitica.
Perché ricorrere, per tornare al quesito iniziale, ai servigi di Carpentieri? Che tra l'altro pare abbia fatto un'ascesa fulminante nella carriera pubblica, impensabile per un lavoratore assunto con la qualifica di muratore?
Che poi, alla luce degli eventi catanzaresi dell'altra sera, al Politeama, è ambigua la definizione “muratore” gettata lì dal cronista.
In ogni modo, a scanso di equivoci, è meglio per Oliverio sfatare il concetto che “certe "professionalità" servono sempre e vengono richiamate in servizio anche quando sono comodamente a riposo grazie alle pensioni dorate, ma anche per sfatare e dare fiducia ai moltissimi che non hanno santi in paradiso che il fattore nepotismo ha inciso, ma non più, in regione, in barba a ogni meritocrazia e a ogni selezione.
Perchè l'assioma che fa il giornalista della carta stampata è la seguente: “il politico Mario Oliverio mette in sella il politico Frank Benedetto (consigliere comunale del Pd nell'era scopellitiana) e tutti e due ripescano il muratore Giulio Carpentieri, quello che, a leggere l'ispezione del Mef, avrebbe incassato «importi illegittimamente erogati, nel triennio 2008-2010, che ammontano a oltre 289mila euro».”
Lo stesso Carpentieri al quale Sergio Rizzo riserva un ampio richiamo in prima pagina sul Corriere della Sera del 12 agosto 2010.

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preparazione delle olive schiacciate alla calabrese

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Raccolti per la spremitura e la conservazione,
le olive, verdi e carnose, una volta trasformate, portate in tavola come antipasti o contorni della dieta mediterranea, sono anch’esse il risultato del lavorio creativo di madre terra e del fare incessante dell'uomo.

Preparazione delle olive schiacciate alla calabrese:

Schiacciare le olive verdi,
denocciolarle e lasciarle in un recipiente con acqua.
Sostituire l'acqua due volte al giorno.
Trascorsi tre quattro giorni, lavati e posti in una teglia, si aggiungono i sapori mediterranei:
Semi di finocchio selvatico
Aglio
Peperoncino piccate
Sale grosso q.b.

Pussy riot, sesso, impegno sociale e politica

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Olive alla monacale, da un’antica ricetta calabrese

Quando le olive assumono il caratteristico colore vellutato, opportunamente trattate, divengono un ottimo stuzzichino da tavola; come antipasto o per accompagnare un drink, le olive alla monacale sono sempre gradite.

Preparazione:
Intaccare le olive col coltello fino a sentire il nocciolo.
Lasciarle in abbondante acqua per tre/quattro giorni;
Cambiare l’acqua due volte al giorno, così da renderli dolci;
Infine gocciolare e condire con:
Peperoncino piccante; aglio e sale grosso q.b.
Mescolare e lasciare a riposo.
Per gustarli al meglio, servire dopo dodici ore.
Per conservazione a lunga scadenza si consiglia il sistema del sottovuoto oppure disporli in vasetti di vetro e ricoprirli d’olio di semi di girasole.

A Catanzaro, una speranza di cambiamento?

Figura del tutto nuova nel panorama politico Catanzarese è Nicola Fiorita, professore universitario all’UNICAL, promotore di una nuova era, oserei dire, oltre che di un nuovo movimento denominato “Cambiavento”. C’è bisogno che il vento cambi a Catanzaro, suppongo che questo voglia intendere il nome dato al movimento nella città conosciuta per l’appunto per il Vento incessante. Ma è necessario che esso cambi rotta e porti una ventata di ottimismo e di benessere economico. Passeggiando per le vie della città, purtroppo, assistiamo impotenti a un profondo declino, dovuto soprattutto allo spopolamento. Le saracinesche si abbassano, le luci di taluni negozi si spengono insieme ai nostri sorrisi. La Catanzaro fervida e piena di gente è ormai un lontano ricordo. Corso Mazzini si popola soltanto grazie alla promozione di eventi sporadici e raramente nei weekend. I quartieri, a loro volta, versano in situazioni di disagio e paiono talora come enti a se stanti, distaccati e disconnessi dalla città. …

lettera alla nipotina che sta per nascere

Lettera dalla nonna alla nipotina che sta per nascere.

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La novità della tua esistenza, subito dopo, mi ha però dirottato su un nuovo sentiero, un sentiero illuminato, agevole, percorrendo il quale, tutto si trasforma in un’atmosfera di gioia, di pace, di serenità.
Poi ti ho immaginato... e ti ho subito amata, ti ho guardata e ti ho vista bellissima, una sapiente miscela divina che il buon Dio ha indotto attraverso la tua mamma e il tuo papà: un amore di bimba, frutto dell’unione di due spiriti liberi che li catturerà per sempre e saprà unire la loro unione definitivamente.

ps.: Per due persone speciali, caro …

IMU, appartamenti contigui, conviene la fusione fiscale

Il 16 giugno scade la rata d'acconto IMU. E checché ne dicano, a parte che é la tassa più odiata dagli italiani, molte famiglie la devono pagare.
La devono pagare quanti hanno unito due appartamenti contigui per stare più comodi ma non hanno fatto la variazione al catasto perché per il comune sono due unità immobiliari distinte e separate. Cosicché, quanti si trovano a dimorare nella “Prima Casa Allargata” risultano esonerati dal pagamento di metà di essa in virtù degli sgravi fiscali sulla prima casa, ma, la supposta la ricevono dalla “seconda casa accorpata” che recupera abbondantemente il balzello da pagare grazie all'aliquota maggiorata e priva di sgravi.
Ma, se il contribuente che possiede due fabbricati contigui, con distinta iscrizione in catasto chiede la fusione al competente Ufficio del Territorio sarà soggetto all'aliquota ridotta di legge del 4 per mille. Se non lo fa l'altro (uno dei due appartamenti accorpati) ricadrà nella più elevata aliquota ordinaria d…

Massimiliano secondo Troisi

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Certamente, per me, Massimiliano non sarebbe stato tramutato in Ugo e neanche in Ciro; io propendo a dare spazio ai ragazzi, lasciarli esprimere, acquisire esperienze in prima persona ma, Troisi è troppo forte quando tenta di dare una giustificazione e un’impronta didattica al ragazzo e al nome che lo accompagnerà nella vita.
Troisi rappresenta se stesso in teatro e nell’esperienza con i compagni di viaggio del trio la “Smorfia”: Lello Arena ed Enzo Decaro. Il loro cabaret era lo spaccato scenico delle vicende vissute nel napoletano. Scene di antieroi che vivevano la realtà e la continuano a vivere ancora adesso giorno per giorno a Scampia …