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Non conosco il signor Giulio Carpentieri e se quello che riportano i giornali in questi giorni è vero c'è bisogno di chiarezza. Il presidente della regione Calabria Mario Oliverio deve bloccare la nomina di questo signore ormai in pensione ma ripescato dalla politica nonostante i trascorsi e l'arrampicata sociale poco chiara non perché inviso ai giornalisti che danno notizia della offuscata personalità di un burocrate ma semplicemente perché in netta contraddizione con quanto Mario Oliverio ha detto e sta facendo per rilanciare la Calabria. Vedi enti in house, epurazioni e defenestramenti, che, in assenza di spiegazioni plausibili e convincenti, risultano privi di senso critico e pratico. E ci si chiede: perché se da una parte c'è la ferma volontà di bloccare l'azione di Pasqulino Ruberto, in altri ambiti si soprassiede a quella che è la carta d'identità del nuovo corso regionale nell'assegnazione dei poteri?
Milena Gabanelli e il suo staff senz'altro avrebbero saputo far ripartire l'Italia. Quelli di Report avrebbero saputo dove mettere le mani per recuperare soldi evaporati dagli incompetenti, ma sono davvero incompetenti questi signori che stanno seduti sulle poltrone che contano? Il “reportage” di ieri sera ha puntualmente smascherato una sequela infinita di abusi perpetrati dalla politica e dalla classe dirigente in generale nei confronti dei contribuenti. Questa volta le indagini sono state eseguite sui fondi pensione dei professionisti. Medici. Agenti di commercio. Psicologi. Ragionieri e persino giornalisti sono a rischio pensione. L'inchiesta ha spulciato tra le pieghe di quello che rappresenta una grossa grassa luculliana torta dal valore di oltre 61 miliardi di euro . Ed è venuto fuori la solita gestione allegra dei soldi altrui in mano a personaggi nominati dalla politica al potere. Presidenti di fondi che dicono di non sapere nulla e di no...
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