Stento a crederci! Non so se pensare ad uno slancio d’affetto, politico, o semplice possibilità di ritagliarsi un momento di gloria. La notizia ha del surreale: un restauratore trasforma un angelo dell’affresco della chiesa di san Lorenzo in lucina, Roma, con il volto di Giorgia meloni.
un’indagine sul fare artistico. Tra gesto e pensiero: una riflessione sull’arte che nasce e sull’arte che si spiega L’arte non nasce mai nel luogo in cui la filosofia la va a cercare. Quando l’artista crea, non sta pensando ai sistemi, alle teorie, alle categorie: sta rispondendo a una saturazione interiore. È colmo — di immagini, di ferite, di memorie, di tensioni, di desideri — e questa densità chiede forma. Il gesto arriva prima del concetto, come un lampo che non chiede permesso.
Perché tutto quello che sai sul sanguinaccio calabrese è sbagliato. testimonianze di prima mano: U Sangunazzu: Antica Ricetta Calabrese Originale Quando l'economia familiare era basata sulla provvista casereccia, raramente gli scaffali delle dispense conservavano prodotti estranei alla tradizione locale. La vita ruotava attorno ai ritmi della natura e al lavoro dei campi, dalla raccolta estiva di fagioli e patate fino all'inverno con le castagne.
Poesia di F. C. E adesso baciami. Baciami ancora. Baciami come non hai fatto mai. Baciami dei baci che non mi hai dato. E di quelli che ho desiderato. Baciami di baci che temevi di non aver imparato. Li ho contati, sai. Sono mille di mille volte mille. E poi abbracciami. Abbracciami forte, forte, che mi si rompa il petto ed il tuo cuore entri nel mio. Abbracciami e non ti stancare. Abbracciami, non aver paura di farmi male. Ché le tue braccia sono forti ed io abbracci te con le mie di una debolezza forte della forza che ancora c’è in me. E parlami. Ora parlami dei tuoi silenzi finalmente in parole. Dei tuoi sguardi tradotti nel suono della tua voce. E metti suoni al battito del tuo cuore ché io lo senta melodioso dal ritmo di tamburo che ha battuto sul mio petto da quando sei nella mia vita. Parlami Oh, sì, parlami! Ché ti voglio ascoltare, come canzone e musica Come ...
"c'era una volta" In Calabria si dice così: a la candilora ku ‘on’ava carna s’impegna a figghjjiola. Che vuol dire: in questo periodo della candilora chi non ha carne s’impegna la figliola. Il motto ha origine popolari segnate dalla tradizione. Proprio in questi giorni dell’anno più freddi, definiti della merla, nei borghi rurali si pratica il rito del maiale. In questo periodo, appunto, si consacra il maiale alla famiglia che lo ha allevato così da poter superare la carestia dell’inverno.
La verità. Le verità. Il nostro presente è condizionato dal modello di pensiero stratificato nel corso dei secoli. I pensatori ci hanno dato chiavi di letture, non è un concetto di poco conto volgere al plurale i pensieri. Infatti, i sofisti riescono a fare le pulci a chiunque e ad ogni concetto. Da qui nasce la riflessione sulle mille sfumature del concetto di verità. Il Prisma della Ragione: Dall’Unicità della Verità alla Molteplicità delle Verità. Il pensiero contemporaneo abita un paesaggio intellettuale profondamente stratificato, dove ogni certezza è il risultato di secoli di negoziazioni filosofiche. Se per lungo tempo l'Occidente ha inseguito l'ideale di una Verità con la maiuscola — una realtà oggettiva, immutabile e universale — la modernità ci ha consegnato la consapevolezza di un mondo al plurale. Questo passaggio non è un semplice vezzo linguistico, ma una rivoluzione gnoseologica che affonda le sue radici nella Grecia del V secolo a.C. Furono i sofist...
Il paradosso del consenso: Tra miliardari della Silicon Valley e una base popolare fedele nonostante i dati economici, ecco la rete di potere che sostiene l’uomo che sfida i dogmi della democrazia americana. Mentre i grandi donatori ottengono sgravi fiscali, milioni di elettori vedono in lui l'unico difensore contro Washington: analisi di un legame che ignora i fatti per alimentare il mito.
Chi siamo
Abbiamo aperto questo blog nell’aprile del 2009 con il desiderio di creare una piazza virtuale: uno spazio libero, apolitico, ma profondamente attento ai fermenti sociali, alla cultura, agli artisti e ai cittadini qualunque che vivono la Calabria.
Tracciamo itinerari per riscoprire luoghi conosciuti, forse dimenticati.
Lo facciamo senza cattiveria, ma con determinazione. E a volte con un pizzico di indignazione, quando ci troviamo di fronte a fenomeni deleteri montati con cinismo da chi insozza la società con le proprie azioni.
Chi siamo nella vita reale non conta. È irrilevante.
Ciò che conta è la passione, l’amore, la sincerità con cui dedichiamo il nostro tempo a parlare ai cuori di chi passa da questo spazio virtuale.
Non cerchiamo visibilità, ma connessione. Non inseguiamo titoli, ma emozioni condivise.
Come quel piccolo battello di carta con una piuma per vela, poggiato su una tastiera: fragile, ma deciso. Simbolo di un viaggio fatto di parole, idee e bellezza.
Questo blog è nato per associare le positività esistenti in Calabria al resto del mondo, analizzarne pacatamente le criticità, e contribuire a sfatare quel luogo comune che lega la nostra terra alla ‘ndrangheta e al malaffare.
Ci auguriamo che questo spazio diventi un appuntamento fisso, atteso. Come il caffè del mattino, come il tramonto che consola.
Benvenuti e buon vento a quanti navigano ogni singola goccia di bellezza che alimenta serenamente l’oceano della vita. Qui si costruiscono ponti d’amore.