perché Sanremo è Sanremo, 61° festival della canzone italiana
Non tutto è perduto! se è vero che alcuni degli uomini più ricchi del mondo hanno tenuto il necessario e devoluto in beneficenza il superfluo dei rispettivi imperi finanziari, allora qualche speranza rimane a confortare chi soffre la fame. Alcuni di loro, i magnati buoni, hanno liquidato la notizia con disarmante spontaneità, ritenendosi fortunati rispetto al resto del mondo e quindi in dovere di aiutare i meno fortunati e quanti ne hanno bisogno. Altri, fanno opere di beneficenza senza esporsi. Lasciano gli oboli senza salire sul carro dell’eroe caritatevole coronato da ghirlande o pergamene, ringraziato e osannato ma in pace con se stessi. Chissà se anche i nostri lavoratori dello spettacolo sanremese, certo non le maestranze da 1000euro (anche se a volte i poveri sono più solidali e magnanimi dei benestanti) devolveranno qualcosa a chi sta peggio. Secondo indiscrezioni Gianni Morandi dovrebbe percepire tra gli 800mila e unmilione di euro; 150mila euro a testa le soubret Eli...