Il
prof. Mario Monti ospite di Lucia Annunziata ha risposto
esaurientemente “all'interrogatorio” del mastino che ha fatto e riportato domande rimbalzate sui mass media inerenti al
decreto presentato dal governo alle camere per l'approvazione finale.
Lucia Annunziata ha persino ricordato il titolo vaneggiante de “il
giornale” che lascia sottintendere un palese out out di Monti alla
Camera.
Il
prof Monti, però, non ha chiarito come mai non si è optato, per
tutti quei cittadini costretti a emettere valuta superiore ai mille €
attraverso operazioni bancarie che le stesse fossero a costo zero
quantomeno per i pensionati costretti ad accendere un conto corrente
bancario. Ma qui sarebbe come cercare il pelo nell'uovo dopo tanta
evasione fiscale. A proposito di evasione; tra le tante domande
dell'Annunziata hanno avuto l'onore della m(i)enzione persino le
volgari esternazioni di Bossi. Quel Bossi che fino a qualche giorno
addietro ricopriva indegnamente la carica di ministro della
Repubblica Italiana e nel frattempo vedeva la sua creatura, innocente
e sana per eccellenza: la lega nord, coprire le pagine dei giornali:
“Il
caso sugli investimenti offshore fatti dal partito di Umberto Bossi
attraverso il tesoriere del Carroccio, Francesco Belsito ha scosso la
base della Lega Nord, con la rabbia montante dei «maroniani», e
calamitato l'immediata paternale del Partito democratico. Il pezzo
apparso sull'edizione di Repubblica
di
lunedì 9 gennaio ha raccontato della somma complessiva dei fondi
dirottati all'estero, che supererebbe i 10 milioni, in gran parte
derivata del finanziamento pubblico ai partiti. I soldi sono stati
investiti in un fondo con base in Tanzania, a Cipro e in corone
norvegesi.”
Nonostante
ciò, il senatur con la sua solita eleganza invita Il prof. Monti ad
uscire di scena.
Non
è una caduta di stile ricordare le azioni di chi ha fatto della
politica una riserva personalissima di caccia. È, bensì, la
testimonianza da portare ai militanti onesti che hanno creduto in lui
e a quanti credono che c'è sempre bisogno di un leader indiscusso a
cui affidare la propria salvezza.