Di Franco Cimino Non c’è Francesco. La stessa sua Chiesa, autoretrocessa al vecchio ruolo politico-diplomatico, sembra volerlo dimenticare. C’ERA UNA VOLTA, UN ANNO FA, UN UOMO CHIAMATO FRANCESCO… La guerra, questa maledetta guerra — la più brutta forse tra quelle che la storia dell’umanità, strapiena di guerre, annovera — oltre a distruggere tutto ciò che si trova davanti o sotto ai propri piedi, oltre a uccidere centinaia di migliaia di vite umane, indifferente a quelle dei bambini e delle donne che generano i bambini e nuove vite, oltre a distruggere anche il senso residuale di umanità che dovrebbe trovarsi ancora dentro l’animo umano, oltre a cancellare l’idea stessa di bene, sta cancellando anche la memoria del bene.
Crisi demografica, disuguaglianze globali e fragilità del vivere civile
IL CASO BIENNALE Di Mario Iannino L ’arte, e i suoi spazi, non sono un tribunale: la bellezza oltre le bombe. Escludere artisti e padiglioni per le colpe dei governi è un errore che uccide il dialogo e mortifica la missione dell’arte.. L'arte oltre i confini della ragione: perché la Biennale non può essere un tribunale.Punire gli artisti per le colpe dei governi è un errore che uccide il dialogo. La bellezza deve restare un territorio libero, l’unico ponte capace di unire ciò che la guerra e la politica dividono.
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.