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E LA CHIAMANO GUERRA DOPO AVER CANCELLATO LA PAROLA PACE… di franco cimino. Ma che pace è quella di chi di notte prepara la guerra e di giorno continua a sparare dopo aver lanciato missili di ogni genere e droni, piccoli e grandi? Che pace è quella di chi, invece che la diplomazia, sceglie il ring come campo di battaglia e, invece che le parole, le armi? Che pace è quella di chi, per non cercare le ragioni degli altri, ne inventa di sue? Che pace è quella per la quale si finge di chiudere una guerra per aprirne dieci? Che pace è quella che concede all’aggressore e al più forte il tempo lungo di ritirarsi dai campi di fuoco dopo averli bruciati tutti e aver rubato quelli che ancora gli mancano? Che pace è quella in cui chi fa la guerra su tutti i campi ed esercita la violenza dentro e fuori il proprio Paese e continuamente minaccia chi non lo segue in questa logica pretenderebbe il Premio Nobel per la pace e lusinga, promettendo premi, quanti lo ...
U n'architettura progettata non per essere efficiente o veloce, ma per essere resistente alla tirannia . "A differenza di altri sistemi, quello statunitense non si basa solo su leggi scritte, ma sulla reciproca gelosia tra i poteri (Esecutivo, Legislativo, Giudiziario). Se un Presidente cerca di scavalcare il Congresso usando lo stato di guerra, si scontra con il "potere della borsa" (il Congresso controlla i fondi) e con i tribunali federali che possono bloccare i suoi ordini in poche ore." La storia degli Stati Uniti è costellata di scandali che hanno ridefinito la politica, l'etica e la fiducia nelle istituzioni. Di seguito sono elencati i casi più significativi, culminando con le recenti rivelazioni dei cosiddetti "Epstein Files". Questi i grandi scandali storici che sconvolsero gli USA: Watergate (1972-1974) : Il punto di riferimento per ogni scandalo politico. Lo spionaggio del quartier generale democratico portò alle dimissioni del pre...
EDITORIALE Il Crepuscolo della Ragione: Quando il Destino del Mondo è Ostaggio del Narcisismo dei Forti. Era nell’aria l’attacco all’Iran e le bombe sganciate oggi 28 febbraio segnano il fallimento della diplomazia e l’ascesa di una politica globale guidata dall’impulso individuale. Se la sovranità delle nazioni e la vita dei civili diventano variabili della "volubilità" di leader temporanei, il diritto internazionale cessa di esistere, lasciando spazio solo alla legge del più forte.
Il paradosso del consenso: Tra miliardari della Silicon Valley e una base popolare fedele nonostante i dati economici, ecco la rete di potere che sostiene l’uomo che sfida i dogmi della democrazia americana. Mentre i grandi donatori ottengono sgravi fiscali, milioni di elettori vedono in lui l'unico difensore contro Washington: analisi di un legame che ignora i fatti per alimentare il mito.
L’America davanti allo specchio: democrazia, potere e le ombre del presente che terrorizzano il mondo. Un Paese che si proclama faro di libertà vive oggi tensioni profonde: tra diseguaglianze crescenti, scelte geopolitiche controverse e un clima politico che alimenta inquietudini globali. L’immagine degli Stati Uniti come baluardo della democrazia liberale è una delle narrazioni più radicate dell’Occidente. Un Paese costruito sull’idea che il potere debba essere limitato, controllato, distribuito. Eppure, negli ultimi anni, molti osservatori hanno percepito una frattura crescente tra questo ideale e la realtà quotidiana: diseguaglianze economiche che si ampliano, violenza armata che continua a mietere vittime, tensioni sociali che sembrano non trovare soluzione. In questo contesto, la figura del presidente Donald Trump — tornato al centro della scena politica — rappresenta per molti un simbolo inquietante di questa contraddizione. Le sue dichiarazioni roboanti, la postura mus...
Israele non è sola. Gli Stati Uniti lo vogliono così. Da Biden a Trump, l’appoggio americano a Israele è rimasto saldo, quasi dogmatico. Non importa chi siede alla Casa Bianca: la macchina politica ed economica degli Stati Uniti continua a sostenere, finanziare e giustificare le azioni di Tel Aviv, anche quando queste violano apertamente il diritto internazionale e il principio stesso di umanità. Le risorse d’intelligence israeliane sono tra le più sofisticate al mondo. Quando vogliono, colpiscono con precisione chirurgica. Ma ciò che vediamo oggi non è precisione: è devastazione. È una scelta deliberata di colpire civili, di distruggere infrastrutture vitali, di cancellare la presenza palestinese. Non è difesa. È conquista. E dietro questa conquista c’è un sistema di alleanze, di interessi economici, di equilibri geopolitici che gli Stati Uniti non vogliono mettere in discussione. Perché Israele è il loro avamposto, il loro partner militare, il loro alleato strategico nel cu...
L'economia spiegata attraverso i grafici statistici ... Ecco un post ironico ma concreto, pensato per far riflettere con un sorriso amaro gli americani, fratelli e noi italiani a stelleestrisce: Quando l’economia non va, serve un colpevole. E no!, non è mai il capitano.
politica estera, usa, trump, dazi. La sentenza della Corte d'appello federale americana, che ha dichiarato illegittimi i dazi imposti da Trump in base all’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), apre una serie di scenari potenzialmente esplosivi. Ecco una panoramica dei possibili sviluppi: 🔍 Scenari giuridici e politici Ricorso alla Corte Suprema Trump ha già annunciato l’intenzione di impugnare la sentenza. Se la Corte Suprema dovesse confermare l’illegittimità dei dazi, si aprirebbe la strada a: Rimborso di miliardi di dollari di dazi già incassati Rinegoziazione o annullamento di accordi commerciali con UE, Giappone, Corea del Sud e altri partner Scontro istituzionale Trump ha definito la sentenza “scritta da giudici di parte” e ha accusato la Corte d'appello di voler “distruggere gli Stati Uniti d’America”. Questo linguaggio suggerisce: Una campagna di delegittimazione del potere giudiziario Un rafforzamento della retorica populista e nazional...
"dematerializzazione 2025. autore: mario iannino" Ho chiesto all’Intelligenza Artificiale di farmi capire la tattica di Trump, ecco la sua analisi intervallata dalla visione di quanti guardano ad un mondo migliore possibile. Lo so, qualcuno storcerà il muso considerandole idee utopiste, ma come disse qualcuno: l’uomo è fatto di sogni. Perciò, tentiamo di ripercorrere insieme gli eventi accaduti negli ultimi tempi caratterizzati da caos mediatico e rumors vari:
Amo l’America. Amo ciò che rappresenta per il mondo intero e nello specifico per gli italiani che insieme agli altri immigrati hanno fatto grande e reso possibile il sogno americano.
Attenzione a come ti comporti e come ti esprimi sui social media. L’AMERICA a trazione Trump guarda e giudica chi vuole entrare nel territorio a stelle e strisce anche come respira. Addio alle libertà di pensiero parlato e scritto, non importa se espresso per goliardia, satira o altro, perché se in opposizione al pensiero trumpiano il sogno di visitare l’America lo riponi nel cassetto in attesa di tempimigliori.
DALL’ITALIA A NEW YORK. Tantissimi, tra amici e parenti, hanno lasciato l’Italia negli anni dell’industrializzazione. L’esodo, avvenuto tra gli anni ‘50 e ’60 si è protratto anche dopo, ma la maggior parte della gente si è spostata a ridosso di quella che è stata definita l’era industriale. In quegli anni ovunque arrivava l’eco del benessere e la voglia di cambiare vita contagiava chiunque. Specialmente nelle classi meno abbienti si coltivò la determinazione di cambiare vita e poter possedere un vestito senza toppe da indossare alla domenica e durante gli eventi belli in famiglia e nel paese. Contadini, braccianti e artigiani che vivevano alla giornata, non avendo altro da perdere e semmai qualcosa da guadagnare, decisero di intraprendere il viaggio della speranza. Chiesero aiuto e sostegno ai parenti e ai paesani che li avevano preceduti facendosi chiamare. Sì, funzionava così. Per potere avere il visto d’accesso all'estero si dovevano avere delle credenziali e la chiamata di ...
I temuti dazi trumpiani sono arrivati. Da ieri sera sono noti: Donald Trump lancia la sfida al commercio globale e, dichiarando l'emergenza nazionale per ridurre il deficit commerciale, annuncia dazi al 10% per tutti i paesi e tariffe reciproche per i 60 'più cattivi', quelli con i maggiori squilibri commerciali nei confronti degli Stati Uniti. Per l'Europa i dazi saranno al 20%, per la Cina al 34% e per la Gran Bretagna al 10%. Inutile dire che le misure adottate con estrema urgenza secondo il pensiero del presidente americano innescano un terremoto nei mercati e nei consumatori grandi e piccoli. Secondo trump, che si sente fregato dai dazi che precedettero la sua governance, adesso inizia l’età dell’oro per gli americani. La televendita continua. Non resta che aspettare per vedere i risultati e i frutti di questo ennesimo spot. Il buonsenso, quello che induce a svegliarsi un po’ prima dell’incubo , ha posto le lancette sull’ora e i minuti giusti per fare squillare ...
E CHE BELLA PACE STANNO PREPARANDO SULLA SPARTIZIONE DEL MONDO E LE ROVINE DI CITTÀ E NAZIONI! di Franco Cimino
Trump show. Un nuovo teatro apre il sipario al mondo e manda in onda la prima e speriamo l'ultima serie del Trump show, anche se lo spettacolo gli è riuscito bene! E forse consentirà ancora qualche replica fintantoché i panni galleggiano. Qualcuno lo ha studiato e lui, Trump in compagnia del vice che gli faceva da spalla, lo hanno messo in scena.
FORTE CON I DEBOLI . Non sei nella posizione di poter dettare condizioni.
" ©iannino2024-come foglie in balìa del vento- biro rossa su cartoncino" Indignarsi non costa nulla! Davanti ai crimini di guerra l’indignazione è un sentimento di poco conto. Chi impone l’uso delle armi al proprio esercito e scarica grappoli di morte dal cielo diffondendo terrore e distruzione sugli inermi è degno di un solo appellativo: assassino. Perché Bombardare scuole, ospedali e luoghi di culto cinicamente per cercare di colpire i guerriglieri della fazione opposta è una barbarie indegna! Punto!
Biden ha passato il testimone alla sua vice: Kamala Harris. Ora il mondo democratico può tirare un sospiro di sollievo. Trump avrà pane per i suoi denti! Kamala rappresenta il popolo variegato che ha contribuito a fare grande l’America. Ovviamente rappresenta tutti i migranti, italiano compresi.
"una locandina per la pace. courtesy m.iannino©" PACE! Non è un'ossessione accresciuta con il terrore di rimanere vittima della barbarie che sta governando le menti dei governanti signori delle guerre. Pace, volontà di pace è un sentimento che va oltre la materia e il suo deterioramento. Tutti, prima o dopo, lasceremo l'involucro di carne e ossa che tanto amiamo. Alcuni ne fanno un culto eccessivo. L'aspetto esteriore conta!, per alcuni.
“Rimettetemi alla Casa Bianca e sarete vendicati". Dopo la foto fake manipolata e pubblicata dallo stesso Trump che lo vede in tenuta arancione da detenuto, Trump, scuote ancora gli americani e il mondo intero.
Chi siamo
Abbiamo aperto questo blog nell’aprile del 2009 con il desiderio di creare una piazza virtuale: uno spazio libero, apolitico, ma profondamente attento ai fermenti sociali, alla cultura, agli artisti e ai cittadini qualunque che vivono la Calabria.
Tracciamo itinerari per riscoprire luoghi conosciuti, forse dimenticati.
Lo facciamo senza cattiveria, ma con determinazione. E a volte con un pizzico di indignazione, quando ci troviamo di fronte a fenomeni deleteri montati con cinismo da chi insozza la società con le proprie azioni.
Chi siamo nella vita reale non conta. È irrilevante.
Ciò che conta è la passione, l’amore, la sincerità con cui dedichiamo il nostro tempo a parlare ai cuori di chi passa da questo spazio virtuale.
Non cerchiamo visibilità, ma connessione. Non inseguiamo titoli, ma emozioni condivise.
Come quel piccolo battello di carta con una piuma per vela, poggiato su una tastiera: fragile, ma deciso. Simbolo di un viaggio fatto di parole, idee e bellezza.
Questo blog è nato per associare le positività esistenti in Calabria al resto del mondo, analizzarne pacatamente le criticità, e contribuire a sfatare quel luogo comune che lega la nostra terra alla ‘ndrangheta e al malaffare.
Ci auguriamo che questo spazio diventi un appuntamento fisso, atteso. Come il caffè del mattino, come il tramonto che consola.
Benvenuti e buon vento a quanti navigano ogni singola goccia di bellezza che alimenta serenamente l’oceano della vita. Qui si costruiscono ponti d’amore.