Obama a Oslo per il nobel e Berlusconi a Bonn
Obama, a Oslo per ritirare il nobel per la pace, parla di guerra giusta , cita la seconda guerra mondiale e teorizza l’impossibilità di fermare Hitler con sistemi sociali non violenti: La pace , dice il presidente americano, è messa in pericolo anche in assenza di conflitti. È necessaria la difesa dei diritti e della dignità degli esseri umani, e, in più fasi del discorso alla resistenza civile in paesi come la Birmania , lo Zimbabwe o l' Iran , lo stigmatizza e non rinuncia a ricordare che anche le trattative più serrate, accompagnate da minacce e sanzioni, devono "lasciare una porta aperta" per essere effettive. "L'assenza della speranza può erodere una società dall'interno", ammonisce e di nuovo ricorda il reverendo King : "Rifiuto di accettare la disperazione come risposta finale alle ambiguità della storia". E aggiunge: " La violenza non crea mai pace duratura . Io sono la testimonianza vivente della forza morale della non v...