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mercoledì 7 aprile 2021

la rivolta degli autonomi e partite iva

La protesta incalza gli amministratori della cosa pubblica.

Esercenti, commercianti, artigiani e cittadini iniziano a protestare contro gli isolamenti imposti dal governo e dai governatori eletti e facenti funzioni. Il malessere si è trasferito nelle piazze. D'altronde c'era da aspettarselo! Dopo i social, il malcontento non poteva che sforare nelle strade delle città.

In Calabria rasentiamo l'assurdo! Da noi l'emergenza sanitaria è racchiusa tutta nella gestione assurda del debito pubblico accumulatosi negli anni e ormai impossibile da risanare. Gli avamposti della salute pubblica trasformati in aziende guardano al profitto mantenendo però la gestione politica a totale appannaggio di quanti hanno lottizzato i posti di potere gestionale. Approvvigionamenti e assunzioni sono gestiti dalle lobby. E questo aspetto è noto a chiunque!

D'altro canto possiamo guardare al bicchiere mezzo pieno. E cioè rallegrarci per l'ambiente che in virtù delle coercizioni imposte ne beneficia. Secondo alcuni studi pare che l'atmosfera sia meno gravata dalle particelle di monossido di carbonio. E anche se è un inquinante prevalentemente primario, emesso direttamente da tutti i processi di combustione incompleta dei composti carboniosi, quindi le sorgenti possono essere di tipo naturale (incendi, vulcani, emissioni da oceani, etc.) o di tipo antropico, a quest'ultimo, i ricercatori, affibbiano il male peggiore (traffico veicolare, riscaldamento, attività industriali come la produzione di ghisa e acciaio, raffinazione del petrolio, lavorazione del legno, della carta e quant'altro dipenda da processi simili).

Comunque, inutile nascondere la polvere sotto i tappeti! Qualcosa è andato storto nella gestione dell'emergenza pandemica. Si è perso tempo fin dall'inizio. E prima di pronunciarsi in tal senso la comunità scientifica ha glissato. L'origine del virus ha ancora delle nebulosità. Non si conosce come sia stato possibile veicolare un virus letale come il covid-sars19 sviluppatosi in Cina e poi esportato nel resto del mondo. Alcune fonti parlano di “studi in laboratori sfuggiti di mano”. Studi portati avanti dai ricercatori mirati alla ricerca per consentire la creazione di antidoti.

Etica a parte, se l'origine è il laboratorio, visti gli esiti, sarebbe opportuno evitare la manipolazione che, se sfugge di mano, diventa un nemico imbattibile. D'altronde la natura è maestra! E insegna. I parassiti, dannosi per alcuni, diventano cibo per altri




lunedì 2 dicembre 2013

pro Europa Unita, Kiev 500mila in piazza, vale la pena?

Europa, chi vuole uscire e chi lotta per entrare.



I repentini mutamenti (climatici, di pensiero, politici, economici etc etc) ci traumatizzano, ci fanno incazzare ma non ci inducono a cambiare rotta.
Per quanto riguarda la parte politico economica unitaria si era detto che formare un'Europa Unita sarebbe stato un bene per tutti gli Stati membri. Ricordo, si faceva l'esempio delle materie prime: latte, pane, agroalimentari, insomma. Secondo i Caronte dell'EU i prodotti di prima necessità ma anche i prodotti industriali sarebbero stati calmierati dalla politica della moneta unica.

Purtroppo, e con enormi disaggi, abbiamo riscontrato il contrario. Come se non bastasse, la legnata finale è arrivata dalla liberalizzazione dei vincoli industriali. Gli im-prenditori sono scappati dall'Italia e dagli Stati che avevano raggiunto un ottimo grado tecnologico e le maestranze buoni contratti salariali per delocalizzare le fabbriche nei Paesi in via di sviluppo che danno loro sgravi fiscali e mano d'opera da fame.

In Italia abbiamo avuto il governo tecnico dei prof. Che tecnicamente ha tagliato e fatto macelleria sociale pur di risanare i bilanci.
I prof Hanno ammazzato di tasse i cittadini per risanare banche e assicurazioni. Hanno eliminato i “privilegi” dei dipendenti ma mantenuto quelli dei dirigenti. Hanno lasciato nella disperazione più nera gli esodati, i pensionati comuni ma non l'élite, i pochi dipendenti della funzione pubblica e, cosa inaudita che rasenta l'assassinio, tolto la speranza ai giovani.

Però, nonostante tutte le questioni aperte che ci troviamo ad affrontare qualcuno è disposto a lottare per entrare a far parte dell'Europa Unita.

500mila in piazza a Kiew per manifestare contro il dietro front di Yanukovich, presidente ucraino.

Viktor Yanukovich ci ha rubato il nostro sogno! Ha gridato in piazza Vitalij Klitschko, campione di boxe, che, alla guida dei filo europei appoggia i ragazzi ucraini malmenati dalla forza dell'ordine ucraina nei giorni scorsi.

È comprensibile! Vista la storia passata e recente del popolo ucraino. Per loro significa scrollarsi da dosso la Russia. Il dispotismo degli appariti di Stato. Ma come abbiamo avuto modo di vivere sulla nostra pelle, con un'Europa così concepita, il cambiamento non è dei migliori.

mercoledì 6 novembre 2013

Russia, dalle Pussy Riot a Greenpeace, la mano dura del potere

Toh, guarda un po'? Ci accorgiamo adesso che in Russia esiste la censura e che i dissidenti sono trattati come dei criminali!

Negli ultimi anni pare si sia voluto giocare partite in linguaggio idiotese; ingenuamente(?) irresponsabile, comunque “calcolato” per catalizzare l'attenzione dei media. Il resto rimane stagnante, immobile. Vuoi per gli accordi politici e economici tra Stati sovrani che per l'indolenza dell'opinione pubblica attenta a ben altri problemi che toccano da vicino la routine familiare e sociale.
Mosca, pussy riot

È successo alle Pussy riot, condannate a due anni per aver inscenato una protesta contro Putin in una davanti ai fedeli in preghiera e in questi giorni si replica:

Nadezhda Tolokonnikova, una delle Pussy Riot condannate sarebbe stata destinata ad un campo di lavoro in Siberia, nella regione di Krasnoiarsk a 4.400 chilometri da Mosca. A renderlo noto il marito Piotr Verzilov, su twitter, che ha citato fonti attendibili e ha scritto che il trasferimento è in corso.
Nadia,leader delle Pussy Riot ha trascorso 14 mesi nel penitenziario della Mordovia. Lì, ha iniziato lo sciopero della fame per aver ricevuto minacce. Dopo le dimissioni dall'ospedale, dove i medici hanno dato rassicurazioni per la sua salute, ha chiesto di essere trasferita perché aveva paura di ritornare nel penitenziario mordavo, ed è stata soddisfatta.
Secondo le prassi sovietiche, quando un detenuto è trasferito, durante il viaggio, ogni notizia ai familiari è sospesa.
Mosca, greenpeace
Altra notizia che dà l'idea della democrazia e di quanto si tiene in conto il dissenso interno o esterno alle faccende sovietiche (giusto o sbagliato che sia) riguarda gli attivisti pacifici di Greenpeace:

La polizia fluviale ha fermato quattro attivisti di Greenpeace che oggi, a bordo di gommoni lungo il fiume Moscova, nella capitale russa, hanno manifestato per la liberazione dell'equipaggio dell'Arctic Sunrise: la rompighiaccio battente bandiera olandese che il 18 settembre scorso aveva portato nei pressi della piattaforma petrolifera di Gazprom, nel mare di Pechora, 30 tra attivisti e giornalisti e hanno inscenato una protesta contro le trivellazioni nell'Artico. Tutto l'equipaggio, tra cui anche l'italiano Crisitian D'Alessandro, sono tutt'oggi in custodia cautelare, accusati di teppismo e pirateria.

Non è che forse si dovrebbero trovare altre forme di dissenso? Magari un po' meno plateali ma più incisivi?

venerdì 23 novembre 2012

Cancellieri e l'arresto differito

L'arresto differito applicato per le manifestazioni studentesche o dei lavoratori e pensionati è un abuso, un errore e un crimine contro la democrazia.
Al cittadino vessato, trattato come un demente rimane solo questa ultima possibilità per far sentire la sua contrarietà a certe linee contrattuali o di governo e se deve scendere in piazza pacificamente col rischio di trovarsi implicato in una carica delle forze dell'ordine o tra infiltrati e passare per violento probabilmente non lo farà più. È questo che vuole la Cancellieri?

“Ci stiamo preparando a momenti difficili”, dice il ministro dell’Interno in un’informativa al Senato sugli scontri di mercoledì scorso. E siccome questo è uno di quei momenti (domani a Roma sono previste in contemporanea due manifestazioni contrapposte, una degli studenti e l’altra di Casa Pound) il ministro Annamaria Cancellieri rivela di pensare all’arresto differito, strumento che consente di arrestare un teppista dopo averlo individuato nel filmato fino a 48 ore dopo aver commesso il fatto (l’arresto differito faceva parte del Pacchetto Maroni, messo a punto dopo le violenze di Roma del 15 ottobre 2011, mai messo in pratica per gli scontri di piazza).
Paragonare il civilissimo dissenso studentesco o la protesta dei lavoratori agli atti vandalici dei teppisti è un ossimoro impensabile che trova riscontro solo nei governi totalitari. Anche perché, volendo potrebbero adottare strumenti democratici previsti nella Costituzione della Repubblica e lasciare da parte il terrorismo psicologico che da qualche tempo sembra essere il metodo preferito dai vari ministri.


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