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“Proprietà condizionata”: quando il tuo computer non è davvero tuo Lettera aperta a Microsoft Ho acquistato un computer. Un bene materiale, tangibile, pagato con denaro reale. Eppure, al momento dell’attivazione, mi sono ritrovato a dover “chiedere il permesso” per usarlo. Senza inserire credenziali, senza creare un account Microsoft, non potevo proseguire. Nessuna alternativa chiara, nessuna possibilità di scelta. Ho ceduto, sotto pressione, e ora non ricordo nemmeno le credenziali imposte in quel momento.
Fare da sé non è più un hobby ma una esigenza. Capita spesso che in casa qualcosa si rompa oppure, prima che ciò avvenga, necessita di piccole manutenzioni. È così che piano piano mi son fatta una piccola ma completa cassetta degli attrezzi. Non penso di essere l'unica persona dotata di una discreta manualità con l'attitudine al fai date! Ed è con un pizzico d'orgoglio che osservo il lavoro finito, soddisfatto anche per avere acquistato l'attrezzo giusto così da portare a termine la riparazione senza ricorrere agli “specialisti” sparsi sulla piazza che si pagano la “chiamata” anche senza avere risolto il problema. Uomini e donne dediti per passione o necessità a sbrigare da loro la piccola manutenzione casalinga capiscono bene a cosa mi riferisco e, come me, avranno comprato nei negozi dedicati al bisogno gli attrezzi necessari e qualcos'altro su internet.
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.