e se dopo la Grecia toccasse all'Italia?

Di sicuro non sarò io a cambiare il mondo: non ho né la forza fisica e nemmeno il carisma del capopopolo per trascinare le folle in deliranti “volete voi…” ma una cosa voglio dirla visto che ho l’opportunità di farlo attraverso le pagine di questo blog: credo fermamente nell’intelligenza umana, nell’opportunismo degli uomini e nel servilismo genuflesso dei succubi. Bèh dove sta la novità? Si chiederà qualcuno. Nessuna novità! Ho voluto ricordare la determinazione intellettuale dei pochi che nonostante le avversità costruite dalle lobby di potere economico e politico e le debolezze umane impegnano le proprie risorse per migliorare la società. La stessa determinazione che caratterizza i santi, i pazzi o gli eroi e oggi ne servirebbero molti. Non necessariamente eroi ma persone comuni dotate di onestà intellettuale e carisma da eleggere nei luoghi istituzionali per fronteggiare la ciurmaglia demagogica che determina i destini di intere nazioni e si crea personalissimi scudi per arginare le avversità.

D'altronde è risaputo che la recessione, vissuta dalla stragrande maggioranza, non tocca i potenti uomini d’affari che posseggono yacht da milioni di euro e redditi stratosferici. Gente che brucia 20 30mila euro per un giretto fino in Sardegna con la “barchetta”… ma non la voglio farla lunga né tantomeno fare i conti in tasca a chi ha soldi e potere, Però chiedo: non sarebbe opportuno che questi signori si mettessero davvero una mano sulla coscienza e attuassero un regime di austerità solidale? quante famiglie potrebbero campare con l’equivalente somma di un pieno? Nella maggior parte delle famiglie italiane 20 30mila euro equivalgono al reddito annuo!

Ma c’è chi sta peggio dell’Italia…
La Grecia sta pagando l’allegra gestione dei governi precedenti e quello attuale è costretto a tagliare le spese. e, secondo le notizie, i tagli non partono dai parlamentari, dagli affaristi, dalle banche cioè da quei soggetti che l'hanno portata alla bancarotta; no! partono dai dipendenti pubblici che si vedono decurtato lo stipendio, la tredicesima, aumentate le aliquote. Insomma nulla di nuovo sotto il cielo della politica cerchiobottista.

Altra anomalia, anzi fantasiosa finanza creativa, che per tutelare il copyright e gli autori non trova nulla di meglio che aumentare i prezzi degli hard disk fissi e mobili giacché in rete si scarica gratis musica e film. Non c’è che dire! Belle bellissime trovate, complimenti allo scienziato o scienziati…

Ma i parlamentari nostrani, imprenditori, banchieri e affaristi in genere come si comporterebbero se messi di fronte a una pesante recessione? oppure costretti a essere cittadini modello? Io un’idea ce l’ho… *“a nu parmu do culu meu duva cogghia cogghia!”

*vecchio adagio calabrese che tradotto grosso modo recita così: basta che non tocchi me… a chi piglia piglia.

Ps. Pare che questo antico detto abbia contaminato un po’ tutti, leghisti pagnottisti e gente dello spettacolo come la simpatica Lucianina Littizzetto che nella trasmissione “chetempochefa” andata in onda dopo la pubblicazione del presente post ha sciorinato un bel po’ (questa volta) di cazzate in merito agli aiuti che l’Italia dovrebbe dare alla Grecia, con buona pace dei concetti europei e della solidarietà umana che dovrebbero annullare le meschinità campanilistiche tanto care alla lega e non solo.
Senza parlare dell’amarezza causata dalla trasmissione successiva: “Report” che ha fatto il punto, questa sì, drammaticamente reale, sulla sanità pirata e arraffona della laboriosa e civilissima Lombardia col suo sistema da esportazione data l’efficienza con cui gonfiano i conti in banca di cliniche private e medici a contratto. Bell’efficienza impiantare valvole cardiache e effettuare operazioni inutili per guadagnare di più! Unico dato disarmante, idilliaco è che qui regna e gestisce l’affare economico il partito dell’amore…

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