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Visualizzazione dei post da aprile, 2016

Il lavoro c'è mancano i soldi per pagare i lavoratori

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Italia, Calabria, quartieri e disoccupati dimenticati Nel profondo sud dei sud la natura è magnanima. Domani è la festa dei lavoratori (che festa! e quali lavoratori?). Abbiamo abdicato al potere dei soldi. La disoccupazione è un dato comune in tutte le case. E quella giovanile è sopra il 65%, senza contare gli sfiduciati che non cercano più e gli over 50 messi in panchina dalle leggi truffaldine, in Calabria la fame di lavoro è forte. Il degrado ambientale è inarrestabile come lo sconforto nei cuori della gente. Eppure domani si festeggerà! indosseremo gli stivaloni per non graffiarci le gambe tra gli arbusti che infestano i marciapiedi dei quartieri della periferia degradata. Aspetteremo il pullman avvolti nel pollinoso profumo per qualche ora e poi... in piazza a urlare viva il primo maggio, lavoro, lavoro per tutti! Intanto Renzi è sceso a Reggio Calabria . è entrato dalla porta di servizio nel museo per evitare d'incontrare i disoccupati che l'aspettavano per chied...

Gas, bolletta triplicata da voci assurde

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Caro Matteo Renzi e carissimo Carlo Padoan, È arrivata la bolletta del gas. Un salasso inaudito! Mi piacerebbe vedere Matteo Renzi e i suoi ministri nelle condizioni economiche di una famiglia tipo italiana. Una famiglia che deve fare quadrare i conti e campare con 1500,00€ al mese. E che non ha entrate extra. Nessuno dei componenti familiari con titoli di “onorevole” e relative diarie, gratifiche o sconti alla buvette della camera. (lasciatemi almeno esternare questo sfogo che non è fine ed elegante, lo so, ma spesso, ci si chiede: questi che ci governano sono a conoscenza della realtà?) Sarebbe salutare se chi ha privilegi potesse vedere il volto dei cittadini comuni quando ricevono le utenze domestiche e sono costretti a pagarle. L'assurdo non sono le bollette in sé ma le voci che le corredano: assurdità, denominate accise, spesa per il trasporto e la gestione del contatore (60,00€ , sessanta euro!) spesa per gli oneri di sistema e, ciliegina sulla torta: l...

Ricezione, le cose buone della Calabria

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Calabria: uno sguardo verso il mare jonio  dalla presila catanzarese Peccato non potere godere del panorama e degli odori della terra di questo lembo di Calabria che si affaccia sul mare jonio . Piove e il vento è forte. Il maltempo ci impone un'entrata veloce nel casale Dentro, nella struttura agrituristica, il caminetto è acceso. Nel piccolo salone due tavoli sono occupati da giovani coppie e dai loro figli. E, poco discosti dalle pareti, una sequela di tavolinetti, affiancati l'un l'altro, compongono una tavolata a forma di L. Prendiamo posto. Inizia la girandola degli antipasti rigorosamente calabresi e prodotti in loco: frittelle di verdure, polpette di carne e di patate, capocollo, salsiccia affumicata, olive, pecorino, fagioli con verdura, fave condite con l'olio extravergine della casa e tante altre buonissime cibarie che degustate divinamente stroncano inevitabilmente l'appetito. Impossibile, per me, continuare il pranzo e assaporare ...

L'Italia i giovani e il potere

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Ho fiducia. Ho fiducia nelle giovani menti quando dicono di volere cambiare il mondo. giovani e potere (installazione, gentile concessione arch. iannino) Anche la mia generazione si è data da fare per cambiarem in meglio la società. Puurtorppo lungo il viaggio molte argomentazioni sono cambiate, manipolate strumentalmente a volte in buona fede per dare risposte immediate al malessere sociale. Negli anni della contestazione studentesca , stagione unica e intramontabile, (gli studenti di qualsiasi era sono e saranno sempre alla ricerca continua di startegie politiche per arginare i sopprusi sociali imputabili ai padri e aprire il varco temporale che conduce gli sfruttati nell'eden tranquillo dettato dal benessere terreno) i figli del '68 si scherarono contro i padri.

CATANZARO, QUARTIERI DIMENTICATI!

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Può la primavera essere un problema? certo che no! ma se alle allergie sommiamo l'impossibilità di camminare normalmente LUNGO I MARCIAPIEDI qualche problemino sorge. La periferia a sud di Catanzaro necessiterebbe di una drastica e immediata manutenzione. Il verde selvaggio invade i marciapiedi e ostacola la deambulazione. Non è che ci sia un grande passeggio, anzi il quartiere sembra morto e le poche persone che s'incontrano per strada appartengono alla categoria degli anziani accompagnati, a volte, dalle badanti se la pensioncina glielo consente. Che sarà mai! esclamerà qualcuno che abita in centro. Catanzaro sta morendo tutta!, da quando le attività produttive si sono trasferite nei centri commerciali delle "fontane" e altrove, il centro storico è defunto. non ci sono più le botteghe storiche e al loro posto ha aperto qualche cineseria. Sì va be' ma almeno le strade sono curate, non ci sono erbacce sui marciapiedi e gli alberi sono potati mentre ne...

Fave, riserva di ferro e vitamine naturali

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È tempo di fave. Le fave, per il basso costo, un tempo era ritenuto il piatto dei poveri . Le fave sono ricche di ferro e il contenuto vitaminico di questi legumi è alto, quindi, sono indicate per la dieta mediterranea.  Il binomi inscindibile è: formaggio pecorino e fave crude. Accompagnate con della pancetta o del lardo sono uno sfizioso stuzzichino non più tanto economico come un tempo dati i costi delle fave e dei contorni associati. In questo post parliamo di fave cotte per fare un primo piatto, un'ottima zuppa, una purea, e, se passate al setaccio una squisita pietanza di pasta e fave. Comunque, tutte ottime per la dieta mediterranea. La preparazione è semplice e veloce: si sbucciano e si mettono in una pentola con della cipolla tagliata sottile. Si coprono appena con acqua e un pizzico di sale. Si portano a ebollizione e quando l'acqua si è asciugata si spegne il fuoco e si aggiunge l'olio extravergine di oliva.  

Calabria, perla del Mediterraneo

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Calabria, tirreno cosentino (costiera san Nicola arcella) Davanti a tanta bellezza non so trovare le parole adatte, mi sento come un bambino alla presenza di un regalo inaspettato e bellissimo. Ogni volta che guardo il paesaggio calabrese sono rapito da esso. Silenzio e calma interiore mi avvolgono. Rapimento? Crisi mistica? No, non credo di esagerare. È un dialogo interiore con la natura che ha come colonna sonora lo sciabordio del mare e il vento che scompiglia i capelli e fa increspare le onde alla superficie. È come trovarsi nudi e inermi davanti a qualcosa o qualcuno immensamente Grande per bellezza e bontà. E ringrazio la Natura benigna per avermi fatto nascere in questa terra meravigliosa e donato perle rare e bellissime che rifulgono al sole. Tesori immensi che stanno sempre lì. A disposizione e inermi alla mercè, anche dei bruti buzzurri che non sanno cos'è la bellezza e il rispetto di essa. Ai barbari saccheggiatori: La Calabria, l'Italia , è tutta...

Saperi antichi e vecchi mestieri

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Prima dell'era della plastica i recipienti d'uso comune erano costruiti in argilla, latta, ferro, rame e vimini intrecciati. Le botteghe artigiane avevano il tipico odore dei manufatti che prendevano forma sotto le mani sapienti dei “mastri”. I maestri rendevano viva la materia, la plasmavano fino a tirare fuori l'oggetto per la casa mentre i discepoli badavano al fuoco della fornace o stavano accanto per passare loro gli attrezzi necessari e il materiale. antichi mestieri

In nome del popolo, si dicono tante cose

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Lo intuivo. Intuivo che non si sarebbe raggiunto il quorum. Con chi prendersela? L'analisi sarebbe molto complessa, va, in estrema sintesi, dalla cultura generale dettata dalla sensibilità di ognuno e dalla volontà politica in generale. Dallo spauracchio del lavoro che si andrebbe a perdere e dalla sudditanza generalizzata. Matteo Renzi dice di avere sofferto nell'indicare l'astensione. Dice di averlo fatto perché stava al fianco degli 11mila che avrebbero perso il lavoro nel caso avrebbe vinto il Sì. Demagogo! E se invece fosse andato a votare NO insieme agli undicimila in bilico tra le piattaforme estrattive e la salvaguardia dell'ecosistema sarebbe cambiato qualcosa? No! a farla breve, l'astensione al voto sul referendum di ieri, 17 aprile 2016, dice ben altro!

Per la Vita

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Ho esercitato il mio diritto di voto con l'intima intenzione di preservare la democrazia, anche se oggi appare minima e pilotata dagli interessi economici dei gruppi infiltrati nelle maglie del potere politico. Anche se il referendum, questo referendum, è, ai miei occhi, una farsa. Ha ragione Napolitano nel dire che è irrilevante la consultazione per abrogare un qualcosa che non preserva l'ambiente e non impone niente alle società estrattive se non annullare l'automatismo delle proroghe degli impianti già in funzione. Una buona politica avrebbe dovuto imporre e pretendere tassativi piani di smaltimento dei rifiuti. Conoscerne gli stoccaggi, il tragitto completo e i siti di smaltimento. In poche parole: avrebbe dovuto tutelare l'ambiente e i cittadini di oggi e di domani.

Il 17 aprile voto

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PER UNA AUSPICABILE NUOVA VISIONE DELLA POLITICA AL SERVIZIO DEI CITTADINI E DEGLI IMPRENDITORI SANI Calabria, Le Castella, Isola Capo Rizzuto, KR,  ph gentile concessione Valentina© Ianninio Domenica 17 aprile andrò a votare! Andrò per dire a chi suggerisce di andare al mare o molto più esplicitamente di astenersi per non raggiungere il quorum e rendere inutile il referendum contro le trivelle in mare motivando l'astensione con un valore più alto quale la perdita del lavoro per migliaia di lavoratori qualora i sì vincessero il braccio di ferro tra petrolio e gas contro le rinnovabili . Già, perché questo è il vero motivo! Alla fine vincerà comunque una lobby. Ed a noi cittadini elettori lasciano il cerino in mano acceso: chi fare vincere? Le trivelle , rinnovando loro le concessioni governative con tutto quello che ne consegue, oppure le cosiddette invadenti brutte e inutili, controproducenti per la collettività, fonti  rinnovabili?

La Calabria, Selvaggia e ... le opinioni

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 A distanza di tempo devo dare ragione a Roberto Saviano quando diceva che, cito a memoria, "adesso col web, tutti, anche gli stupidi (o i partigiani furbi?) che affollano i social, hanno diritto di sparare cazzate. Non so se ho riportato in maniera corretta le sue parole ma il concetto è questo. Assistiamo a una diffusione di concetti personali e a una logorroica pubblicazione di post inutili se non addirittura dannosi. Quotidianamente nascono e muoiono eroi ed eroine che pur di vivere l'ebbrezza della notorietà mediatica s'inventano e criticano tutto e tutti. A nessuno di questi opinion leader webisti interessa, non so per limiti intellettivi o per semplice paraculaggine, davvero il buon andamento della società. Molti di loro cavalcano l'emotività. La notizia di pancia. E più i "detrattori" sono noti e maggiori sono i seguaci pronti a pendere dalle loro labbra. Adesso è il turno della Selvaggia che ha visto una foto mentre volava sulla ryanair...

In giardino, fontane e maschere

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fontana da giardino semplice Inizia la bella stagione e bisogna iniziare a pensare anche al giardino. Pulitura del verde e nuovi invasamenti sono il primo pensiero per quanti possiedono un giardino ma pochi si pongono il problema o pensano di migliorare esteticamente il punto di erogazione dell'acqua all'aperto. Fontane o semplici rubinetti spesso pensati come punti di irrigazione se adeguatamente abbelliti, a fronte di una modica spesa, cambiano volto e diventano più godibili. Basta un semplice manufatto come una maschera in argilla per fare cambiare in meglio una pila di mattoni cementati e una cannula in rame. fontana da esterno con maschera Una maschera, reperibile ovunque, per chi non ha la manualità necessaria o la possibilità pratica e logistica, cioè, uno spazio per lavorare e successivamente un forno ad alta temperatura per infornarla. La maschera è disponibile in molteplici forme e misure e si può trovare e acquistare nelle botteghe di cera...

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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori. Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente. La nostra linea è semplice: nessuna pubblicità nessun sensazionalismo nessuna retorica massima cura per le parole e per le persone Promuoviamo la bellezza. Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità. A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi. Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare. Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria. E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.

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