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la cultura assediata dalle lobby

Verso un nuovo fallimento della Cultura, quella vera, che fa crescere le menti e cambia il mondo, grazie ai proclami demagogici pilotati dalle lobby (ma forse proprio per questo motivo a nessuno, specie alla classe politica dirigente, non interessa per niente far evolvere le coscienze attraverso piani seri, mirati al cittadino, che possano essere definiti a pieno titolo “culturali”).

“Creare una nuova cultura della cultura” questo lo scioglilingua del Coordinatore della Commissione Cultura delle Regioni, Mario Caligiuri, a Roma durante l’illustrazione dei progetti sulle nuove tecnologie applicate alla cultura. Il primo dei progetti illustrati,
“Tour dei 1000” promosso da Telecom, riguarda l'individuazione di Mille innovatori culturali presenti in tutta l'Italia, segnalati dagli assessorati Regionali alla Cultura.

"Liberliber" e "Cineama", sono alcuni dei nuovi modi fare e fruire cultura.
Il primo riguarda le biblioteche virtuali che possono contribuire in modo determinante a fronteggiare l'emergenza nazionale della lettura mentre il secondo esprime un nuovo modello partecipativo del cinema basato sui social network che rompe i grandi monopoli economici e culturali.

“La cultura diventa centrale nella società e nella vita dei cittadini, che sono posti al centro di un consapevole consumo culturale” - dice Caligiuri - “senza più distinzione tra chi produce e chi fruisce”.

Negli interventi del Coordinatore Mario Caligiuri e degli assessori regionali Massimo Buscemi (Lombardia), Caterina Miraglia (Campania), Rosa Mastrosimone (Basilicata), Silvia Godelli (Puglia), Massimo Mezzetti (Emilia-Romagna), Fabrizio Bracco (Umbria) e Sebastiano Missineo (Sicilia) e' emerso che la Commissione Cultura delle Regioni intende essere anche un luogo d’incontro e di diffusione del nuovo nel settore della cultura e costruirà un settore di promozione economica e culturale dell'Italia nel mondo.

Non c’è che dire! Davvero belle parole trasformate in programma fumoso come le parole stesse dette e ripetute a cantilena in uso nell’arte oratoria: “Una nuova cultura della cultura”.
Ma se non siamo per niente in sintonia, anzi non la conosciamo assolutamente quella vecchia, sempre che si possa parlare di vecchia e nuova cultura!

Quando ci si aggira nei terreni dell’arte della visione tout court, è da sciocchi parlare di vecchia e nuova cultura se non si ha la possibilità di sondare e supportare la realtà locale in quella che è la propria cultura. E poi, cos’è questa rincorsa smodata al nuovo! Cerchiamo di fortificare l’esistente sconosciuto ai più. Non è la prima e non sarà l’ultima volta assistere al fallimento perché spinti dall’enfasi, ma poiché si tratta di gestione pubblica della cultura e, quindi, di crescita sociale, in virtù di quanto stiamo subendo dal punto di vista mediatico, specie in questi gironi, è opportuna una pausa di riflessione per valutare forza, programmi e uomini.

Assolutamente ineccepibile l’esposizione mediatica del nostro assessore che in quanto a presenzialismo non lo batte nessuno. Forse se si fermasse un attimo, potrebbe essere catturato dalla sensibilità meno frivola e apprezzare in tutta pienezza il lento fluire del tempo, le trasformazioni, linguistiche e di pensiero dei conterranei e dei connazionali, stufi del politichese che paga nell’immediato e che serve un solo padrone piuttosto che la collettività.

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Giusy Versace: una bella pagina di vita!

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preparazione delle olive schiacciate alla calabrese

In questo periodo i frutti degli ulivi sono maturi al punto giusto.
Raccolti per la spremitura e la conservazione,
le olive, verdi e carnose, una volta trasformate, portate in tavola come antipasti o contorni della dieta mediterranea, sono anch’esse il risultato del lavorio creativo di madre terra e del fare incessante dell'uomo.

Preparazione delle olive schiacciate alla calabrese:

Schiacciare le olive verdi,
denocciolarle e lasciarle in un recipiente con acqua.
Sostituire l'acqua due volte al giorno.
Trascorsi tre quattro giorni, lavati e posti in una teglia, si aggiungono i sapori mediterranei:
Semi di finocchio selvatico
Aglio
Peperoncino piccate
Sale grosso q.b.

Pussy riot, sesso, impegno sociale e politica

Certo, se i partigiani avessero pensato di scopare piuttosto che sparare e tendere imboscate ai nemici della patria, di sicuro, sarebbe stata tutta un'altra storia per la resistenza e per l'umanità! Che so, tipo, fate l'amore e non la guerra, slogan urlatissimo negli anni della rivoluzione studentesca ma mai messo in atto così platealmente come hanno fatto le pussy riot in Russia. Un gruppo di ragazzi rivoluzionari sui generis che per contestare il nemico politico vanno a scopare nei luoghi pubblici, inscenano flash mob e performance sempre a base di sano sesso (sano perché pare che le coppie siano fisse). Finalmente, dopo l'ultima performance fatta in una chiesa (che ha offeso la coscienza dei fedeli e li vede in tribunale per vilipendio alla nazione) la popolarità cresce in maniera esponenziale specie per la leader del gruppo: Nadia Tolokonnikova. A lei hanno proposto di posare per la copertina di Playboy Ucraina e in poche settimane i suoi amici su Facebook sono …

A Catanzaro, una speranza di cambiamento?

Figura del tutto nuova nel panorama politico Catanzarese è Nicola Fiorita, professore universitario all’UNICAL, promotore di una nuova era, oserei dire, oltre che di un nuovo movimento denominato “Cambiavento”. C’è bisogno che il vento cambi a Catanzaro, suppongo che questo voglia intendere il nome dato al movimento nella città conosciuta per l’appunto per il Vento incessante. Ma è necessario che esso cambi rotta e porti una ventata di ottimismo e di benessere economico. Passeggiando per le vie della città, purtroppo, assistiamo impotenti a un profondo declino, dovuto soprattutto allo spopolamento. Le saracinesche si abbassano, le luci di taluni negozi si spengono insieme ai nostri sorrisi. La Catanzaro fervida e piena di gente è ormai un lontano ricordo. Corso Mazzini si popola soltanto grazie alla promozione di eventi sporadici e raramente nei weekend. I quartieri, a loro volta, versano in situazioni di disagio e paiono talora come enti a se stanti, distaccati e disconnessi dalla città. …

olive alla monacale calabresi

Olive alla monacale, da un’antica ricetta calabrese

Quando le olive assumono il caratteristico colore vellutato, opportunamente trattate, divengono un ottimo stuzzichino da tavola; come antipasto o per accompagnare un drink, le olive alla monacale sono sempre gradite.

Preparazione:
Intaccare le olive col coltello fino a sentire il nocciolo.
Lasciarle in abbondante acqua per tre/quattro giorni;
Cambiare l’acqua due volte al giorno, così da renderli dolci;
Infine gocciolare e condire con:
Peperoncino piccante; aglio e sale grosso q.b.
Mescolare e lasciare a riposo.
Per gustarli al meglio, servire dopo dodici ore.
Per conservazione a lunga scadenza si consiglia il sistema del sottovuoto oppure disporli in vasetti di vetro e ricoprirli d’olio di semi di girasole.

lettera alla nipotina che sta per nascere

Lettera dalla nonna alla nipotina che sta per nascere.

Cara, piccola Greta,
quando ho saputo che il tuo cuoricino ha iniziato a battere ho provato solo tanto stupore. Troppo etichettato il mio modo di pensare, di fare, di rapportarmi agli altri! non avevo realizzato appieno l’importanza dell’evento, della tua esistenza, perché tu c’eri, eri lì e aspettavi da tutti le mille coccole trasmesse telepaticamente da pensieri colmi d’amore.
La novità della tua esistenza, subito dopo, mi ha però dirottato su un nuovo sentiero, un sentiero illuminato, agevole, percorrendo il quale, tutto si trasforma in un’atmosfera di gioia, di pace, di serenità.
Poi ti ho immaginato... e ti ho subito amata, ti ho guardata e ti ho vista bellissima, una sapiente miscela divina che il buon Dio ha indotto attraverso la tua mamma e il tuo papà: un amore di bimba, frutto dell’unione di due spiriti liberi che li catturerà per sempre e saprà unire la loro unione definitivamente.

ps.: Per due persone speciali, caro …

IMU, appartamenti contigui, conviene la fusione fiscale

Il 16 giugno scade la rata d'acconto IMU. E checché ne dicano, a parte che é la tassa più odiata dagli italiani, molte famiglie la devono pagare.
La devono pagare quanti hanno unito due appartamenti contigui per stare più comodi ma non hanno fatto la variazione al catasto perché per il comune sono due unità immobiliari distinte e separate. Cosicché, quanti si trovano a dimorare nella “Prima Casa Allargata” risultano esonerati dal pagamento di metà di essa in virtù degli sgravi fiscali sulla prima casa, ma, la supposta la ricevono dalla “seconda casa accorpata” che recupera abbondantemente il balzello da pagare grazie all'aliquota maggiorata e priva di sgravi.
Ma, se il contribuente che possiede due fabbricati contigui, con distinta iscrizione in catasto chiede la fusione al competente Ufficio del Territorio sarà soggetto all'aliquota ridotta di legge del 4 per mille. Se non lo fa l'altro (uno dei due appartamenti accorpati) ricadrà nella più elevata aliquota ordinaria d…

Massimiliano secondo Troisi

Non si può pronunciare il nome di Massimiliano e non pensare alla gag di Massimo Troisi in “ricomincio da tre”.
Peccato che Massimo abbia scritto e sceneggiato il film “Ricomincio da tre” negli anni ’80 e abbiamo potuto apprezzare ancor meglio la sua arte che lo accomuna con il teatro partenopeo e ai centri culturali in voga negli anni 70 italiani.
Certamente, per me, Massimiliano non sarebbe stato tramutato in Ugo e neanche in Ciro; io propendo a dare spazio ai ragazzi, lasciarli esprimere, acquisire esperienze in prima persona ma, Troisi è troppo forte quando tenta di dare una giustificazione e un’impronta didattica al ragazzo e al nome che lo accompagnerà nella vita.
Troisi rappresenta se stesso in teatro e nell’esperienza con i compagni di viaggio del trio la “Smorfia”: Lello Arena ed Enzo Decaro. Il loro cabaret era lo spaccato scenico delle vicende vissute nel napoletano. Scene di antieroi che vivevano la realtà e la continuano a vivere ancora adesso giorno per giorno a Scampia …