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Guarda e passa. L’ARTE DI NON FARSI INGOIARE DAL RUMORE. La libertà comincia dove finisce ciò che non merita la nostra attenzione. E, non ti curar di loro, ma guarda e passa non è un ammonimento antico: è un gesto di oggi, un’arte sottile, quasi un istinto di sopravvivenza in un mondo che ci strattona da ogni lato. Ogni voce pretende ascolto, ogni ombra reclama una reazione. Ma non tutto è degno. Non tutto è necessario. Non tutto deve entrare nel ostro sacro spazio mentale.
Il cartoncino dei ricordi. Non sapeva perché le venisse così naturale. Forse era il tono della voce dell’anziana signora, o forse quel modo lento e preciso con cui sceglieva ogni parola, come se stesse sfiorando oggetti fragili. Fatto sta che, mentre lei raccontava, la mano correva da sola sul cartoncino da cioccolatini trovato per caso sul tavolo.
Il prezzo delle comodità. Come il benessere domestico e la tecnologia hanno trasformato il nostro spirito d’adattamento Lo spirito d’adattamento è sempre stato una delle qualità più preziose dell’essere umano. Per secoli abbiamo saputo arrangiarci, condividere spazi ristretti, dormire “unu de pedizzi e natru do capizzu”, come recita la saggezza popolare. Era una necessità, certo, ma anche un esercizio quotidiano di tolleranza, di elasticità mentale, di capacità di convivere con l’altro e con l’imprevisto. Oggi quel mondo sembra lontanissimo. Le comodità non sono più un lusso: sono un diritto che pretendiamo. La “stanzatta tutta nostra” è diventata un simbolo di autonomia, ma anche di isolamento. Non basta un letto e un armadio: servono computer, tablet, console, cuffie, monitor, luci LED. Ogni stanza è un piccolo ecosistema tecnologico che risponde ai nostri desideri immediati. In questo scenario, i libri — quelli non scolastici — diventano superflui. Non perché non servano,...
Chi siamo
Abbiamo aperto questo blog nell’aprile del 2009 con il desiderio di creare una piazza virtuale: uno spazio libero, apolitico, ma profondamente attento ai fermenti sociali, alla cultura, agli artisti e ai cittadini qualunque che vivono la Calabria.
Tracciamo itinerari per riscoprire luoghi conosciuti, forse dimenticati.
Lo facciamo senza cattiveria, ma con determinazione. E a volte con un pizzico di indignazione, quando ci troviamo di fronte a fenomeni deleteri montati con cinismo da chi insozza la società con le proprie azioni.
Chi siamo nella vita reale non conta. È irrilevante.
Ciò che conta è la passione, l’amore, la sincerità con cui dedichiamo il nostro tempo a parlare ai cuori di chi passa da questo spazio virtuale.
Non cerchiamo visibilità, ma connessione. Non inseguiamo titoli, ma emozioni condivise.
Come quel piccolo battello di carta con una piuma per vela, poggiato su una tastiera: fragile, ma deciso. Simbolo di un viaggio fatto di parole, idee e bellezza.
Questo blog è nato per associare le positività esistenti in Calabria al resto del mondo, analizzarne pacatamente le criticità, e contribuire a sfatare quel luogo comune che lega la nostra terra alla ‘ndrangheta e al malaffare.
Ci auguriamo che questo spazio diventi un appuntamento fisso, atteso. Come il caffè del mattino, come il tramonto che consola.
Benvenuti e buon vento a quanti navigano ogni singola goccia di bellezza che alimenta serenamente l’oceano della vita. Qui si costruiscono ponti d’amore.