Visualizzazione dei post con l'etichetta psicosi
Non che gli altri giorni siano totalmente diversi ma oggi, sarà per via del coronavirus e dell'allerta con l'hashtag #iorestoacasa ch'è diventato un gioco virtuale per dire al mondo intero come ci si sente ad essere costretti tra le mura domestiche, mi sembra davvero di camminare in uno di quei set cinematografici ambientati nei giorni dopo l'apocalisse. I presupposti non mancano. Siamo ostaggi di un virus sconosciuto. La ricerca scientifica ci sta sbattendo la testa ma ancora non riesce a trovare il bandolo della matassa. Si va a tentoni. Negli ospedali s'intubano i contagiati. Unica cura certa è l'ossigeno per bloccare la polmonite causata dal covid-19 . Oltre alla terapia farmacologica col tacilizumab , intuizione di un dottore che cura con il farmaco in questione l'artrite reumatoide e la conseguenziale broncopolmonite che attacca i pazienti affetti dalla grave forma di artrite reumatoide, ora in sperimentazione nei vari ospedali alle prese co...
emergenza meteo Piove ininterrottamente da stanotte. La fanghiglia ottura i tombini pluviali. Le strade sono allagate e dopo la neve e il freddo, la psicosi collettiva induce a parlare dell'emergenza pioggia! Grazie al cielo non tutti la pensano così. Mentre aspettavo in macchina l'apertura del passaggio a livello ho visto un uomo camminare calmo, fermarsi, aspettare che il suo cane abbassasse la gamba mentre la pioggia gli inzuppava il soprabito e il cappello. Non aveva ombrello, il signore col cane, tanto non gli sarebbe servito. In pochissime frazioni di secondi, vincendo per qualche attimo la forza di gravità, la pioggia picchiò da sotto. Il signore passò la mano sotto il mento, la scrollò e disse al suo amico: dai su sbrigati … andiamo a casa ad asciugarci... ancora noi possiamo farlo.
Anche in Calabria si fa sentire la protesta dei camionisti. Lunghe code di macchine alle stazioni di servizio di rifornimento carburanti. La psicosi di rimanere senza benzina assale i pendolari costretti a usare la macchina per lavoro. Le auto in fila creano ingorghi persino nei pressi dei distributori delle periferie. Sembra di vivere le atmosfere romanzate degli esodi e delle carestie.
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
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nessun sensazionalismo
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massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
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E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.