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Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Catanzaro. Meeting del cinema nel Sud Mediterraneo

  SE DA ROMA VENGONO IN CALABRIA PER I LINGUAGGI DEL CINEMA   -DI FILIPPO VELTRI-  Alcuni giorni fa, invitato dall’attivissima assessore alla cultura del Comune di Catanzaro Donatella Monteverdi , sono stato al Complesso Monumentale del San Giovanni del capoluogo calabrese che ha ospitato una iniziativa chiamata SMEET – Meeting del cinema nel Sud Mediterraneo, con appuntamenti gratuiti, ospiti del mondo dello spettacolo e un Pitch Day (sarebbe la giornata delle presentazioni) dedicato allo sviluppo di nuovi progetti audiovisivi.   Ho visto, e poi mi hanno raccontato, di tre giornate per avvicinare giovani autori e industria cinematografica, approfondire i linguaggi del cinema e offrire al pubblico occasioni di incontro con attori e professionisti del settore, con masterclass gratuite, proiezioni, talk e attività dedicate alla crescita dei talenti e alla valorizzazione del territorio.  E’ un progetto che punta a costruire un collegamento concreto tra...

Il cinema del cuore

 IL SUPERCINEMA È TORNATO.  E COMM UOVE Metti un giorno lungo nove anni, con il cielo poche volte chiaro e tante volte burrascoso. Un giorno fatto di mattine e di notti quasi sempre scure e senza luna. Metti che, su quel cielo, in quel lunghissimo giorno, apparisse uno stretto fascio di luce al mattino e, nelle notti nere e tempestose, una sorta di fiammella di stelle. Quello che, nelle notti, fa paura se sei ancora fuori. E fa paura anche se pensi a quelli che sono ancora fuori e non sono tornati nelle loro case. Metti che, in quel giorno lungo nove anni, si trovassero a passare per caso tre persone davanti a una saracinesca abbassata, dietro la quale una porta con i vetri lesionati, chiusa. Metti che quella saracinesca desse su una stretta via, quasi sempre al buio. Quello del giorno in cui non scende mai la piena luce. Quello della sera senza lampioni. Metti che quelle tre persone — una inciampando, un’altra ferma con la macchina in panne, e l’altra ancora nel suo cammino s...

Alessandro Lanzo, è il supercinema

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 ALESSANDRO LANZO È IL SUPERCINEMA… Alessandro non era solo il bigliettaio, “u stacca biglietti”, come dicevamo noi ragazzi di Marina di mille anni fa, quando c’era Marina e c’erano i cinema anche a Marina. Tre ce n’erano. E uno, il più importante, il più moderno, il cinema Orso, ancora oggi, pur cadente e impacchettato in un’altrettanto vecchia impalcatura di sicurezza, si trova all’inizio del Corso Progresso, a far bella mostra non solo della fine del cinema nel quartiere-paese , ma anche dell’indolenza con la quale, giocando sugli interessi incerti ed egoistici della proprietà, anzi delle proprietà, tra l’indifferenza di molti Marinotti e l’irresponsabilità di tanti della politica, è stato trattato un luogo della cultura, la cultura, e lo stesso aspetto urbanistico del quartiere. Mi scuso di questa veloce digressione, cui non resisto quando si tratta degli atti di violenza contro la mia città e del menefreghismo più contagioso, terreno fertile in cui resiste e si estende il prin...

Il dio dell'amore

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 di Franco Cimino.  Ah, l’amore... CHE BELLA SERATA IERI SERA AL COMUNALE! UNA SERATA STRAORDINARIA DI CINEMA E D’AMORE, SOTTO LA REGIA DEI NOSTRI DUE FRANCESCO E SULLO SCHERMO “IL DIO DELL’AMORE”… E QUEL COLELLA, CHE DOMINA SEMPRE. DA GIGANTE! …

Il vuoto. opera prima di G. Carpanzano

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  “Hai smontato i pezzi della tua vita e li hai rimontati giusti, in sintonia con il tuo modo di intendere i rapporti e le relazioni umane”. L’epilogo come incipit ma senza rivelare, adesso si usa il termine “spoilerare” la trama e men che meno anticipare il finale del film.

Bimba. E' clonata una stella. (Film 2002. Di Sabina Guzzanti)

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Bimba. E’ clonata una stella. Regia  e sceneggiatura: Sabina Guzzanti. Montaggio: Francesca Calvelli. Cinematografia: Giuseppe Lanci. La trama introduce una diva senza talento, scemotta e capricciosa. Un giorno per via di una cartella consegnatale, scopre di essere il clone di una cantante di tempi addietro, la cui gloria durò scarso tempo. Il dott. Salti è l’uomo che la fece clonare, un tale che viene rappresentato come una sorta di burattinaio. Un uomo d'affari che usa delle “cavie” da successo. Bimba, nonostante il Dna di basso livello cerca, anche grazie all’aiuto del magistrato Macaluso, di raggiungere il successo impegnandosi. Offre prova della sua clonazione essendosi ricordata di non aver gettato i documenti, ma di averli nascosti; e nella effimera lettura di una guida telefonica romana raggiunge un pensiero di non poco conto: La gente tante volte è solo rappresentata da un nome scritto così piccolo da confondersi con un'altra sfilza di nomi, che ...

Maneggiare con cura

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È tempo di denunce. Anche in radio ha preso piede l'onda anomala della denuncia. La prima volta che sono stata molestata/o e o violentata/o. Titoli che fanno il giro dei media e dei social web in cui si trova di tutto e di più. Non si sa se è uno stimolo per sentirsi protagonisti, vittime o possibilità di denunciare il lupo che alcuni hanno incontrato lungo il sentiero che dal bosco porta in città. Nella città illuminata dai riflettori mediatici che qualcuno sfrutta per mettersi in luce e godere dei 5 minuti di pubblicità. Adesso spuntano anche le violenze gay. Che, come quelle subite dalle donne, non sono state denunciate prima ma, guarda un po', dopo avere ottenuto i favori e raggiunto l'agognato successo. Il mondo dell'arte in generale è sputtanato. La cultura è vittima? Sull'onda emotiva alcuni giocano il ruolo delle vittime e, magari, quello che è stato un complimento o una pacca benevola è trasformato in molestia sessuale. Strategia? ...

La Grande Bellezza

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“Sa perché mi cibo di radici” “No, perché?” “Perché le 'radici' sono importanti .” Così spiega la Santa verso la fine del film che non ha voluto sottoporsi precedentemente all'intervista del giornalista mondano Jep Gambardella allorché le chiese di parlargli della povertà e di cosa significhi vivere tra i poveri ma ottiene la sibillina risposta: “ la povertà si vive ”. "le radici sono importanti" “ la Grande Bellezza ”, a mio parere, sta tutta qui. Concentrata nelle semplici battute tra Jep Gambardella e la Santa che, sibillina, fa capire a Jep di ritornare alle origini e scrivere con l'entusiasmo iniziale del vero compito dell'uomo. Sorrentino usa magistralmente il linguaggio della metafora per narrare e descrivere le incongruenze sociali scaturiti dai bubboni del miraggio economico. Edonismi imperanti. Arrampicatori sociali nascosti dietro facciate esteriori per coprire o tentare di oscurare le sconfitte quotidiane popolano chi...

Massimiliano secondo Troisi

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massimo troisi Non si può pronunciare il nome di Massimiliano e non pensare alla gag di Massimo Troisi in “ricomincio da tre”. Peccato che Massimo abbia scritto e sceneggiato il film “Ricomincio da tre” negli anni ’80 e abbiamo potuto apprezzare ancor meglio la sua arte che lo accomuna con il teatro partenopeo e ai centri culturali in voga negli anni 70 italiani. Certamente, per me, Massimiliano non sarebbe stato tramutato in Ugo e neanche in Ciro; io propendo a dare spazio ai ragazzi, lasciarli esprimere, acquisire esperienze in prima persona ma, Troisi è troppo forte quando tenta di dare una giustificazione e un’impronta didattica al ragazzo e al nome che lo accompagnerà nella vita. Troisi rappresenta se stesso in teatro e nell’esperienza con i compagni di viaggio del trio la “Smorfia”: Lello Arena ed Enzo Decaro. Il loro cabaret era lo spaccato scenico delle vicende vissute nel napoletano. Scene di antieroi che vivevano la realtà e la continuano a vivere ancora adesso giorno ...

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

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TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

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