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La memoria della Resistenza italiana è, per sua essenza, una memoria collettiva. Non appartiene a individui, ma a una comunità che scelse la libertà come destino condiviso. Per questo ogni rappresentazione pubblica — monumenti, cerimonie, narrazioni istituzionali — dovrebbe confrontarsi con l’eredità etica di un movimento che rifiutò l’individualismo per affermare un’idea comunitaria di dignità civile. «Memoria collettiva e rappresentazione pubblica della Resistenza: criticità delle commemorazioni personalistiche» La memoria della Resistenza italiana rappresenta uno dei fondamenti simbolici della Repubblica e costituisce un patrimonio etico e civile che appartiene all’intera collettività. Essa non è riconducibile a un insieme di figure eroiche isolate, ma a un movimento plurale che, nella fase più oscura del Novecento, scelse la libertà come destino condiviso. Per questa ragione, le forme attraverso cui la memoria resistenziale viene oggi rappresentata nello spa...
La politica ha deciso. È una consuetudine! Catanzaro, la piazza dove un tempo, ma questa è preistoria, si allestivano bancarelle colme di prodotti ortofrutticoli locali e altre fatture popolari come scarpe e vestiti usati e nuovi ha un nuovo, ulteriore look, molto più moderno e al passo coi tempi, dirà qualcuno. Catanzaro, piazza Matteotti 2015 Piazza Matteotti è sgombra della precedente struttura triangolare che puntava il vertice verso ilcielo. Adesso il triangolo si è trasformato in vasca. Una vasca orizzontale multicolore contornata da allegre sedie colorate e cupi cubi grigi (prima erano le palle biancastre e nere a a sottolineare il dinamismo statico della scala verso il cielo d'oriente e occupare lo spazio perimetrale della piazza). Dal punto di vista estetico, il colpo d'occhio è gradevole. Il verde completa con cura l'intero progetto d'arredo urbano. Catanzaro, vista così, si presenta come una città tranquilla di provincia. Ordinata e linda. M...
Chi conosce Catanzaro e le sue piazze capisce immediatamente di cosa parlo. Tempo addietro persino alcuni noti esponenti dello spettacolo e della cultura si interessarono all'arredo urbano di piazza Matteotti; alla sua scala in cemento e ferro con la punta rivolta ad oriente e alle palle disseminate attorno . La struttura avrebbe dovuto rappresentare una sorta di aspirazione al bello, insomma, una meridiana posta a segnare la strada per l'arte e l'evoluzione spirituale del pensiero. Ma, gettata lì, in un contesto urbano contaminato e deturpato dall'ignoranza delle mode e dei bisogni, non ebbe un buon riscontro. I catanzaresi non la sentirono parte della loro storia. L'astrazione geometrica, per molti, non si sposava con la plasticità figurativamente descrittiva del monumento bronzeo dedicato ai Caduti per la Patria di Michele Guerrisi posto a pochi passi. Fu inteso come: Il triangolo della discordia. Oggi, una grande vasca triangolare in vetro bianco d...
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
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Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.