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martedì 24 aprile 2012

destra sinistra e la politica di CrudeliaDemon

Le incomprensioni generazionali sono fenomeni ineluttabili, quasi congeniti nella società educata all'appariscenza dai fenomeni spazzatura dei mass media. La lite regna sovrana e annienta i confronti dialettici. Nel campo della politica l'aggressione è prassi consolidata. L'urlo sfacciato del forte soverchia il debole e lo rende inadeguato agli occhi della platea chiamata a decidere chi dovrà governare il paese la città la regione la nazione.

È un puzzle scomposto, con le tessere sovrapposte o mancanti e ognuno lo completa come meglio crede. Solo chi conosce i personaggi e le storie collegate, le conseguenze che le loro azioni hanno prodotto nella società può e deve muovere analisi intellettualmente oneste, dire le cose come stanno veramente per evitare che si continui a lasciare il campo ai soliti faccendieri della politica. Ma anche chi non è avvezzo ai sotterfugi e alle strategie, chi ha l'animo semplice non può fare a meno di chiedersi come mai ci si scanni per un posto nel consiglio circoscrizionale o comunale e perché sono sempre gli altri a sbagliare e essere brutti sporchi e cattivi.

È nelle grandi decisioni che il genere umano tira fuori il meglio di sé; si fa architetto muratore e cittadino del mondo per migliorare il presente e dare un futuro ai giovani. O, quantomeno, prova a comporre il puzzle lasciato per incapacità o inerzia a metà dai tesorieri egocentrici del male.

È in queste occasioni che i cittadini vorrebbero vedere compiere azioni concrete dalla classe politica e dagli uomini che hanno tratto benefici dalle leggi scritte dalle maggioranze sorrette dalle lobby affaristiche a Catanzaro come nel resto d'Italia e del mondo.

giovedì 19 aprile 2012

Abramo, Carpino, Celi, Mauro, Scalzo, chi vincerà

Abramo, Carpino, Celi, Mauro, Scalzo, chi voteresti?

Le comunali, si sa, sono l'espressione di ciò che accade in città e più queste sono piccole e meglio si conoscono i fatti e i misfatti degli avversari. O per lo meno si crede di conoscerli.

A Catanzaro ancora una volta la polemica impazza attorno alla figura del dimissionario Traversa. Lo stesso che sorrideva dai manifesti che tappezzavano tutta la città con la dicitura trionfale “FINALMENTE!” nel sottopancia. Questa volta a tirarlo per la giacchetta è il suo vecchio camerata Tallini perchè non c'è dubbio che il suo silenzio lascia ampi spazi alla fantasia e alle maldicenze, cosa di non poco conto per i risultati del centro destra che appoggia Abramo.

Nella bagarre politica spicca un giovanottino alto col baffetto e il tick della mano che accomoda gli occhiali o si riaccomoda nella poltrona quando interrompe l'avversario (Abramo). Dà la sensazione del saccentino primo della classe. Il so tutto io antipatico, per il modo di lasciar sottintendere quando fa le domande su fatti regressi imputabili alla destra dimenticando gli errori della sinistra.

E c'è anche Pino Celi, un imprenditore edile di marina che fa proseliti con “la città di tutti” e tra i concorrenti al “rischiatutto nostrano” sembra il più ponderato, quello che mantiene un certo aplomb. Insomma un misto tra il timido e il timoroso. Una persona che si presta alla politica con l'intenzione di evitare e correggere gli errori del passato che gravano nella cità.

Elio Mauro, di estrazione vicina a Michele Traversa e Tallini, pare che da ragazzo abbia militato da quelle parti, sembra ripetere una lezioncina imparata a memoria suggerita da qualche antico amico.

L'altro, quello del partito comunista, Antonio Carpino, dà la sensazione di trovarsi fuori posto tant'è la pochezza che ammanta questo modo di fare campagna elettorale.

La sensazione è che ci sarà un'enorme astensione dei cittadini che, differentemente dai seguaci dei vari simboli associati ai candidati sindaci, non concepiscono la tensione che i concorrenti usano per rafforzare le rispettive posizioni.

Insomma, è ridicolo armare 'na trastula, come si dice a Catanzaro, e far girare tutta la discussione attorno a delle cazzate che di politica non ha niente!

E questo penalizzerà tutti, perché, attualmente, pare sia prevista una enorme astensione degli elettori.

sabato 24 marzo 2012

Catanzaro, cambia solo l'ora legale?

"buon governo e cambiamento" già sentito
I troppi errori fatti nel tempo da quanti si sono interessati di politica, nessuno escluso, hanno indotto i cittadini comuni ad avvicinarsi ad essa solo per necessità perché affamati da quel gioco sottile ma non troppo del potere esercitato sulle priorità della vita, vale a dire il lavoro e la dignità sociale che questo comporta. È ovvio che i politici di professione ma anche gli associati davanti ad accuse simili facciano quadrato e gridino allo scandalo stracciandosi le vesti e accusando di “antipolitica” coloro che non ne vogliono più sapere dei vecchi giochetti di parte!

Nella rete dei vecchi marpioni cadono anche persone colte e genuine che magari si spendono per tutelare lo stato sociale e garantire dignità ai più deboli. A volte hanno volti nuovi con cervelli vecchi perché allevati nelle scuole di partito (come dimenticare quel ragazzino Nino De Gaetano, pdci, che ricoprì incarichi di assessore regionale calabrese e che ha non solo cambiato casacca a suo piacimento ma ha anche gestito male il potere che gli derivava dalla carica, visti i risultati e i commenti del segretario del prc Paolo Ferrero in materia di finanziamento al partito). Ma tutti possiamo sbagliare! Però, vedere ripetere il rituale noiosamente provoca pruriti che devono essere alleviati. E la campagna elettorale iniziata in Catanzaro, di pruriti ne provoca parecchi.

Tutti vogliono fare qualcosa e rivoluzionare questo o quel programma; far ripartire progetti inspiegabilmente bloccati da anni; ripulire la città (anche se le discariche sono stracolme e non esiste la differenziata); far decollare il centro storico...
dopo Abramo all'auditorium Casalinuovo, Scalzo...
Unico cambiamento certo e legalmente valido è lo spostamento in avanti delle lancette dell'orologio tra la notte del 24 e 25 marzo: anche quest'anno arriva l'ora legale e solo grazie ad essa ci sarà risparmio di energia, soldi e qualche ora in più di sole da godere.

mercoledì 9 marzo 2011

salvatore scalzo, il rottamatore della sinistra catanzarese

"Informazioni di base:
Biografia: Salvatore Scalzo, Nato a Catanzaro il 29/09/83

Posizione professionale attuale (dal 1 aprile 2009): Agente temporaneo nella DG Agricoltura e Sviluppo Rurale della Commissione EuropeaFormazione:2010 - ... : Università di TorinoDottorato in Scienza politica e relazioni internazionaliAree di interesse: Implementazione delle politiche Europee, governance locale, Europeizzazione delle amministrazioni nazionali e locali. 2007-2008: Università di MaastrichtMaster MA “Analysing Europe” "

Questa la carta d’identità dell’ennesimo candidato a sindaco di Catanzaro per il centro sinistra.

Qualcuno parla di rottamazione della vecchia guardia. Di contrapposizione giovanile contro chi si crede già seduto sulla poltrona di sindaco della città.
Insomma, nessuna novità rilevante nel modo di intendere la politica e quindi la gestione della cosa pubblica in Calabria.
Demagogia! Solo questo sanno fare gli strateghi del vecchio mondo e, pur sapendo di sbagliare nella scelta perché strategicamente sbagliata, continuano a illudersi e illudere con giochetti di parole: “rottamazione; giovani talenti; contrapposizione forte; ecc.”. Come se venissero da Marte!
Tanto per incominciare, qual è il programma di quest’emerito, volenteroso guerriero pronto ad immolarsi per la gestione di una città difficile, nonché preparato ragazzo che molti sentono e vedono per la prima volta? Chi lo affianca? Come contrasta l’esperienza politica degli avversari? Quali le frecce nella sua faretra?

Solo chi è in sintonia con la città, chi ha dimostrato carisma; chi ha saputo tessere accordi con le correnti sommerse e navigato i fiumi carsici dei poteri cittadini e nazionali riuscirà nell’impresa.

Questo non significa che nessuno deve gareggiare, ma che non può essere paracadutato all’ultimo minuto un emerito sconosciuto e fare da cavia sacrificale in un agone politico colmo di marpioni dopo che i personaggi più accreditati si sono defilati.

Ma poi, cos’è che non va in Michele Traversa? Non ha forse lavorato bene fin’ora?
Se così è, allora, cosa importa al cittadino che tutti i giorni deve scansare le buche, bere acqua sporca, dannarsi l’anima per il verde maltenuto, le zanzare, i topi, aspettare per ore le corse dei mezzi pubblici, insomma, quel cittadino, ragazza o ragazzo, anziano, disabile alle prese con i problemi che tutti conosciamo, se vince la destra o la sinistra? L’importante è che chi governa lo faccia nel rispetto della cittadinanza tutta e che sappia gestire onestamente la pubblica amministrazione senza circondarsi di parenti e amici, ingozzarsi e curare solo tornaconti personali gabbando gli sprovveduti e gl’ingenui che hanno dato fiducia. D'altronde, il tempo è galantuomo…

domenica 6 febbraio 2011

amministrative del 2011 fissate per il 15 e 16 maggio

Il ministro Maroni ha fissato le date per le prossime amministrative.

Il 15 e 16 maggio si va alle urne per eleggere sindaci, consiglieri comunali e, in certe regioni anche presidenti e consiglieri delle province, non più nelle priorità del governo, come da agenda elettoralistica contro gli sprechi, da eliminare per recuperare le spese inutili date agli enti locali dopo il dissenso leghista.

Nessuna meraviglia se si registrerà un’alta percentuale di astenuti o di schede annullate. La causa è nota: sfiducia nei confronti di gente che ha dimostrato di non sapere governare eventi ordinari e straordinari nonostante abbia avuto una maggioranza larghissima, brava a tessere alleanze, elargire fondi a privati e “amici”.

Per il 15 e 16 maggio, la macchina elettorale dei partiti dovrà recuperare consensi, dare speranze ai giovani e agli elettori sfiduciati dall’insipienza del teatrino e da quanti hanno calcato le scene degli ultimi anni.
Impresa alquanto ardua!, in un’Italia apparentemente allo sbando ma pronta a castigare quanti hanno disatteso le aspettative politiche urlate nelle piazze… o forse no, per colpa dei broker locali e della loro rete clientelare?
…che fatica essere uomini!

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