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America, il potere che sfida la democrazia

  L’America davanti allo specchio: democrazia, potere e le ombre del presente che terrorizzano il mondo. Un Paese che si proclama faro di libertà vive oggi tensioni profonde: tra diseguaglianze crescenti, scelte geopolitiche controverse e un clima politico che alimenta inquietudini globali. L’immagine degli Stati Uniti come baluardo della democrazia liberale è una delle narrazioni più radicate dell’Occidente. Un Paese costruito sull’idea che il potere debba essere limitato, controllato, distribuito. Eppure, negli ultimi anni, molti osservatori hanno percepito una frattura crescente tra questo ideale e la realtà quotidiana: diseguaglianze economiche che si ampliano, violenza armata che continua a mietere vittime, tensioni sociali che sembrano non trovare soluzione. In questo contesto, la figura del presidente Donald Trump — tornato al centro della scena politica — rappresenta per molti un simbolo inquietante di questa contraddizione. Le sue dichiarazioni roboanti, la postura mus...

Affari o politica?

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  Non so perché ma non ho avuto una bella sensazione sull'incontro improntato sulla spettacolarizzazione tra trump e putin, le mie aspettative erano e rimangono esigue.

Effetto boomerang dei dazi trump

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 A PROPOSITO DI MADE IN ITALY Ecco cosa ha detto il presidente del consorzio grana padano in merito ai dazi di trump: Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano, ha espresso una posizione molto critica riguardo ai dazi del 30% imposti da Donald Trump sui prodotti europei, definendoli un “atto di guerra economica”. Questi i punti salienti delle sue dichiarazioni:

L'America di trump

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  È TORNATA L’AMERICA, GENTI DI TUTTO IL MONDO TREMATE! Ci siamo illusi, i pochi che ancora credono in un mondo bello. E pulito e chiaro. Sincero. Un mondo in cui la ragione ancora sia la forza che lo muove, secondo il suo movimento naturale. E che i sentimenti lo riempiano d’Amore. Di quello, almeno, necessario e fruttifero. 

Usa, non tutti si fanno intimidire

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  Non tutto è perduto. E non tutti gli americani si lasciano intimidire da Trump. Questa è l’America che piace. Fatta da gente seria e altruista che bada alla concretezza. Non è cambiando il nome alla geografia e ostentando i muscoli che si diventa grandi.

Halloween, festa dei morti viventi

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  Quando ancora non era arrivata l'ondata dell'eco americano e la festa dei morti era un'usanza che oscillava tra religiosità e folklore, in Calabria si ricordavano i defunti così: Senza maschere, balli, canti e vestiti dedicati all'horror sornione dettati dal consumismo sfrenato. In modo diverso, meno festaiolo, anzi per niente festaiolo e più raccolto. Il giorno dei morti era vissuto come un momento d'intimità vera che riportava il pensiero all'amore viscerale nutrito in vita e stroncato dalla morte nella semplicità assoluta di quanti aspettavano devotamente la festa. Uno stato sociale semplice che sciorinava di casa in casa nenie e candele accese poste alle finestre per indicare la strada ai cari che tornavano in quella notte a far visita ai parenti rimasti sulla terra.

Ripudiare la guerra è un imperativo, sempre!

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  Pretendere che siano rispettati i propri interessi e perciò mettere in campo sistemi di distruzione e morte a discapito anche di persone inermi e prive di colpe individuali è un crimine! Non si discute!!! ma Baiden (Biden per i poliglotta sofisticati) ha mancato di tatto diplomatico nel dire che Putin è da “eliminare” dalla scena politica sovietica e mondiale. Se dessimo ragione al vecchio zio d'america allora dovremmo pretendere che anche chi affama e schiavizza una parte di mondo perché avido e attento solo ai propri interessi economici e commerciali dovrebbe essere inibito.  La vita si dà e si toglie con estrema disinvoltura nel mondo globalizzato e settato sull'ego. Basta sapere veicolare le notizie e farsi trasportare dall'onda emotiva dai social per essere visto come un benefattore o un despota. I fatti evidenziano, se pur nel lungo termine, che non sempre ciò che brilla è oro e benessere per i popoli. La vita, suggerisce la natura, è cosa semplice ma delicata! ...

Buon Lavoro, Presidente!

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Per gli Stati Uniti d'America inizia un nuovo giorno. La democrazia, dopo una pausa, riprende forma e guarda ai bisogni dei popoli. Il neo Presidente eletto, appena insediato, Biden, si rivolge agli americani e firma i primi provvedimenti. Il suo intento consiste nel ricucire lo strappo lasciato da Trump col resto del mondo e le lacerazioni sociali interne.  Per Joe Biden si profila una fatica impegnativa visti i disastri che il despota dalle origini tedesche ha lasciato dietro di sé. Ma Biden sembra deciso ad abbattere muri sociali e fisici eretti dall'egoismo e dalla paura che spesso domina e annichilisce le menti e rende duri i cuori delle persone. forza Presidente! ce la farà senz'altro. Buon lavoro Presidente Biden!

Biden è in vantaggio ma...

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In America il problema sono i grandi elettori. Il più grande Stato del mondo non può dividersi in guelfi e ghibellini ma deve dare voce al popolo nella delicatissima fase delle elezioni presidenziali. L'uomo che sarà, a torto o ragione, il più potente del mondo non può essere eletto e quindi schierato in una delle due ale del parlamento USA: Repubblicani e democratici non sono reparti stagni e neanche stadi viscerali in cui si combatte per la vittoria personale. Trump, e non è la prima volta che lo fa, ha dato al mondo intero una pessima impressione. E con lui la gestione democratica degli Stati Uniti d'America determinata dalla politica. Anche se i grandi elettori sono ingabbiati nel vincolo del mandato che a differenza di altri Stati democratici europei garantiscono l'espressione del voto dei cittadini democratici o repubblicani che li hanno eletti a rappresentare i loro sentimenti, per le elezioni del presidente degli Stati questo meccanismo si è dimostrato, e no...

Politica e bisogni

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Crash. Qualcosa si è rotto! Gli equilibri mondiali sono mutati. Le grandi potenze non garantiscono più, se mai l'avessero potuto garantire, la pace. Dalla guerra armata, all'atomica e alle guerre fredde portate avanti a colpi di valute e azzardi giochi di borse. A ben guardare lo scacchiere ci si accorge che gli allarmismi non sono del tutto infondati. Persino Papa Francesco teme il pericolo dell'atomica. Certo, fino a quando ci lasciamo afferrare dalle possibili ricchezze condite di chiacchiere che le rendono possibili a chiunque ognuno corre per sé. Da noi, in Italia, si sono aperte le danze delle menzogne. Tutti i concorrenti politici, nessuno escluso, promette ciò che il gregge vuole sentirsi dire. Chi paga le tasse allo Stato vorrebbe una personale ricetta con relativo sconto e chi paga quelle per lo studio non disdegnerebbe l'esonero completo o parziale delle tasse scolastiche universitarie. Come dare torto a chi crede nel diritto allo studio previs...

Trump, Putin e gli interessi di Stato

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Il lavoro concettuale degli artisti è stimolante.  La "bretella rotta di Donald", opera polimaterica del maestro Mario Iannino, che prendo in prestito dall'autore perché sembra in sintonia con quanto espongo di seguito, è un continuo susseguirsi di citazioni. I percorsi dei maestri contemporanei sono inequivocabilmente presenti nella società. Il taglio di Fontana, le lacerazioni e le combustioni di Burri, l'impacchettamento di Christo e le sovrapposizioni/conservate sottopelle, care alla semiotica ricerca di Iannino, riportano i pensieri ai fatti  accaduti in questi giorni. Quanto è avvenuto in Siria e le motivazioni che hanno spinto i capi di Stato coinvolti nella vicenda sono presenti, a mio parere, nella forma metaforica del linguaggio visivo. cosicché, l'opera, tra le pregnanti operazioni culturali insite, apre una dialettica nuova rispetto a quanto udito letto e visto. Quando finisce il concetto di "interesse di Stato" e il conflitto d'in...

Italia America andata e ritorno + smarriti che mai

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Tra presidenziali americane e referendum italiano regna il più alto smarrimento, perciò, Me lo sono perso volentieri il confronto tra Hilary e Donald anche perché in Italia abbiamo il nostro bel problema che non è per nulla trascurabile. Anche se l' America condiziona la politica di mezzo mondo e quindi quanto accade in USA riguarda per riflesso anche noi non me la sono sentita di aspettare le tre della notte per assistere allo show. Mi era bastato il servizio dell'inviata di Riccardo Jacona per fugare, semmai ce ne fosse stato bisogno, l'idea di Trump presidente della potenza economica e politica americana. Impossibile pensarla nelle mani di un fanfarone che sa solleticare l'ombellico delle masse impaurite e incolte.

Unione Europea, pensione a due stelle

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In molti abbiamo scritto che ci troviamo difronte alla grande guerra economica sferrata in silenziodalla Germania. Oggi lo conferma anche il Corriere della Sera che  nella sezione “esteri” titola così: “L'AMERICA ORA ACCUSA DI EGOISMO BERLINO”. È la prima volta che, stando all'articolo citato, il Tesoro USA punta il dito accusatorio contro la politica economica della Germania ritenendola troppo egoista e perciò danneggia gli Stati partner dell'Europa meridionale e soffoca l'economia globale. L'America, però, dimentica volutamente che la bolla economica è esplosa nel sistema drogato dalle banche americane che ha contagiato immediatamente il resto del mondo.  E Mentre la Cina, con la politica delle formichine, è riuscita a penetrare nel sistema globale dei mercati, nei Paesi, come il nostro, gestiti dalle lobby affaristiche, lentamente e inesorabilmente l'economia e i diritti acquisiti sono andati in malora per una percentuale quantificabile ...

Ignavi o masochisti?

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Obama sotto ricatto e mondo assediato delle lobby economiche Dopo lo spread impariamo un'altra parola, sempre in inglese, “ shoutdown ”, che in italiano significa " chiusura ” e non prelude a niente di buono! È sempre una questione di alta finanza di un mondo lontanissimo alla maggioranza degli uomini e delle donne che muoiono per fame e stenti. Una realtà che guarda solo ed esclusivamente ai propri interessi. Lo abbiamo capito a nostre spese. In Italia per colpa di una politica economicocentrica falsamente europeista dettata dalla Germania, imposta dalla troica ma dalle radici lontane, ricordate la bolla economica esplosa negli USA? Ecco, i mali maggiori vengono sempre da fuori ma alimentati anche dalla cupidigia nostrana! In America lo shutdown è ormai al settimo giorno e c'è tempo fino al 17 ottobre per aumentare il tetto del debito ed evitare il default, che - avverte Mohamed El-Erian, l'amministratore delegato di Pimco, il maggiore fondo di inve...

distanze abissali tra America e Italia

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Ieri in America il Presidente Obama prestava giuramento davanti agli americani e al mondo intero. Ha usato parole rivoluzionarie nel suo discorso. Applaudito da tutti. Ha parlato dei diritti umani. Ha toccato temi intimi. Ha parlato dell'amore universale. Condiviso il diritto all'amore tra gay. Incoraggiato la classe media. Ha giurato sul presente per migliorare il futuro. Poi, dopo il pranzo di gala, Barack Obama e il vicepresidente Joe Biden si sono raccolti per alcuni minuti davanti al busto di Martin Luther King, in Campidoglio e, insieme alle rispettive mogli, hanno reso omaggio al difensore dei diritti civili dei neri, assassinato il 4 aprile 1968, a Memphis, nel Tennessee. Una delle Bibbie usate ieri per il giuramento di Obama è appartenuta proprio a King, citato anche nel discorso dal Presidente quando sono stati chiesti pari diritti per donne e omosessuali e sollecitata la riforma della legge sull'immigrazione. Questo avveniva nell'altro capo del mondo...

la biografa e il generale

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paula broadwell, biografa e forse amante di petraus Però, questi americani attaccati all'onore... una cosa del genere in Italia sarebbe assurda e impensabile! Un generale o un alto dirigente qualsiasi che si dimette dalle sue funzioni per avere tradito la moglie? Ma quando mai! Eppure, secondo quanto si legge sui giornali, il direttore della cia si è dimesso per avere tradito la moglie con la giornalista che gli stava accanto per scrivere la biografia del generale. E lui così scrive nella lettera di dimissioni indirizzata al Presidente Barack Obama: «Un comportamento inaccettabile per un marito e per un leader». Comunque, questa è la motivazione ufficiale del numero uno dell'Intelligence americana che lascia l'incarico a causa di una storia extraconiugale. Anche se, c'è un però: sulla vicenda si allungano le ombre delle accuse di inefficienza alla Cia per la gestione della rivolta di Bengasi dell'undici settembre quando fu ucciso l'ambasciatore ame...

Obama, il sogno continua

Perché dovrei dare fiducia a qualcuno o qualcosa che non ne ha in me? È un interrogativo che si sente spesso! Come dare torto a chi lo pone fintantoché i meccanismi sociali rimangono invariati? Barack Obama è stato rieletto presidente della prima potenza mondiale: l'America! Mentre in Italia continua il gioco delle tre carte tra i parlamentari intenti a rivedere la legge elettorale, (gli sbarramenti dal sapore coercitivo per le minoranze democratiche espresse dagli elettori ne danno la conferma) e anche nel Governo attento esclusivamente a contenere il debito pubblico ma che non affianca alle manovre finanziarie una politica di garanzia solidale coi ceti deboli. All'inizio, dell'insediamento montiano, il rigore ci poteva stare, anzi è stato un punto obbligato nell'agenda strategica dei professori, ma non si può vivere solo guardando allo spread, altrimenti dà la sensazione che sia priva di anima. E l'uomo è anima, oltre che corpo. Obama, dicevamo, ha...

Obama rivince

SECONDO MANDATO PER OBAMA ALLA CASA BIANCA  Obama ce l'ha fatta! Ancora altri 4 anni alla casa bianca, grazie anche ai 12mila immigrati che vivono negli states. "Voi lo avete reso possibile. Grazie". Così ha scritto su Twitter ai suoi sostenitori non appena le principali emittenti lo hanno dato vincitore sulla base dei conteggi effettuati e delle proiezioni. Folle festanti a Chicago, Washington, davanti alla Casa Bianca, Times Square a New York non appena le emittenti hanno dato la notizia. " Yes we can ", hanno gridato i sostenitori di Obama anche a Boston , dove Mitt Romney avrebbe voluto tenere il suo discorso in caso di vittoria. Ma questa volta, Romney, si è dovuto accontentare del secondo posto e telefonare a Obama per congratularsi. "Grazie per aver creduto in me" ha detto Obama, tra gli applausi interminabili dei sostenitori americani per averlo "sostenuto" e rieletto in combattutissime elezioni e con una situazione ec...

un Monti Masaniello per uscire dalla crisi?

Jp Morgan Chase, la prima banca americana, accusa 2 miliardi $ di perdite sui mercati finanziari nelle ultime sei settimane. Si tratta di operazioni sbagliate di copertura dei rischi, i famigerati derivati. Scommesse andate male. Lo dice l' amministratore delegato Jamie Dimon che aveva inizialmente detto di attendersi 800 milioni di perdite nel trimestre, riconoscendo un “portafoglio troppo rischioso, più volatile e meno efficiente di quello che si pensava. “Ora cercheremo di minimizzare i danni per i nostri azionisti”. Ma in America sono seri e tre top manager di JPMorgan Chase, (tra questi Ina Drew, chef investment officer, è stato proprio l'ufficio della Drew a causare la maxi-perdita) si dimettono dopo la maxi-perdita di oltre 2 miliardi di dollari legata ai trade sui derivati. Con la Drew anche Achilles Macris e Javier Martin Arajo hanno chiesto di andarsene. Mentre nell'€zona la bufera sembra non voler cessare! In Germania i conservatori del Cancellier...

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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori. Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente. La nostra linea è semplice: nessuna pubblicità nessun sensazionalismo nessuna retorica massima cura per le parole e per le persone Promuoviamo la bellezza. Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità. A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi. Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare. Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria. E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.

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