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Visualizzazione dei post corrispondenti alla ricerca franco cimino

Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Un Fratello

  Ci sono legami che non hanno bisogno di troppe parole, ma quando Franco Cimino scrive di cosa significhi avere un fratello, l'anima trema.   La sua poesia “Un Fratello” è un viaggio intenso tra la strada, il tempo e la memoria. È un racconto intenso che trasforma un rapporto di sangue nell'unico vero specchio della nostra giovinezza. Se hai un fratello, o se ami la poesia che parla direttamente al cuore, questa analisi ti svelerà i segreti di un testo nobile.   Perché la poesia "Un Fratello" di Franco Cimino ci tocca così nel profondo?  

FAKIR, NELL’ITALIA CHE SI DIVIDE

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"Ci sono testi che non nascono per essere "sezionati" con la freddezza della critica letteraria, ma che chiedono solo di essere condivisi e irradiati. Il testo di Franco Cimino appartiene esattamente a questa categoria. Non cerca la perfezione accademica, ma la connessione emotiva immediata.   L’editoriale di forte denuncia sociale e politica scritto da Franco Cimino in merito alla tragica morte di Fakir, un cittadino di origine marocchina affetto da una crisi psicotica, deceduto a Bologna durante un fermo di polizia. L'autore contesta duramente la disumanizzazione della vittima operata da media e figure politiche, difendendo al contempo la reazione democratica della città e del suo sindaco."  …FAKIR, IL FACCHINO MAROCCHINO, E LA BOLOGNA DEMOCRATICA CHE LO PIANGE, NELL’ITALIA CHE SI DIVIDE ANCHE SULLA MORTE DI UN UOMO DISARMATO di Franco Cimino  «Era marocchino, aveva piccoli precedenti per spaccio e uso di droghe…». Così dice, ancora una volta, la becera propag...

Rinascita democratica e silenzio delle armi

  Il testo di Franco Cimino offre una profonda riflessione filosofica e politica sul legame inscindibile tra la crisi della democrazia e il dilagare dei conflitti globali. In un'epoca segnata dal ritorno prepotente dei conflitti globali e dalla crisi delle istituzioni internazionali, Franco Cimino ci offre una riflessione controcorrente sul destino del nostro tempo. L'autore non si limita a fotografare il declino dei sistemi democratici, ma ne individua la drammatica conferma proprio nella continuità dei conflitti armati. Attraverso una provocatoria proposta di democrazia diretta universale, Cimino evoca l'utopia possibile di un voto globale contro le armi, ricordandoci che la rinascita della democrazia e il silenzio dei cannoni sono, in realtà, due facce della stessa medaglia.

Catanzaro lido, ciò che resta

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  Il testo di Franco Cimino esprime una dura riflessione politica e morale sul destino del quartiere marinaro "Giovino", l'area costiera e naturalistica di Catanzaro Lido, a seguito di una discussa votazione in Consiglio comunale.

Cultura della Parola

  Il testo di Franco Cimino coglie un punto cruciale: la responsabilità del linguaggio nell'arena politica moderna. Quando i leader usano "parole pesanti", non stanno solo esprimendo un'opinione, ma stanno definendo i confini del "permesso" per chi ascolta. L’analisi tocca tre cardini nella sua riflessione:   - Il peso della legittimazione: Cimino avverte che gli attacchi diretti di Trump alla Chiesa non sono solo folklore elettorale. Forniscono un "alibi morale" a frange estremiste, trasformando la critica politica in un bersaglio concreto. - La fragilità delle risposte: La politica istituzionale è descritta come incapace di vera fermezza. Usare frasi fatte come "il Papa fa il Papa" è una forma di neutralità passiva che, di fatto, non protegge né il messaggio di pace né la figura del Pontefice. - L'eclissi dei contenuti: Mentre ci si accapiglia sui toni, i temi centrali — guerra, fame, povertà, dignità umana — sono risucchiat...

L'anima dei luoghi abbandonati

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  Dove i luoghi restano soli- La solitudine di cui parla Franco Cimino è una solitudine oggettiva, riflessa e proiettata sui luoghi stessi , definita dall'autore come "la solitudine dei luoghi lasciati soli" . Non si tratta della classica paura del buio, del pericolo o dell'isolamento personale (l'autore specifica che stare soli, a volte, può persino fare bene). È invece un sentimento profondo che unisce tristezza, dolore e nostalgia . LA SOLITUDINE DEI LUOGHI E NEI LUOGHI Faccio una stradina che conosco già e che, tuttavia, non ricordo affatto. L’ho percorsa mille volte, forse diecimila. O forse mai. È quella della mia prima vita, quando la Città mi appariva grande come Milano, tanto era grande, tanto mi sembrava distante. E invece è a due passi. È la parte alta di un’unica realtà urbana, quella che chiamano il centro storico. Io la chiamerei la Città Alta, come chiamo questa da cui ora mi allontano: la Marina. Un nome che suona ancora bene, come allora.

DIFFIDENZA

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    LA LOGICA DEL DONO E L'OMBRA DEL SOSPETTO Cosa succede quando riceviamo qualcosa senza che ci venga chiesto nulla in cambio?

Ungheria, Europa, verso la normalità

 L'opinione di Franco Cimino  UNGHERIA (prima parte) NON VINCE SOLO MAGYAR. NON PERDE SOLO ORBÁN… Che le elezioni in Ungheria non fossero un fatto puramente nazionale era presumibile, alla luce di quanto sta accadendo nel mondo, in maniera sempre più drammatica, da oltre un anno, e ancor più nelle ultime settimane.

Devoti a Maria del Mare

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Racconto intimo, profondo e poetico della festa della Madonna di Porto Salvo (comunemente chiamata Madonna del Mare) scritto da Franco Cimino. Il Cuore del Racconto è nella descrizione del momento culminante della festa: la processione in mare della statua della Madonna a bordo di un peschereccio, seguita da un corteo di barche. E dalla catena umana delle migliaia di persone sulla riva che si tengono per mano per oltre un chilometro. Festa che accomuna le città costiere di Soverato e Marina di Catanzaro  …SOVERATO E LA MIA SECONDA MADONNA DEL MARE

Italia divisa da nord a sud

  Franco Cimino analizza i violenti scontri avvenuti in Val di Susa durante una manifestazione No Tav. L'autore distingue nettamente i cittadini pacifici dai professionisti della guerriglia. Condanna l'uso politico di questi eventi, che frammenta il Paese invece di unire le istituzioni contro la violenza. …DAL PILASTRO A VAL DI SUSA, L’ITALIA CHE SI DIVIDE SU TUTTO È stato un atto di guerra, non una semplice azione di contestazione violenta sfuggita di mano agli stessi infiltrati nel legittimo corteo No Tav, che spesso si muove davanti al cantiere della linea ad alta velocità per difendere, con una posizione altrettanto legittima, l’integrità di quel luogo bellissimo e della natura che ancora lo custodisce.

STATO DI PALESTINA, MA...

  Basta con la finzione sul tema Palestina libera Di Franco Cimino  Riconoscere lo Stato di Palestina, obiettivo sul quale sembra essersi scatenata una sorta di gara a chi vi arriva per prima, è un falso problema. Quasi un diversivo. Di certo, un alibi o un tardivo sforzo per essere accreditati fra le civiltà o i paesi più civili. Non c’è da riconoscere alcunché. Primo, perché sono trent’anni che questa posizione è stata raggiunta a livello internazionale, con i trattati di Oslo del 1993 e con i patti di Abramo successivi. Secondo, perché lo Stato di Palestina esiste nella natura, nella geografia, nella cultura, nell’antropologia, nell’etica, nella politica e nella geopolitica. Questo è dato da un elemento che rende ovunque, oggi e nella storia, il riconoscimento di uno Stato, quale che sia, oggi quello della Palestina: quando c’è un popolo, piccolo o grande, c’è uno Stato. Perché un popolo ha bisogno di un’istituzione alta che lo rappresenti e che ne raccolga storia, identità...

IL SILENZIO

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 di Franco Cimino  GAZA, IL GENOCIDIO ANNUNCIATO E IL SILENZIO COLPEVOLE DELL’EUROPA C’era un solo palazzo ancora in piedi nell’inferno di Gaza. Uno soltanto. Un piccolo grattacielo che sembrava toccare il cielo, prima che un missile ne cancellasse anche l’ultima ombra. È diventato simbolo di ciò che resta: macerie.

La civiltà muore stanotte

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 Di Franco Cimino  L’INTERA CIVILTÀ UMANA SARÀ DISTRUTTA E CON ESSA L’INTERO PIANETA SE… “Un’intera civiltà morirà stanotte”. A pronunciare queste parole, poche ore fa, è stato il presidente degli Stati Uniti, accanto alla moglie e al simbolico coniglio pasquale, emblema di una tradizione che richiama vita e rinascita. Un contrasto che, da solo, basterebbe a raccontare il tempo che stiamo vivendo.

Vuoti a perdere

  Tanta tristezza nel leggerlo:   https://aore12.blogspot.com/2026/08/eredita.html .    È del tutto normale provare profonda tristezza leggendo questo brano, poiché evidenzia la perdita di valori e dignità della politica moderna rispetto al passato. L'articolo di Franco Cimino pubblicato sul blog A ore 12 mette a nudo il contrasto tra l'integrità di Alcide De Gasperi e l'approssimazione dei leader contemporanei. per sommi capi, la malinconia generata dalla lettura del testo nasce da diversi fattori. L'oblio della memoria storica; l’ignoranza giovanile. I ragazzi non conoscono i padri fondatori della Repubblica e forse neppure i disatri della guerra e del nazionalismo del ventennio. C’è, nella loro “cultura” l’effimera politica televisiva. Ricordano solo i nomi dei social. Chi grida di più e la spara più grossa. Sono cespugli privi di radici culturali. Manca, in loro, la consapevolezza della ricostruzione post-bellica. Ma anche le sofferenze dei nostri ...

Il perdente

Di Franco Cimino   L’ASSALTO DELLE PAROLE VOLGARI AL PAPA: UNA DIFESA DISPERATA, NON UN’OFFESA… Colui che, tra le sue aspirazioni imperiali, ha persino immaginato di farsi Papa — magari attraverso una sorta di autoincoronazione, evitando il fastidio del conclave e del voto dei cardinali — attacca duramente, con la sua prosa volgare, Leone XIV, vescovo della Chiesa di Roma, rappresentante di due miliardi di fedeli e capo di una religione che, in quanto tale, dovrebbe essere rispettata da chiunque.

Inno all'Amore

di Franco Cimino  L’AMORE NEL GIORNO DELLA SUA FESTA “COMANDATA” E adesso innamorati!  Aspettavi questo giorno della celebrazione dell’Amore, e allora forza apri cuore! E lascia stare le parole se non sono di poesia. E pure i fiori, se non sono di campo o di giardino. O quelli che spuntano sulla spiaggia, sui muri lungo le strade o sull’asfalto. Non un fiore che non hai colto tu. Innamorati. Della persona e delle persone, uomo o donna o altro, che siano.

SINNER E LA LIBERTÀ SMARRITA.

 QUANDO IL LIBERALISMO DIMENTICA LA DEMOCRAZIA  di Franco Cimino  La scelta di Jannik Sinner di non partecipare alla Coppa Davis ha diviso l’Italia. Una metà lo condanna come traditore della patria sportiva, l’altra lo difende come professionista moderno, libero di decidere secondo la propria logica di lavoro. Entrambe le posizioni, però, sfiorano appena la questione vera: non è Sinner il problema, ma la cultura che lo ha formato. Io vengo da un’altra stagione, quella in cui la politica era un confronto di idee, di dottrine, di visioni del mondo. Negli anni della mia giovinezza nella Democrazia Cristiana, era normale definirsi socialisti, comunisti, liberali, repubblicani o cattolici democratici. Ciascuno portava un pensiero, una scuola, una tradizione. Quel pluralismo — autentico e persino conflittuale — nutriva la democrazia e dava significato alla partecipazione. Poi arrivarono gli anni Novanta, Mani Pulite, la “discesa in campo”. L’Italia politica cambiò pelle. I part...

Non in mio nome!

  ❝Non in mio nome❞: quando la solidarietà diventa bersaglio  La Flotilla e il rovesciamento morale  Il paragone di Franco Cimino: una denuncia che scuote  Diplomazia o complicità?  Il grido civile: “Non in mio nome” La recente reazione del governo Meloni nei confronti dei volontari della Flotilla ha sollevato un’ondata di indignazione tra cittadini, attivisti e osservatori internazionali. Invece di riconoscere il valore umanitario dell’iniziativa, i rappresentanti istituzionali hanno scelto di stigmatizzare l’azione, accusando i partecipanti di irresponsabilità e di mettere a rischio la sicurezza nazionale. Ma cosa rappresenta davvero la Flotilla? È un gesto di pace, un atto di testimonianza civile che mira a portare aiuto concreto e simbolico alle popolazioni martoriate da un conflitto che ha già mietuto migliaia di vittime innocenti. I volontari non portano provocazioni, ma medicine, cibo, parole di conforto. Eppure, vengono trattati come potenziali comp...

I RE CHE PERDONO LA GUERRA CONTRO IL POPOLO CHE SI LIBERA DAI RE RE E DALLE GUERRE.

 di Franco Cimino  “…Se sette milioni vi sembravano pochi…”E mille città in una nazione che ha cinquanta Stati, tutti autonomi, e trecento milioni di cittadini, di culture, razze e religioni diverse, appartenenti a ceti sociali stratificati. Se sette milioni di uomini e donne scesi in piazza spontaneamente, senza il comando di potenti, partiti o lobby, vi sembrano pochi — provate voi a radunarne mille. Se trecentomila, o molti di più, sono scesi nelle piazze italiane per gridare “Libera Palestina”, e un milione, forse più, in quelle francesi e di altri Paesi europei, vi sembrano pochi, provate voi a chiamarli uno per uno. Che abbiano un nome, un volto, che siano giovani o anziani: vediamo quanti ne radunerete. In un mondo in cui la politica è stata di fatto cancellata, e la democrazia sostituita da oligarchie o da quella che chiamano, con nome ambiguo, “autocrazia”; in un mondo in cui i valori si stanno perdendo e gli ideali che li sostenevano si stanno svuotando; in un mondo ...

Quando la guerra cancella la memoria collettiva

  Nel saggio di Franco Cimino, la distruzione dei beni culturali appare come il colpo finale inferto ai popoli: quando la guerra annienta vite e cancella la storia, compie un genocidio culturale che pesa sull’intera umanità. QUEL CHE RESTA DA DISTRUGGERE, LA GUERRA LO DISTRUGGERÀ Ancora missili sulle città, sui paesi e sui territori chiamati alla guerra. Piovono come grandine sulle teste. E le perforano.

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Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

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TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

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