Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

Esplora i Luoghi
Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

L'anima dei luoghi abbandonati

 

Dove i luoghi restano soli-

La solitudine di cui parla Franco Cimino è una solitudine oggettiva, riflessa e proiettata sui luoghi stessi, definita dall'autore come "la solitudine dei luoghi lasciati soli".

Non si tratta della classica paura del buio, del pericolo o dell'isolamento personale (l'autore specifica che stare soli, a volte, può persino fare bene). È invece un sentimento profondo che unisce tristezza, dolore e nostalgia.




LA SOLITUDINE DEI LUOGHI E NEI LUOGHI


Faccio una stradina che conosco già e che, tuttavia, non ricordo affatto. L’ho percorsa mille volte, forse diecimila. O forse mai.


È quella della mia prima vita, quando la Città mi appariva grande come Milano, tanto era grande, tanto mi sembrava distante. E invece è a due passi. È la parte alta di un’unica realtà urbana, quella che chiamano il centro storico. Io la chiamerei la Città Alta, come chiamo questa da cui ora mi allontano: la Marina. Un nome che suona ancora bene, come allora.

La strada è la stessa. Sono in piazza, sempre quella. La chiesa è il punto da cui mi muovo. Mi inoltro nella stradina, ancora più interna, quella del vecchio mercato, chiuso e abbandonato ormai da trent’anni.


Passo davanti al vecchio ponte di ferro, transennato da quegli stessi trent’anni. C’è un po’ più di luce rispetto al buio di allora, ma la strada è quasi vuota. A quest’ora ci passano poche auto, al contrario del giorno, quando il traffico si fa intenso, soprattutto a metà giornata, e costringe a cercare vie di fuga. Come questa.

Pochi metri ancora e scendo nel sottopasso della ferrovia. Qui l’illuminazione è buona, ma di treni passeggeri non ne arrivano quasi più. E di persone che attraversino il sottopasso, alle venti e trenta di sera, neppure l’ombra.

È finita l’ora legale. Fa buio molto prima, e non è ancora novembre, non è ancora inverno.

Attraverso il sottopasso e, sul piazzale, non c’è nessuno. Mi avvio verso destra: duecento metri mi separano dalla stazione della vecchia Calabro-Lucana, oggi della Metropolitana, che però non è cambiata molto. Neppure nei tempi di percorrenza.

La stazione è deserta.


In attesa del treno, cammino sul piazzale vuoto. Vuoto come il treno che arriva, mi raggiunge e riparte. Vuoto anche lui.

E io solo.


In questa solitudine desertica che fa paura.

Una paura strana, mai avvertita prima. Come un freddo improvviso che si posa sul viso e sulle mani.

Ma non è paura. Non è quella consueta, la paura dei bambini, dei fragili; non è nemmeno quella che ci prende quando entriamo nel buio, nel buio del quale, credo, nessuno può dirsi del tutto immune, soprattutto quando è il buio del proprio cammino.

No. Non è una paura per me.


Stare soli, a volte, fa bene. Sì. É stare troppo soli, troppo a lungo, che a volte stanca, forse intristisce, forse intimorisce.

Ma questa mia paura, stasera, è diversa.


È una tristezza intrecciata al dolore, alla nostalgia.

Mi fa paura la solitudine dei luoghi lasciati soli. Mi addolora come quella degli uomini abbandonati sul ciglio di una strada.

Ed è lì che guardo sempre, in quel punto, quando cammino…


Nella speranza di non trovare nessuno. 

Franco Cimino


Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO
TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

ITINERARI SUGGERITI

ITINERARI SUGGERITI
PERCORSI SUGGERITI

La Cucina Calabrese

La Cucina Calabrese
Tradizioni ... di necessità virtù

Posta

chi siamo

Dietro le quinte

Chi Siamo & i Nostri Ringraziamenti

Il blog "A ore 12" è, fin dal 2009, uno spazio di cultura libera, indipendente e aperto a tutti. Non accettiamo finanziamenti, sponsorizzazioni o pubblicità. Ogni pagina nasce unicamente dall'amore per la bellezza e dal desiderio di essere utili alla collettività.

Oggi facciamo un'eccezione alla nostra linea editoriale per fare spazio a chi, ogni giorno e spesso nell'ombra, mette il cuore per rendere possibile tutto questo.

⚙️

Grazie a Manuela, L'Anima Tecnica

Un abbraccio speciale va a Manuela, la mente generosa che cura volontariamente tutta la struttura grafica del blog. Con competenza e pazienza infinita, fa sì che il sito si rinnovi costantemente attraverso:

  • Consigli preziosi per rendere la lettura rilassante e piacevole.
  • Layout su misura per far fluire i testi in modo chiaro e accessibile.
  • Grafiche curate che valorizzano i contenuti con eleganza, senza cedere al clickbait.
✍️

La Nostra "Famiglia": Collaboratori e Amici

Un grazie a Mario e Valentina, custodi del nostro prezioso archivio fotografico. Accanto si muove una bellissima rete di menti brillanti che arricchisce le aree di Opinione, Dati e Divulgazione.

Il nostro grazie più sincero racchiuso in un caloroso abbraccio avvolgente va a:

  • I compagni di viaggio storici: che mettono la firma, il volto e il pensiero su riflessioni profonde legate a politica, sanità, territorio e arte.
  • Chi collabora in silenzio: amici che per motivi personali, professionali o pura discrezione preferiscono non apparire. Il loro dono di idee e dati è un pilastro invisibile ma fondamentale.

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.