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Visualizzazione dei post corrispondenti alla ricerca cultura e società

Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Reggio Calabria: la sconfitta della cultura

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  L’autore, l’ingegnere Oreste Mario Dito, sostiene che la grande sconfitta delle elezioni comunali 2026 a Reggio Calabria non è un candidato, ma la Cultura. Non perché qualcuno l’abbia attaccata, ma perché nessuno l’ha difesa, né nei programmi né nelle scelte degli elettori. In una città che celebra l’effimero e trascura i suoi luoghi simbolo, la vera sconfitta delle elezioni non è politica ma culturale: Reggio Calabria ha smesso di riconoscere nella cultura un bene comune

Seduzione e potere: il linguaggio conta

 Durante il regno di Luigi XIV, il Re Sole, la corte di Versailles non era solo il centro del potere politico, ma anche il fulcro della vita culturale e mondana. Essere un cortigiano o una cortigiana significava far parte di un'élite raffinata, dove l'eleganza, la retorica, la danza, la musica e la conoscenza delle arti erano strumenti di influenza e prestigio. Il termine stesso deriva da “corte”, e quindi implica prossimità al sovrano, nonché partecipazione attiva alla vita intellettuale e sociale del regno. L'Origine nobile del termine: “Cortigiano” in epoca rinascimentale, come nel celebre Il Cortegiano di Baldassarre Castiglione, rappresentava l’ideale dell’uomo colto, diplomatico, abile nell’arte della conversazione e della persuasione. La “cortigiana” in Italia, specie nel Cinquecento, poteva essere una donna di grande cultura, come Veronica Franco a Venezia, che scriveva poesie e partecipava ai salotti letterari. In Giappone, le geisha erano (e sono) artiste...

Leoncavallo, cultura e welfare dal basso

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cultura, società, arte,  A proposito del Leoncavallo e dell'importanza dei centri sociali che operano a favore delle realtà degradate ai margini delle metropoli grandi e piccole, ricordo le "incursioni" di Dario Fo e di sua moglie Franca Rame e degli altri artisti che hanno fatto del Leoncavallo un punto di cultura d'eccellenza per la città di Milano e un vanto per l'Italia.

la cultura assediata dalle lobby

Verso un nuovo fallimento della Cultura, quella vera, che fa crescere le menti e cambia il mondo, grazie ai proclami demagogici pilotati dalle lobby (ma forse proprio per questo motivo a nessuno, specie alla classe politica dirigente, non interessa per niente far evolvere le coscienze attraverso piani seri, mirati al cittadino, che possano essere definiti a pieno titolo “culturali”). “Creare una nuova cultura della cultura” questo lo scioglilingua del Coordinatore della Commissione Cultura delle Regioni, Mario Caligiuri, a Roma durante l’illustrazione dei progetti sulle nuove tecnologie applicate alla cultura. Il primo dei progetti illustrati, “Tour dei 1000” promosso da Telecom, riguarda l'individuazione di Mille innovatori culturali presenti in tutta l'Italia, segnalati dagli assessorati Regionali alla Cultura. "Liberliber" e "Cineama", sono alcuni dei nuovi modi fare e fruire cultura. Il primo riguarda le biblioteche virtuali che possono contribuir...

Dal privilegio all’universalità: il destino del pensiero alto

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"substrati, part. courtesy ©mario_iannino"  Per secoli l’arte e la filosofia sono state dominio delle élite emancipate dai bisogni materiali. Oggi, la sfida è trasformare quel patrimonio in un bene condiviso, accessibile e vitale per tutti. 

Artisti in Calabria, testo critico del prof. Vittorio Politano

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 ARTISTI CALABRESI CONTEMPORANEI: Mario IANNINO L'opera “9x30 ‘a Micaela’” di Mario Iannino, realizzata nel 2023, si presenta come un’installazione dal forte carattere concettuale e simbolico. Attraverso un assemblaggio di materiali di scarto, l’artista riflette sulle contraddizioni della società contemporanea e utilizza un linguaggio minimale per comunicare temi universali legati all’anima, alla fragilità e alla trasformazione.

La democrazia potrà salvarsi?

 HAI RAGIONE, PRESIDENTE: LA DEMOCRAZIA È IN PERICOLO, MA NON SI SALVA DA SÉ. QUESTA VOLTA I SUOI NEMICI SONO PIÙ FORTI. Di Franco Cimino.  Ho ascoltato il discorso del Presidente della Repubblica, pronunciato ieri al Quirinale in occasione del saluto e degli auguri di buon Natale alle diverse autorità nazionali. Come sempre, o quasi sempre, mi sono emozionato e mi sono nuovamente lasciato affascinare dalla sua parola, nutrita di cultura e di sensibilità democratica. E ancora una volta lo ringrazio per le parole che, con coraggio, ha pronunciato su principi etici e politici ormai quasi messi da parte nel mondo politico, e anche all’interno delle istituzioni. In particolare nel Parlamento, divenuto ormai luogo di risse e di aggressioni brutali, di propaganda becera che trasporta l’odio reciproco e l’odio nei confronti dei cosiddetti nemici all’interno della società, avvelenandola dello stesso odioso sentimento. Ieri Sergio Mattarella si è soffermato sul tema della Democrazia. D...

Partiamo dalla pop art

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 WARHOL, ROTELLA, SCHIFANO E ALTRI "a Warhol" Ho chiesto all’AI se Warhol fosse stato davvero un innovatore, ecco la risposta: Assolutamente sì, Andy Warhol fu un innovatore radicale che ha rivoluzionato il concetto stesso di arte nel XX secolo perché ha ridefinito l’arte. L’ha tolta dal piedistallo colto e l’ha proposta come prodotto di massa.  

Matrimoni e alleanze durevoli

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Ipocondrie e costumi sociali. Dalla peste di manzoniana memoria ai giorni nostri le psicosi rimangono intatte. Il raziocinio è l'antidoto ai mali oscuri che attaccano le membra e possono condurre alla morte. D'altronde lo spirito di sopravvivenza acuisce l'ingegno; crea alleanze politiche e sociali. E il matrimonio è un ufficio che, nonostante i repentini cambiamenti sociali, mantiene vivo il mutuo soccorso tra donne e uomini. Le tradizioni popolari e la storia c'insegnano strategie e comportamenti sociali adeguati: Non è trascorso moltissimo tempo da quando si organizzavano i matrimoni per procura. Le trattative iniziavano tra le famiglie già dalla nascita dei figli. I genitori che, per lignaggio, cultura e conoscenze, intendevano mantenere e, a volte, accrescere i propri beni economici e allargare laddove possibile la cerchia amicale, davano la parola e impegnavano la prole reciprocamente. E l'amore? Si chiederà qualcuno. L'amore dove lo met...

Cultura woke e politica del rancore: una riflessione

  Ottobre, la memoria e il risveglio: contro la politica che divide, per una società che ascolta   “Ottobre è un pittore malinconico: ama i colori che svaniscono. Celebra ciò che finisce come un ultimo tocco sulla tela.”.  Scrive un acaro amico per augurare l'inizio del nuovo giorno. Ma davvero tutto finisce? O forse, come suggerisce una visione più profonda, nulla si dissolve del tutto, e ogni cosa si trasforma, evolve, ritorna? Questa riflessione poetica sull’autunno invita a guardare oltre la superficie delle cose. Anche gli errori, le fratture, le esperienze dolorose non si cancellano: si sedimentano, si rielaborano, diventano parte del nostro divenire. La memoria non è un archivio chiuso, ma una nebbia viva, pronta a riemergere con forza.   E' attuare il tempo del cambiamento e soddisfare il bisogno di ascolto! Viviamo in un’epoca in cui il cambiamento è costante, ma spesso vissuto con paura. La politica, anziché accompagnare questa trasformazione, ten...

La forza della Parola Antica

  Il divino ch’è in noi. Tu sei quello che pensi. I tuoi pensieri formano la tua personalità e nel tempo costruisci una struttura mutevole ma sempre protesa all’ascolto e alla comprensione se il tuo intento è questo. Di contro, tutto ciò ch’è negativo. Quindi la negazione anche fisica del “nemico” in sintonia con le sovrastrutture che ha alimentato e fatto crescere dentro e fuori di te. Il conflitto sembra essere appagante in una società che cresce nel culto del “super-io”. Fare rumore. Scontrarsi. Intessere giri di parole alternando alti e bassi pur di apparire. Trovare o inventare un nemico. Sono atteggiamenti fuorvianti che allontanano dal divino che è in noi. Le sensibilità non possono convivere con le violente azioni fisiche o verbali. Le seconde risultano ancora più deleterie delle prime quando profferite in contesti che dovrebbero rappresentare la Bellezza e le altitudini del Pensiero. La cultura, l’arte, quindi tutte le espressioni alte del pensiero dovrebbero volar...

Mostre, mostri

  La bellezza in saldo   -Se le istituzioni rinunciano al loro ruolo e trasformano la cultura in un prodotto da scaffale-   Qualcuno grida allo scandalo! Ma cosa c’è di scandaloso in una deformazione che trasforma la Bellezza in merce?  

Luigi Macrì, un uomo che ha amato

 Il ricordo di Franco Cimino.  LUIGI MACRÌ, UOMO DELLA E PER LA SCUOLA, PERSONA BELLA… Provo un dispiacere enorme per la scomparsa di Luigi Macrì, il preside, che fu per alcuni anni anche il mio. Era una bella persona. Bella sotto tutti gli aspetti, anche quelli esteriori, fisici, fino all’eleganza del vestire e del portamento. E con quei baffi, di cultura antica, che ne accrescevano il fascino anche come uomo, e la simpatia curiosa verso la persona.

Sergio Mattarella, Faro e Garante della Repubblica

di Franco Cimino  MENO MALE CHE C'È QUESTO GRANDE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!  Il Quirinale, Palazzo Chigi, un signore che ha fatto politica e vorrebbe continuare a farla avendo cambiato ruolo, una lettera anonima, un giornale che prende tanto schifo, lo impacchetta e ne fa un servizio giornalistico apparentemente professionale, apparentemente quindi doveroso e deontologicamente obbligato. Apparentemente un grande scoop giornalistico. E ancora: una cena tra amici in un ristorante noto di Roma, un chiacchierare confidenziale tra una bella abbuffata e una grande bevuta. E parole liberate con disinvoltura. E ancora, una mail con il falso mittente e contenente la sintesi di quelle dichiarazioni rese in libertà e intorno a quel tavolo romano. Una mail indirizzata allo stesso giornale che ha divulgato la notizia. E che lascia sottintendere che vi sia altro da completare, probabilmente un audio video dell’intera esternazione di quella personalità che lavora fianco a fianco al presid...

La democrazia non è un inganno: difendiamola dalla mistificazione.

  A, … mi rivolgo a tutti. In un primo momento ho pensato di indirizzare il messaggio al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e perché no, al Papa. Ma poi ho ritenuto opportuno parlare direttamente con tutti quelli che hanno a cuore il Dono della Vita e la libertà educati al civismo. Uso il termine civismo per evitare strumentalizzazioni, anche se sarebbe più indicata la parola “Politica”. Ma ormai si è arrivati a schierarsi uno contro l’atro. E farsi guerra. Violentare diritti che moltissimi avevano dato per scontati in una civiltà cresciuta nell a “ragione” del buonsenso maturato dopo le nefandezze delle guerre armate mondiali e dei miseri conflitti non meno dannosi dei localismi ottusi. La nostra è una “democrazia”. È vero! Una decrazia debole, azzoppata da una legge che conferisce i “pieni poteri” a chi riesce ad arrivare al governo attraverso elezioni. E chi vince, anche con un risicato 25% delle persone votanti, comanda! Impone la propria visione dello stare in ...

A mons. Maniago, vescovo di Catanzaro

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di Franco Cimino   LETTERA AL VESCOVO, PER SALVARE IN BELLEZZA E RICCHEZZA LA NOSTRA CITTÀ Eccellenza Rerendissima, Le scrivo alla vigilia della festa del Santo Patrono, che Lei, con saggezza ha finalmente riproposto alla sensibilità religiosa dei fedeli e all’attenzione laica dei cittadini. 

Chi siamo e perché questo spazio?

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  Il senso del tempo, la cura delle parole: benvenuti a "A ore 12" Esistere, oggi, richiede spesso una scelta di campo: rincorrere il rumore del mondo o fermarsi a cercare il senso delle cose. Quando nel 2009 abbiamo piantato il primo seme di questo spazio indipendente, lo abbiamo fatto con una convinzione precisa: che la Calabria, e con essa il tempo presente che attraversiamo, avesse bisogno non di ulteriori slogan o di facili sensazionalismi, ma di sguardi puliti, attenti e responsabili. "A ore 12" nasce come un laboratorio aperto di bellezza civile. È un taccuino di viaggio e un archivio della memoria che rifiuta le logiche commerciali e l'ansia da prestazione dell'algoritmo contemporaneo. Non vendiamo spazi, non cerchiamo il consenso a tutti i costi; cerchiamo, semplicemente, una vibrazione comune. Questo blog vuole essere un avamposto per raccontare il territorio da un capo all'altro della Calabria e non solo. Il nostro sguardo è aperto a...

NELL’AMERICA VIOLENTA, IERI É MORTA LA GIOVENTÙ

 di Franco Cimino  Nell’America violenta, nella terra inaridita dei suoi frutti migliori — quelli del progresso e della libertà — nella nazione che fin dalla sua nascita ha superato il concetto tradizionale di “nazione” come ambito istituzionale e territoriale chiuso, e che ha fatto dell’unione tra Stati diversi e autonomi, e di popoli diversi al loro interno, una realtà plurale aperta agli altri popoli che si nutrono di valori universali, in quest’America è morta la gioventù.

Tra consumo e identità: la ricerca visiva di Mario Iannino

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 La poesia del frammento: viaggio nell’opera di Mario Iannino. Quest’opera contemporanea su cartone si presenta come un esempio vibrante e provocatorio di arte mista, in cui l’espressionismo astratto si intreccia con riferimenti alla cultura pop e al consumo. La composizione, volutamente caotica, nasce dalla sovrapposizione di strati di vernice rossa, bianca, nera e verde a frammenti di packaging industriale — tra cui marchi riconoscibili come “CORN FLAKES”, “Kinder”, “NESTLÉ”, “amazon prime” e “CAFFÉ” — generando un dialogo serrato tra estetica e critica sociale. Analisi visiva Materiali Il cartone, scelto come supporto, conferisce all’opera un carattere umile e urbano. L’inserimento di oggetti tridimensionali — tappi, elementi plastici, piccole strutture — rompe la bidimensionalità tradizionale, trasformando la superficie in un assemblaggio quasi scultoreo. Colori I contrasti cromatici intensi creano una tensione dinamica: le pennellate gestuali, rapide e istintive, trasmet...

Profeti altrove

  Nemo propheta in patria. Cultura, identità e responsabilità nella storia intellettuale calabrese La vicenda di Mimmo Rotella , nel ventennale della sua scomparsa, non rappresenta un caso isolato nella storia culturale calabrese. Al contrario, si inserisce in una lunga tradizione di artisti e intellettuali che, pur nati in questa terra, hanno dovuto cercare altrove il terreno necessario per far germogliare la propria poetica. Saverio Strati , con la sua scrittura radicata nella dignità contadina; Corrado Alvar o, che trasformò l’esperienza meridionale in una categoria universale; Vincenzo Padula , precursore dell’inchiesta sociale meridionalista; e molti altri — da Mattia e Gregorio Pret i a Francesco Jerace , fino ai contemporanei che operano tra precarietà e resistenza — condividono un destino simile: essere riconosciuti pienamente solo quando la loro voce aveva già trovato ascolto lontano dalla loro città d’origine. Questa costellazione di figure, non completamente esaustiva...

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

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TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

ITINERARI SUGGERITI

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La Cucina Calabrese

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