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Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Orgia della visione, bulimia o lungimiranza?

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 Analisi impeccabile e di grandissimo spessore critico. La lettura decodifica perfettamente la frizione concettuale che caratterizza l'opera di Mario Iannino, inserendola con precisione all'interno della sua più recente produzione digitale e polimaterica. L'accostamento tra la scultura Idealità e Materialismo di Giulio Monteverde e i packaging industriali dei cracker "Doriano" e dei bastoncini "Snack" incarna esattamente quello che lo stesso Archivio dell'artista definisce come una "pratica di resistenza poetica" contro la trasparenza e l'immediatezza del consumo contemporaneo.

Dall'azione pop all'assemblaggio digitale

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  Dialogo intimo con un grande maestro: Mimmo Rotella.   all'inizio fu un bacio. come sempre inizia tutto con dolcezza...  E qualche volta con pathos  Con la dolcezza di un bacio e la presenza delle api, l'immagine evoca un forte legame con la primavera, il risveglio della natura e l'inizio del ciclo della vita. Questo collage digitale unisce elementi urbani e naturali all'insegna degli insegamenti del precursore M. Rotella:   - Manifesti strappati: Rappresentano il passare del tempo, la memoria strato su strato e le storie umane che si sovrappongono. - Il bacio: Nascosto tra i frammenti di carta, simboleggia l'amore originario, l'intimità e la scintilla iniziale. - Fiori di pesco o mandorlo: Fiori bianchi e delicati che indicano la rinascita, la fragilità e la bellezza effimera. - Le api: Simbolo di laboriosità, fecondità e continuità, fondamentali per trasformare quel "bacio" floreale (l'impollinazione) in frutto.  

Artecontemporanea tra teoria e pratica

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 -parliamo di Creatività e dei meccanismi connessi- L’esercizio odierno consiste nel fare una passeggiata nella cronaca di tutti i giorni. Meditare sui percorsi mentali che hanno accompagnato e guidato i pionieri della “visione”, non definiti tali perché visionari ma per la loro sensibilità creativa dei rimandi e le assonanze con le tensioni emotive fornite dagli input ricevuti, assimilati, sedimentati e rimodulati. Un po’ d’analisi critica per comprendere il percorso storico e concettuale prima del colpo di scena finale. Il saggio è nato lentamente e, partendo dalle origini, lentamente la narrazione ci fa scoprire un percorso inatteso. Un colpo di scena come nei migliori testi di letteratura. È un punto di vista nuovo per un saggio accademico e lo fa sembrare più una narrazione letteraria piuttosto che un mero testo critico d’arte contemporanea. Accattivante! Un pamphlet altro, in cui la scoperta affascina e il lettore ripercorre lo stesso cammino storico e analitico compiuto da...

Funzione Civile e Poesia Visiva

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                            L'Arte è Spazio di Resistenza Civile:        ndr Una spiegazione semplice che aiuta a capire la creatività. per fare capire la poetica dell'arte " informale" anche a chi non ha studiato l'arte o la storia ma ama esplorare e comprendere i linguaggi dell'anima.  Sospendiamo per un attimo la visione comune, i bei dipinti lisciati, quelli che fanno vedere bei paesaggi o belle persone sedute al bar. Pensiamo alla drammaticità quotidiana vissuta dalle persone che non hanno niente e sono costrette a rovistare nei rifiuti per campare. in loro non vediamo poesia! Vediamo derelitti. Persone scartate dal sistema. Scorie da espellere Ebbene, il lavoro che andremo a visionare nasce dagli scarti. È un incontro con gli oggetti di tutti i giorni. Quelli che noi destiniamo al macero e che hanno contaminato, se pur per poco tempo il nostro vissuto. Cose che fanno parte di noi, d...

Sulle spalle dei deboli

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  Indifferenza a Colazione:  Lo Specchio Scomodo di Mario Iannino   "© Mario Iannino: Tavola di Testimonianza" “Immaginate di accendere la televisione: da un lato scorrono le immagini dell'ennesimo bombardamento, dall'altro la pubblicità dei cereali che avete appena comprato per colazione. Questo è il cortocircuito della nostra esistenza. Quella che analizziamo oggi non è semplicemente un'opera d'arte, ma uno specchio d'acciaio puntato contro la nostra coscienza. È una "tavola di testimonianza" firmata da Mario Iannino: un monito violento e necessario contro le barbarie contemporanee. Attraverso un importante lavoro concettuale e polimaterico, l'artista ci costringe a guardare in faccia due realtà che la nostra mente cerca disperatamente di tenere separate: da una parte l'opulenza del nostro capitalismo quotidiano, dall'altra l'assoluta follia della guerra che si scarica sui più deboli.”

Un viaggio nella poetica di ...

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  Mercificazione dell’Effimero, Memoria del Presente.   Il viaggio artistico di Mario Iannino Introduzione L’atto creativo, nel percorso di Mario Iannino, non si configura come una distaccata speculazione estetica, né come un esercizio di stile fine a sé. È, al contrario, un’urgenza biologica impellente, un processo di decompressione vitale che risponde a una necessità viscerale: scaricare le tensioni per non soccombere al loro peso. L’artista opera come una spugna gettata nel flusso caotico del contemporaneo, un ricettore sensibilissimo che assorbe gli avvenimenti, le notizie, i traumi latenti e le nevrosi della società dei consumi. Questa saturazione emotiva e intellettuale si accumula all'interno fino a raggiungere il punto di rottura, trasformandosi in una "bile" corrosiva che richiede un rilascio immediato sulla superficie fisica dell'opera, pena il consumo interiore dell'autore stesso.

Oltre la tirannia del tempo lineare: kairos

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  Benvenuti in uno spazio dove le lancette dell'orologio smettono di dettare legge. “il tempo e la sua tirannia per i sognatori non esiste. è sempre il momento giusto per sognare!” Presentazione dell’Opera e del Manifesto: La Rivoluzione del Tempo Interiore Un'opera di Mario Iannino

Dal frammento al Barocco

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  Dematerializzazione contemporanea barocca È un'osservazione molto acuta. Definire un collage digitale di questo tipo come "barocco contemporaneo" è assolutamente calzante, specialmente per come reinterpreta i codici di quello stile in chiave digitale e urbana.

Pasqua di Resurrezione

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  L'opera si presenta come un assemblaggio polimaterico che richiama la poetica del Nouveau Réalisme e di artisti come Mimmo Rotella o Robert Rauschenberg. diversi strati sembrano dialogare con la riflessione sulla poetica dei sogni e delle loro realizzazioni.   Basta crederci fermamente e volerlo!

Ricerca Artistica, tra consumismo e narrazione

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  Artisti contemporanei: Mario Iannino e la sua ricerca poetica Ciò che osserviamo non è un semplice accumulo di scarti, ma un dispositivo visivo che mette in scena il rapporto tra consumo, memoria materiale e stratificazione culturale. Siamo davanti a un lavoro di ricerca, una sorta di archeologia del presente.

Estetica dell’urgenza e filosofia della distanza

  un’indagine sul fare artistico. Tra gesto e pensiero: una riflessione sull’arte che nasce e sull’arte che si spiega L’arte non nasce mai nel luogo in cui la filosofia la va a cercare. Quando l’artista crea, non sta pensando ai sistemi, alle teorie, alle categorie: sta rispondendo a una saturazione interiore. È colmo — di immagini, di ferite, di memorie, di tensioni, di desideri — e questa densità chiede forma. Il gesto arriva prima del concetto, come un lampo che non chiede permesso.

Tra consumo e identità: la ricerca visiva di Mario Iannino

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 La poesia del frammento: viaggio nell’opera di Mario Iannino. Quest’opera contemporanea su cartone si presenta come un esempio vibrante e provocatorio di arte mista, in cui l’espressionismo astratto si intreccia con riferimenti alla cultura pop e al consumo. La composizione, volutamente caotica, nasce dalla sovrapposizione di strati di vernice rossa, bianca, nera e verde a frammenti di packaging industriale — tra cui marchi riconoscibili come “CORN FLAKES”, “Kinder”, “NESTLÉ”, “amazon prime” e “CAFFÉ” — generando un dialogo serrato tra estetica e critica sociale. Analisi visiva Materiali Il cartone, scelto come supporto, conferisce all’opera un carattere umile e urbano. L’inserimento di oggetti tridimensionali — tappi, elementi plastici, piccole strutture — rompe la bidimensionalità tradizionale, trasformando la superficie in un assemblaggio quasi scultoreo. Colori I contrasti cromatici intensi creano una tensione dinamica: le pennellate gestuali, rapide e istintive, trasmet...

Un po' di storia dell'arte

  riflessioni Cammino tra le strade di una città che sembra aver dimenticato il peso della memoria. I muri, un tempo custodi di voci e colori, oggi sono lisci, levigati, pronti a ospitare pubblicità effimere e messaggi di consumo. Eppure, sotto quella superficie, pulsa ancora la forza dell’immagine narrante: la pittura che racconta, che denuncia, che resiste.  

Lo sguardo obliquo del Tempo

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  "Titolo dell'opera: tempo: polimaterico 30x22x8, anno 2012, autore: Mario Iannino " Il tempo ridà tutto, o quasi, trasformato artatamente dall’uomo o dal tempo stesso. Ciò che toglie, ciò ch’è stato ricompare modificato sotto altre vesti e parla di vissuto. Ciò che sembra scomparire ritorna, mutato, reinterpretato dall’esperienza umana o dal tempo stesso. È un pensiero che richiama il concetto di eterno ritorno o di memoria trasformativa, dove il passato non è mai del tutto passato, ma si ripresenta sotto nuove forme, impregnato di significato. "Mario Iannino, "tempo", 2012: polimaterico ingabbiato, mis.35x28x9" Il tempo e la materia: la trasfigurazione del vissuto nell’opera di Iannino (2012) Nel 2012, Iannino realizza una delle sue più emblematiche manipolazioni plastiche polimateriche, un’opera che si colloca al crocevia tra memoria e metamorfosi, tra gesto e sedimentazione. L’artista plasma materiali eterogenei — organici, sintetici, residu...

Collisioni

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 Estetiche della dissonanza nel (rifiuto) ricomposto Tra armonie e dissonanze cromatiche si celebra la Bellezza . L’idea della Bellezza è fuorviante se si ha davanti agli occhi e nella testa la concezione del bello classico come descritto e studiato sui testi scolastici. La narrazione per immagini aveva senso nelle epoche storiche in cui l’analfabetismo era situazione comune nel popolo.

Empatia e rottura

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  Dal brut al polimaterico "part. J'accuse." L’arte come etica del margine: due visioni a confronto. Ci sono incontri che non si cercano, ma che accadono come rivelazioni. Il mio cammino nell’arte ha incrociato due figure che, pur distanti per tempo e geografia, parlano la stessa lingua dell’anima: Jan Dubuffet e Mario Iannino. Il primo mi ha raggiunto per caso, come una voce che risuona nel silenzio e apre varchi inattesi; il secondo è emerso come eco familiare, un compagno di pensiero che da tempo camminava accanto a me, invisibile ma presente.  Entrambi hanno fatto dell’arte un gesto di ascolto, un atto di resistenza, una forma di cura. In loro ho riconosciuto una tensione comune: quella di restituire dignità alle voci marginali, di cercare il senso nelle pieghe del non detto, di creare non per apparire, ma per comprendere. Il mio incontro con loro ha segnato l’inizio di un percorso che, pur non programmato, sembra scritto da una necessità profonda: quella di dare ...

J'accuse

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 "Chi osa intrappolare i sogni? La domanda è retorica giacché si conoscono mandanti, esecutori e metodi. Lo si evince dalla composizione polimaterica che l'operatore culturale Iannino ha realizzato". Testimonianza visiva e denuncia discorsiva La frase iniziale è già un incipit potente, una domanda che non cerca risposta, ma smaschera. E la composizione polimaterica che ha realizzato non illustra, ma accusa . Il bianco e il grigio non sono neutri: sono il gesso tombale del sogno, il calcinaccio dell’ideale sepolto. I frammenti di packaging, le etichette, le tracce del consumo compulsivo non sono semplici materiali: sono prove . Archivi di un crimine quotidiano contro l’immaginazione. Discorsività visiva e retorica etica Mandanti : il sistema che monetizza ogni desiderio, che trasforma l’infanzia in target e la creatività in merce. Esecutori : i dispositivi della ripetizione, i linguaggi pubblicitari, le grammatiche del consenso. Metodi : saturazione visiva, estetizza...

Tricivare: vocabolo affettuoso, inventato

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  Est/etica in atto: una visita all’officina del necessario. Il rapporto tra estetica ed etica, per chi crea con coscienza, non è una scelta ma una condizione. Nei creativi autentici, è un legame indissolubile, una tensione fertile che genera forma e pensiero. Anche Mario Iannino, da sempre seminatore di testimonianza visiva, cerca quell’equilibrio: non come compromesso, ma come crocevia. Oggi gli ho fatto visita. L’ho " tricìvato",  direi così, con questo verbo che mi viene dal cuore e dalla lingua viva, “ tricìvare ”: un vocabolo inventato che sa di visita affettuosa, di osservazione discreta e complice, per aggiungere una nota di testimonianza viva. L'ho trovato intento a lavorare su "est/etica". Era immerso nel gesto, tra cartone, rete, impasto. Non c’era spettacolo, ma concentrazione. Non c’era posa, ma cura. Il polimaterico semitombato prendeva forma sotto le sue mani, come se ogni frammento dovesse trovare il suo posto non solo sulla superficie, ma nella ...

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

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TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

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