film anti Islam, libertà d'espressione o blasfemia?
Dopo che, bando alle ciance sulla libertà d'espressione, intanto, il film blasfemo su Maometto sta infiammando Nord Africa e Medio Oriente,
Alcune indicazioni suggeriscono che un gruppo organizzato abbia atteso l'opportunità delle proteste per attaccare, oppure che forse le abbia addirittura generate per coprire l'attacco".
Nel trailer di 14 minuti, Maometto è dipinto come un personaggio folle, imbroglione e donnaiolo che considera accettabili gli abusi sessuali sui bambini. Non mancano numerosi episodi in cui il profeta viene preso in giro. Sam Bacile, pseudonimo di Nakoul Basseley, sceneggiatore del film , cristiano copto d'origine egiziana, lavora come agente immobiliare in California, ha spiegato che a suo parere il suo film aiuterà Israele perché fa vedere al mondo le imperfezioni dell'Islam.
L'uomo vive nascosto da quando sono scoppiate le proteste. "L'Islam è un tumore, punto", ha ripetuto più volte durante l'intervista. "Il problema principale è che sono stato il primo ad aver presentato Maometto sullo schermo e questo li ha fatti impazzire. Ma dobbiamo aprire questa porta: dopo l'11 settembre tutti dovrebbero essere portati davanti a un giudice, perfino Gesù e Maometto". Il regista ha ammesso che non si aspettava una reazione così furiosa. Bacile ha spiegato che per il momento ha respinto le offerte di distribuzione del filmato: "Il mio piano è di produrre una serie di 200 ore".
Il film di due ore è costato 5 milioni di dollari ed è stato finanziato grazie ai contributi di oltre cento donatori ebrei. Offese che non sono passate inosservate e che hanno scatenato le reazioni dei gruppi radicali. Il film è stato prodotto nell'estate del 2011, con la partecipazione di 59 attori e 45 membri della troupe cinematografica. Finora è stato presentato per intero soltanto una volta in un cinema di Hollywood, rimasto quasi completamente vuoto.
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