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Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Università di Bologna, militari in aula?

 Il nodo non è l’accesso, ma il modello di formazione In breve: La polemica nasce dal fatto che l’Università di Bologna ha rifiutato di attivare un corso di laurea in Filosofia riservato a un gruppo di ufficiali dell’Accademia Militare di Modena. Il governo e i vertici dell’Esercito hanno criticato duramente la decisione, mentre l’ateneo ha chiarito che non ha mai negato iscrizioni individuali, ma ha respinto la richiesta di creare un percorso esclusivo per i militari.  Cosa è successo: La proposta: Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello, aveva chiesto all’Università di Bologna di attivare un corso di laurea in Filosofia dedicato a 10-15 giovani ufficiali dell’Accademia Militare di Modena. L’obiettivo era arricchire la formazione militare con competenze umanistiche, favorendo il “pensiero laterale” e superando stereotipi. Il rifiuto: Il Dipartimento di Filosofia dell’ateneo ha respinto la proposta, ritenendo non opportuno creare un percorso t...

Vite segnate da barriere invisibili

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 Catene Invisibili: le diseguaglianze imposte. Qui da noi è domenica. Un giorno come un altro della settimana trascorso in una città della periferia italiana. Fa freddo. La temperatura è calata di colpo. E mentre noi osserviamo comodamente da casa nostra quanto accade nel mondo dalla finestra mediatica moltissime persone soffrono freddo e fame. Guerre e angherie a parte, anche in Italia c’è chi soffre la fame pur lavorando. Gente occupata e sfruttata che non ha la possibilità di vivere una esistenza dignitosa. Sottomessi allo sciacallaggio dei predatori in giacca e cravatta sono costretti a rivolgersi alle mense della caritas.

Il silenzio che parla

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  “chiudi con un silenzio che parla”. Suggerisce un messaggio mentre lavoro su una immagine. Sembra ci sia della telepatia. Sto manipolando una foto di lumache. Esseri indifesi e alla mercé di chiunque voglia raccoglierle per cibarsene, vendere, e persino calpestare.

La vita non è una favola

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Lettera al Direttore Non sento l’aria del Natale Da qualche anno non riesco più a percepire il calore delle feste. Non perché abbia esaurito i desideri, ma perché mi manca quell’allegria interiore che un tempo mi induceva a considerare bella la vita. Se penso alle popolazioni assoggettate alla brutalità della guerra, costrette a vivere nelle tende sotto un freddo inclemente, mi chiedo come si possa parlare di gioia. Eppure, le nostre vetrine brillano come se nulla fosse, mentre la crisi continua a mordere le tasche ma non le coscienze. È tutta una questione di marketing. L’umanità e la giustizia sociale sembrano concetti astratti, relegati in soffitta dopo la scorpacciata di notizie e la presunta indignazione dei primi momenti. O forse no: ci siamo indignati davvero davanti alle scene arroganti di sistemi capitalistici che vedono soltanto il profitto delle lobby e non il benessere collettivo. Non è un fenomeno isolato: accade anche nelle cosiddette “repubbliche sociali” di Russia ...

Le parole e la sostanza

  Dialogo tra un allievo e un maestro sul valore del linguaggio e la realtà delle cose Allievo: Maestro, non riesco a capire perché oggi si debba stare tanto attenti alle parole. Un tempo era semplice: si diceva “uomo” e si intendeva l’umanità intera, senza bisogno di distinguere. E chi aveva una menomazione veniva chiamato “cieco”, “sordo”, “paralitico”. Ora invece sembra che si facciano le pulci a ogni termine, come se la forma fosse più importante della sostanza. Maestro: Capisco la tua impressione. È vero, un tempo il linguaggio era più diretto. Ma pensa: le parole non sono solo etichette, sono strumenti che plasmano la percezione. Dire “uomo” per intendere tutti, in realtà, ha reso invisibile la donna. E definire una persona solo con la sua menomazione significa ridurla a quella condizione, dimenticando che prima di tutto è un individuo. Allievo: Ma maestro, cambiare le parole non cambia la realtà. Chi è cieco rimane cieco, chi è paralitico rimane paralitico. Non è fors...

C'era una volta la fatica quotidiana

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  Mi è capitata sotto gli occhi una foto in b&n: cattura una scena molto eloquente che storicizza la Calabria degli anni della fame, quella di fine dopoguerra e che ancora deve faticare per attingere alle “comodità” della rivoluzione industriale. Racconta di quando ancora si era costretti a ricorrere alle risorse naturali fuori dalle mura domestiche, insomma fare provviste e scorte oggi impensabili, quali: l’acqua da bere e per lavare, la legna per scaldarsi e cucinare, e mi è sovvenuto un ricordo che, gioco forza, si è intrecciato con la storia della famiglia nel bosco.

Me-Rc, Calabria e Sicilia e il ponte impossibile

 Il Ponte che divide Il Ponte sullo Stretto di Messina è tornato al centro del dibattito politico e istituzionale. Da un lato il ministro Salvini e la società Stretto di Messina, guidata da Pietro Ciucci, ribadiscono che i lavori partiranno secondo il cronoprogramma ufficiale. Dall’altro, la Corte dei Conti e le opposizioni mettono in dubbio la legittimità dell’iter e la sostenibilità economica del progetto. Ripercorriamo le tappe per sommi capi: Salvini definisce il Ponte “opera strategica” per ridurre i costi dell’insularità e integrare la Sicilia nel corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo. Ciucci conferma il completamento entro il 2033 , insistendo sulla validità degli atti e sulla continuità del progetto. Il cronoprogramma prevede cantieri imminenti e benefici dichiarati: risparmio di tempo per veicoli e treni, sviluppo economico e occupazionale. le criticità sollevate da analisti e organi dello Stato preposti alla valutazione del progetto: Corte dei Conti: ha blocca...

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

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TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

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La Cucina Calabrese

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