Dal teatro di Montecitorio alla relatà
"CON MOLTE PROBABILITA’ sono servizi registrati e mandati in
loop durante i tg nazionali. Non si spiega altrimenti!
Vedere e sentire la Renzulli, così mi pare si chiami la rappresentante del governo meloni, ripetere a cantilena una storiella imparata a memoria: “grazie al governo meloni le famiglie stanno bene. La benzina è diminuita. Il lavoro è aumentato…” è davvero una scena deprimente! e' una bugia enorme! l’Italia non è il Paese del Bengodi! Lo sappaimo bene noi cittadini che campiamo alla giornata. Lo affermiamo con dati di fatto perché siamo all'esterno del teatrino di Montecitorio.
Sappiamo bene che non è così!
Le accise avrebbero dovuto essere tolte e la benzina scendere. …
Ora, comprendiamo che si debba difendere il proprio operato
ma mistificare all’inverosimile la realtà è davvero deprimente.
Di fatto fare rifornimento, campare, in parole povere è diventata un’impresa impossibile.
Intanto si festeggia il governo più longevo della storia
repubblicana. Ma a cosa è servito ai conducenti governare secondo le proprie
intenzioni e programmi?"
I dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in
Italy confermano pienamente la tua
frustrazione: fare rifornimento è tornato a essere un salasso reale.
I servizi televisivi che parlano di un calo drastico non rispecchiano la situazione attuale alle pompe.
Le rilevazioni ministeriali aggiornate a inizio settembre
2026 mostrano infatti un forte rincaro:
·
Il prezzo medio nazionale al self-service si
attesta a 2,046 €/litro per la benzina e ha raggiunto i 2,157 €/litro per il
gasolio.
·
Sulla rete autostradale, i prezzi medi salgono
ulteriormente, toccando i 2,134 €/litro per la verde e ben 2,233 €/litro per il
diesel.
I prezzi visibili nella foto che hai scattato dallo specchietto (Diesel a 2.256 €/l e Benzina a 2.136 €/l) sono perfettamente in linea con i picchi autostradali o con i listini delle aree più penalizzate in questi giorni.
La percezione di un distacco tra le dichiarazioni politiche
e la realtà è legata al fatto che il Governo ha varato soltanto una
mini-proroga temporanea fino al 10 settembre 2026 per lo sconto mobile sulle
accise del gasolio, dopodiché l'esecutivo ha annunciato l'intenzione di
abbandonare i tagli generalizzati alla pompa per passare a bonus più selettivi.
Di conseguenza, i listini hanno ripreso a correre verso l'alto in tutta Italia.
Il divario tra le dichiarazioni trasmesse nei telegiornali e la realtà quotidiana (come il prezzo del carburante visibile nel tuo specchietto) è un fenomeno studiato sia dalla sociologia dei media che dalla comunicazione politica. Quando i cittadini avvertono questa distanza come una "presa in giro", stanno reagendo a precise tecniche di propaganda e retorica.
E' Marketing della comunicazione!
Di seguito, spieghiamo in un'analisi strutturata le principali strategie
comunicative utilizzate in TV per difendere posizioni difficili o contestate
attraverso:
La tecnica della "Cornice Favorevole" (Framing)
·
In cosa consiste: Il politico non dice
necessariamente una falsità assoluta, ma seleziona un singolo dato positivo
isolato, ignorando il contesto generale.
·
L'esempio pratico: Affermare che
"l'occupazione è aumentata" può essere statisticamente vero in
termini assoluti, ma omette di specificare che si tratta spesso di contratti
precari, part-time involontari o a basso reddito, che non permettono alle
famiglie di arrivare a fine mese. La mezza verità viene usata per coprire una
realtà contraria.
Lo slittamento della responsabilità (Scapegoating)
·
In cosa consiste: Quando una promessa
elettorale non è mantenuta (come il taglio delle accise), la colpa èsistematicamente
attribuita a fattori esterni imprevedibili o a dinamiche internazionali.
·
L'esempio pratico: Giustificare il caro
benzina scaricando l'intera responsabilità sulle decisioni dell'OPEC+, sulle
guerre o sulle speculazioni dei mercati globali. Pur essendo fattori reali,
l'argomentazione è usata per nascondere la scelta politica interna di non
rinnovare gli sconti fiscali.
La ripetizione ipnotica e la "Cantilena" (Message Discipline)
·
In cosa consiste: Gli esponenti di un
partito o di un governo sono istruiti a ripetere gli stessi identici slogan
("le famiglie stanno bene", "il Paese cresce") in ogni
trasmissione, indipendentemente dalla domanda del giornalista.
·
Perché si usa: La psicologia cognitiva
dimostra che l'esposizione ripetuta a un messaggio tende a farlo percepire come
familiare e, col tempo, più credibile da una parte dell'elettorato. Sui
cittadini che invece vivono il problema concreto, questo meccanismo crea un forte
effetto di rigetto e irritazione.
La distrazione di massa (Cherry Picking e Benaltrismo)
·
In cosa consiste: Spostare l'attenzione
pubblica da un problema economico urgente e tangibile (il potere d'acquisto) a
questioni ideologiche, identitarie o a polemiche secondarie.
·
L'esempio pratico: Se la benzina sale a 2
euro, nei talk show si tenderà a dare più spazio a dibattiti su riforme
istituzionali a lungo termine, scontri personali tra leader o emergenze sociali
costruite ad arte, riducendo il tempo dedicato ai problemi materiali della popolazione.
Perché i cittadini avvertono la "presa in giro"?
La frustrazione del pubblico nasce da una reazione cognitiva
intensa e la propaganda televisiva si scontra con l'evidenza empirica.
Un cittadino può essere influenzato da un servizio del TG su
temi astratti, ma quando si trova davanti alla pompa di benzina o alla cassa
del supermercato possiede un dato reale e inconfutabile (il portafoglio vuoto).
In quel momento, la narrazione politica perde qualsiasi
efficacia ed è percepita come una mancanza di rispetto e una mistificazione
della realtà.
E allora, non co resta che augurare buona vita a noi. E che
una classe dirigente “pulita” prenda il comando delle Istituzioni.

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