Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

Esplora i Luoghi
Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Liberi come l'aria ma non troppo

 

n    La privatizzazione dell'orbita.

 o Le oligarchie tecnologiche; la sovranità infrastrutturale e la tutela dei beni comuni

L'apparizione nello spazio urbano di campagne pubblicitarie dedicate alla connettività satellitare globale invita a una riflessione che supera la mera analisi di convenienza tariffaria. Se per l'utente raggiunto da reti terrestri di ultima generazione l'offerta risulta economicamente non competitiva, l'estensione di tali infrastrutture private solleva interrogativi di natura sistemica. Il fenomeno non può essere ridotto a dinamiche di mercato consumeristico, ma va inquadrato come un processo di riconfigurazione dei rapporti di forza tra capitali transnazionali, istituzioni statali e diritti di cittadinanza digitale.

Ci troviamo di fronte a una transizione che, definirla critica verso forme di oligarchia infrastrutturale, è riduttivo. 

La concentrazione del controllo di reti di comunicazione globali nelle mani di singole figure apicali del capitalismo tecnologico rappresenta un unicum storico. Quando asset strategici e nodi di transito dell'informazione mondiale rispondono alla governance di un unico attore privato, il rischio di vulnerabilità geopolitica aumenta esponenzialmente. Le decisioni operative ed geopolitiche di queste multinazionali si sottraggono al vaglio dei trattati internazionali e delle legislazioni democratiche, privando gli Stati della sovranità sulle proprie reti di comunicazione.

A questa asimmetria di potere si aggiunge la centralizzazione di quello che può essere definito il "capitale estrattivo primario" della contemporaneità: il patrimonio informativo dei dati individuali. L'architettura di queste reti costringe l'utente — in particolare nelle aree geografiche soggette a digital divide, dove non sussistono alternative di mercato — a un compromesso strutturale. L'accesso a un servizio essenziale per l'esercizio dei diritti civili ed economici comporta il conferimento della propria impronta digitale a un monopolio privato. La mancanza di una reale concorrenza cancella la facoltà di autodeterminazione del consumatore, favorendo dinamiche di profilazione centralizzata su scala globale.

Da una prospettiva macroeconomica ed etica, il fenomeno si scontra con il principio di progressività e di contribuzione sociale. Secondo la teoria economica dei beni pubblici, i soggetti che accumulano rendite di posizione sfruttando risorse limitate e collettive — come lo spazio orbitale e le frequenze dello spettro elettromagnetico — dovrebbero essere soggetti a rigorosi meccanismi di redistribuzione fiscale e di compensazione sociale. Al contrario, l'attuale assenza di una governance globale efficace permette la mercificazione e la tesaurizzazione di risorse comuni che appartengono all'umanità. Si assiste così a una sorta di enclosure (recinzione) moderna, dove lo spazio extra-atmosferico viene sottratto alla dimensione pubblica per scopi di profitto privato.

In conclusione, la democratizzazione digitale non può prescindere da una profonda revisione della sovranità infrastrutturale. È indispensabile che gli organismi sovranazionali promuovano modelli alternativi, come i progetti di costellazioni satellitari a governance pubblica promossi dall'Unione Europea. Solo attraverso la creazione di infrastrutture pubbliche concorrenziali e una regolamentazione stringente dei monopoli privati sarà possibile garantire che la tecnologia rimanga uno strumento di emancipazione collettiva, sottraendo i beni comuni della Terra e del cielo al controllo esclusivo di oligarchie individuali.

 

Commenti

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO
TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

ITINERARI SUGGERITI

ITINERARI SUGGERITI
PERCORSI SUGGERITI

La Cucina Calabrese

La Cucina Calabrese
Tradizioni ... di necessità virtù

Posta

chi siamo

Dietro le quinte

Chi Siamo & i Nostri Ringraziamenti

Il blog "A ore 12" è, fin dal 2009, uno spazio di cultura libera, indipendente e aperto a tutti. Non accettiamo finanziamenti, sponsorizzazioni o pubblicità. Ogni pagina nasce unicamente dall'amore per la bellezza e dal desiderio di essere utili alla collettività.

Oggi facciamo un'eccezione alla nostra linea editoriale per fare spazio a chi, ogni giorno e spesso nell'ombra, mette il cuore per rendere possibile tutto questo.

⚙️

L'Anima Tecnica: Grazie a Manuela

Un abbraccio speciale va a Manuela, la mente generosa che cura volontariamente tutta la struttura grafica del blog. Con competenza e pazienza infinita, fa sì che il sito si rinnovi costantemente attraverso:

  • Consigli preziosi per rendere la lettura rilassante e piacevole.
  • Layout su misura per far fluire i testi in modo chiaro e accessibile.
  • Grafiche curate che valorizzano i contenuti con eleganza, senza cedere al clickbait.
✍️

La Nostra "Famiglia": Collaboratori e Amici

A sostenere la comunità ci sono Mario e Valentina, custodi del nostro prezioso archivio fotografico. Accanto si muove una bellissima rete di menti brillanti che arricchisce le aree di Opinione, Dati e Divulgazione.

Il nostro grazie più sincero va a:

  • I compagni di viaggio storici: che mettono la firma, il volto e il pensiero su riflessioni profonde legate a politica, sanità, territorio e arte.
  • Chi collabora in silenzio: amici che per motivi personali, professionali o pura timidezza preferiscono non apparire. Il loro dono di idee e dati è un pilastro invisibile ma fondamentale.

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.