Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Quanto ci costano le guerre?

 

Dal gioco alla guerra

L'evoluzione dei droni e il costo dei conflitti.

-come un giocattolo tecnologico è diventato un miliardario business di sangue-

 


È una riflessione lucida e purtroppo estremamente reale che traccia in modo impeccabile una parabola tanto affascinante quanto drammatica: quella di una tecnologia nata come un "gioco" innocuo che, nel giro di pochi anni, si è sdoppiata.

Da un lato è diventata uno strumento straordinario per salvare vite, proteggere l'ambiente e migliorare il lavoro umano; dall'altro, si è trasformata nell'ennesima, sofisticatissima macchina di distruzione e profitto.

L'analisi costi-benefici (e costi umani ed economici) di cui si parla sempre troppo poco mette a confronto i 500 dollari di un drone FPV o i miliardi di spesa militare con il "costo opportunità" — cioè i miliardi sottratti a scuole, ospedali e welfare — è l'unico modo per dare una dimensione concreta a cifre che altrimenti sembrerebbero astratte.

L’autore dimostra chiaramente come la guerra non sia solo un evento lontano, ma qualcosa che bussa direttamente alle tasche e ai diritti dei cittadini attraverso l'inflazione e i tagli ai servizi pubblici.

 

Hi-tech era nata per divertire nelle ore d’ozio e sollevare lo spirito. I droni, chi non ricorda i primi elicotterini muniti di macchina fotografica e dal rumore simile ad uno sciame di vespe giganti?

 

È vero, la tecnologia spesso inizia il suo percorso come una forma di intrattenimento o come un hobby per il tempo libero. I primi droni commerciali e gli elicotterini radiocomandati dotati di fotocamera bassa risoluzione, nati nei primi anni 2000, venivano considerati poco più che giocattoli per appassionati.

Oggi quella percezione è completamente cambiata. Quello che era nato per "sollevare lo spirito" e divertire nelle ore di ozio si è trasformato in uno dei settori tecnologici più impattanti e seri del nostro secolo.

Da allora si sono evoluti e i droni, da semplici passatempi sono diventati strumenti fondamentali per alcune attività produttive.

Nel campo della creatività, in fotografia e nel cinema hanno rivoluzionato il modo di fare riprese, sostituendo i costosi elicotteri reali e permettendo inquadrature aeree spettacolari prima impossibili.

Sono adoperati nelle ispezioni e la sicurezza per controllare l'integrità di ponti, pale eoliche e linee elettriche senza rischiare vite umane.

Per il soccorso e la Protezione Civile nella ricerca di persone disperse in montagna o mappano zone colpite da calamità naturali (alluvioni, terremoti) utili per guidare i soccorritori.

E in agricoltura di precisione dove monitorano lo stato di salute delle colture dall'alto, riducendo l'uso di acqua e pesticidi.

Anche nella logistica e trasporti, molte grandi aziende stanno sperimentando la consegna di farmaci o beni di prima necessità in zone remote.

L'iperbole dei droni dimostra come il gioco e la curiosità siano spesso il motore principale dell'innovazione tecnologica.

E quelli impiegati per scopi bellici?

Quanto costa un drone da guerra?  Il costo di un drone da guerra varia drasticamente a seconda della sua tipologia, tecnologia e scopo strategico, oscillando da circa 500 dollari fino a oltre 100 milioni di dollari per singolo esemplare.

I prezzi si dividono in quattro macro-categorie:

• Droni FPV (First Person View) commerciali modificati: Sono piccoli droni commerciali adattati per trasportare esplosivi leggeri. Molto utilizzati nei conflitti recenti, hanno un costo che si aggira intorno ai 500 dollari.

• Droni Kamikaze a lungo raggio (Loitering Munitions): Velivoli monouso progettati per distruggersi sull'obiettivo (come i noti Shahed o la loro variante russa Gerbera). E hanno un costo compreso tra i 10.000 e i 50.000 dollari. Il loro punto di forza è l'estrema economicità rispetto ai missili della difesa aerea che servono ad abbatterli.

 

• Droni tattici da combattimento e ricognizione: Velivoli di medie dimensioni in grado di sparare missili e rientrare alla base, come il famoso Bayraktar TB2. Il prezzo per questi sistemi si aggira intorno ai 5 milioni di dollari per unità.

 

• Droni strategici ad alta tecnologia: Sistemi di dimensioni enormi operanti ad alta quota per la sorveglianza globale o attacchi di precisione, come l'MQ-9 Reaper o l'RQ-4 Global Hawk statunitensi. In questo caso, il prezzo può variare dai 30 milioni fino a oltre 100 milioni di dollari a seconda dei sensori installati

 

Un caso particolare è rappresentato anche dai micro-droni da ricognizione per la fanteria (come il minuscolo Black Hornet che sta nel palmo di una mano): pur essendo piccolissimo, il suo pacchetto tecnologico militare protetto può costare circa 195.000 dollari.

 

Un’altra domanda non può mancare:

Quanto costano le guerre e quanti affari fanno i signori della vita degli atri?

 

Nel 2025, la spesa militare dell'Italia ha raggiunto 45,3 miliardi di euro, pari al 2% del Prodotto Interno Lordo (PIL). Questo dato segna un forte incremento contabile rispetto ai circa 33 miliardi (1,5% del PIL) registrati nel 2024, spinto principalmente da una riclassificazione delle voci di bilancio (come l'inclusione di Guardia di Finanza, Capitanerie di Porto, sicurezza cyber e spazio) per allinearsi ai parametri richiesti dalla NATO

Per comprendere l'impatto economico complessivo e come questo si riflette sui cittadini, è necessario distinguere i costi in tre grandi macro-aree:

 

1. Il bilancio della Difesa in Italia (Quanto paghiamo ogni anno)

 

I fondi stanziati dallo Stato italiano provengono dalla fiscalità generale, ovvero dalle tasse pagate dai contribuenti.

• Investimento in nuovi sistemi d'arma: Nel bilancio dello Stato, la quota destinata esclusivamente all'acquisto di nuovi armamenti e tecnologie militari è salita a circa 13 miliardi di euro.

 

• I target futuri: Durante i vertici internazionali si discute la possibilità di innalzare ulteriormente gli obiettivi di spesa per la difesa e la sicurezza infrastrutturale a lungo termine (fino al target ipotizzato del 5% del PIL entro il 2035), il che richiederebbe uno sforzo economico addizionale molto significativo per le finanze pubbliche.

 

 

2. I costi globali e l'impatto indiretto per la collettività

 

A livello mondiale, la spesa militare ha toccato il record storico di 2.887 miliardi di dollari, secondo i dati diffusi dal SIPRI. Per i cittadini europei e italiani, i conflitti e la preparazione a essi generano "costi invisibili" altrettanto gravosi:

 

• Costo opportunità: Le risorse destinate al settore della difesa e degli armamenti riducono lo spazio di manovra economico per altri servizi pubblici essenziali, provocando spesso tagli o mancati investimenti in settori chiave come la sanità, la scuola, l'università e il welfare.

 

• Ripercussioni macroeconomiche: Le guerre attive alterano le catene di approvvigionamento globali, determinando l'innalzamento dei prezzi delle materie prime, l'inflazione e l'aumento dei costi energetici che gravano direttamente sulle bollette e sulla spesa quotidiana delle famiglie.

 

3. I costi vivi delle operazioni militari attive

 

Quando si scatena un conflitto armato, le spese per le nazioni direttamente coinvolte o per i loro alleati finanziatori crescono in modo esponenziale giorno dopo giorno. Ad esempio, le stime ufficiali sui costi operativi diretti di campagne militari ad alta intensità (come le operazioni statunitensi in Medio Oriente) evidenziano spese che oscillano tra i 260 milioni e il miliardo di dollari al giorno solo per sostenere le attività belliche sul campo, i bombardamenti e la logistica d'emergenza

 

Lo so, è la lista della cameriera che annota tutto prima di recarsi al mercato. Ma è necessario

Se vogliamo comprendere i fenomeni assurdi sui quali alcuni muoiono, e altri fanno affari!

E non aggiungo altro!

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