Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Dal Laurismo al mercato delle vacche grasse

 


L’evoluzione storica del Laurismo rappresenta uno dei capitoli più significativi della sociologia politica italiana. Il fenomeno non è morto con le dimissioni di Achille Lauro, ma si è trasformato, stratificandosi all'interno delle istituzioni e mutando pelle con il cambiare dell'economia italiana, dal dopoguerra fino alla fine della Prima Repubblica.

Possiamo dividere questa evoluzione storica in quattro fasi principali:

·       1. Il Laurismo delle origini (Anni '50): Il populismo monarchico-imprenditoriale

In questa prima fase, il potere di Achille Lauro si fonda sul patrimonio personale e sul mito del "Comandante".

 

- Il modello: È un clientelismo "paleolitico" ma efficacissimo, basato sul bisogno fisico (scarpe, cibo, posti di lavoro nella sua flotta navale).

- Il messaggio: Lauro si pone come l'alternativa sia alla Democrazia Cristiana (vista come burocratica e romana) sia al Blocco del Popolo (comunisti e socialisti). Il suo è un populismo monarchico che parla direttamente alla pancia di una città ferita, usando il Napoli Calcio e il quotidiano Roma come giganteschi amplificatori di consenso.

 

·       2. La transizione e l'assorbimento nella Democrazia Cristiana (Anni '60)

Con il boom economico, i bisogni della popolazione cambiano: non si chiede più la singola scarpa o il pacco di pasta, ma il posto fisso, la licenza commerciale o la casa popolare. Lauro subisce il declino politico, ma il suo metodo viene "istituzionalizzato".

 

- Il "Gavaismo": La Democrazia Cristiana napoletana (guidata da Silvio Gava e successivamente dal figlio Antonio) capisce che per battere Lauro deve usare le sue stesse armi, ma su scala più grande.

- Dalle tasche private alle casse pubbliche: Il clientelismo non viene più finanziato dal conto in banca di un miliardario, ma dal denaro dello Stato. La Cassa per il Mezzogiorno, le assunzioni negli enti pubblici, le municipalizzate e le licenze edilizie diventano la nuova "scarpa sinistra". Il clientelismo diventa burocratico e di partito.

 

·       3. L'era dell'oro del clientelismo di Stato (Anni '70 - '80)

È il culmine dell'evoluzione. Il clientelismo si sposta sui grandi appalti, sulla sanità e sulla ricostruzione post-terremoto del 1980.

 

-Il sistema dei flussi finanziari: I centri di influenza nazionali e locali (in particolare l'asse DC-PSI) creano un sistema in cui il consenso non si scambia più al seggio con la banconota tagliata, ma attraverso l'assegnazione di grandi appalti pubblici e subappalti.

- La mediazione: Il politico non è più il "monarca benefattore" accessibile a tutti come Lauro, ma un manager del potere pubblico che distribuisce risorse a pioggia (pensioni d'invalidità facili, posti nelle ASL) in cambio di pacchetti di tessere e voti di preferenza.

 

·       4. Il crollo della Prima Repubblica e la "Seconda Vita" (Anni '90)

Nel 1992, l'inchiesta Mani Pulite (Tangentopoli) azzera la classe politica che aveva industrializzato il Laurismo. Tuttavia, il DNA di quel sistema non scompare, si frammenta e si modernizza.

 

- La personalizzazione della politica: Con la nascita di Forza Italia nel 1994 e l'avvento di Silvio Berlusconi, molti politologi notarono un "Laurismo 2.0". C'era di nuovo l'imprenditore multimiliardario, proprietario di media e di una squadra di calcio di successo (il Milan), che parlava direttamente al popolo scavalcando i partiti tradizionali, promettendo benessere materiale ("un milione di posti di lavoro").

 

n  La mutazione genetica del Laurismo

Se volessimo riassumere la parabola storica del Laurismo, potremmo tracciarla così:

 

- Epoca. -Finanziatore del sistema. - Oggetto dello scambio (La "Scarpa") | Obiettivo.

Anni '50 (Lauro) - Patrimonio privato dell'armatore = Beni di consumo (pasta, scarpe, contanti) = Consenso elettorale locale.

Anni '70-'80 (Prima Rep.) - Spesa pubblica e debito dello Stato -Posti fissi, pensioni, appalti ed edilizia = Mantenimento del potere di partito.

Anni '90-Oggi (Moderna) - Grandi capitali / Algoritmi e Media - Promesse fiscali, Bonus temporanei, Visibilità = Controllo dell'opinione pubblica.

 

Il Laurismo ha dimostrato che la democrazia, se applicata in contesti di forte disparità economica o educativa, rischia di trasformarsi in un mercato.

Ieri si comprava il voto per necessità di sopravvivenza, oggi si orienta il consenso manipolando la percezione della sicurezza economica.


Nel prossimo post analizzeremo il concetto di familismo amorale nella politica sociale e territoriale a partire della gestione del terremoto in Irpinia nel 1880 e l’attuale assetto delle politiche del governo Meloni.

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