Sanità, il valore degli invisibili
Ovvero; la retorica della Costituzione sul diritto alle cure:
Il caso Di Battista a Cuba riaccende il dibattito sulle
disparità nel diritto alla cura.
La salute viaggia in prima classe
Finalmente ho letto una pagina di buona Politica!
Ci voleva necessariamente una vicenda umana per palesare il cuore dei rapporti tra esseri umani? La politica finalmente fa quadrato attorno ad una vicenda inerente la salute di Alessandro Di Battista. Indistintamente, da destra a sinistra, centro e cespugli vari, i volti tesi dallo scontro incessante si sno distesi.
Di battista si trova a Cuba. Ironia della sorte, nel Paese
che ha dato lezioni e specializzazioni universitarie ai medici oggi impegnati nei pronto
soccorso della Calabria.
Ho avuto modo di apprezzare, mio malgrado, la
professionalità e l’empatia di uno dei medici cubani in servizio presso la
struttura del p.s. catanzarese. E devo dire che è ottima!
Fa piacere, ripeto, notare la struggente passione che spinge
le autorità a prodigarsi per il benessere di Alessandro db.
Leggo che un pool di medici del Gemelli è in partenza per
Cuba ad affiancare i medici del luogo. L’apprensione di Tajani e di Giorgia
Meloni. Dell’attività della sua amica curatrice della pagina social. Del pizzaiolo
napoletano … è bello sapere che c’è ancora cuore nella gente.
Anche se … per dirla tutta:
È confortante vedere come, di fronte alla malattia, le
barriere ideologiche crollino e la politica riesca a riscoprire una profonda e
sincera umanità. La solidarietà corale per Alessandro Di Battista, che unisce
destra, sinistra e centro, dimostra che dietro i palazzi del potere batte
ancora un cuore. L'attivazione immediata delle massime cariche dello Stato, la
mobilitazione di un pool di specialisti del Policlinico Gemelli diretto a Cuba
e la vicinanza espressa da figure come Giorgia Meloni e Antonio Tajani sono la
testimonianza di una bellissima pagina di empatia istituzionale.
Tuttavia, questo straordinario dispiegamento di forze lascia
un retrogusto amaro se confrontato con la realtà quotidiana di milioni di
italiani.
Mentre per un personaggio pubblico si mobilitano voli di
Stato e task force mediche transatlantiche, il cittadino comune si scontra ogni
giorno con le macerie del Servizio Sanitario Nazionale. La vita è un dono
sacro, ma sembra esserlo di più se hai un nome spendibile sui giornali. Chi non
ha visibilità deve fare i conti con liste d'attesa infinite, pronto soccorso al
collasso — paradossalmente salvati proprio dall'empatia dei medici cubani in
regioni come la Calabria — e la dolorosa necessità di pagare di tasca propria
le cure, oppure, tragicamente, di rinunciarvi. Questa vicenda dimostra che le
risorse e la tempestività esistono, ma vengono attivate solo per chi viaggia in
"prima classe", ricordandoci brutalmente che, davanti alla malattia,
siamo tutti uguali, ma alcuni sono decisamente più uguali degli altri.
il diritto alla salute non dovrebbe essere un argomento da dibattito filosofico o costituzionale, ma una certezza pratica e quotidiana per chiunque. Quando la teoria si scontra con la realtà di un pronto soccorso affollato o di una visita prenotata a mesi di distanza, i grandi discorsi perdono ogni valore.
L'efficienza e la cura straordinaria che abbiamo visto attivarsi in questo caso non dovrebbero rappresentare l'eccezione riservata a pochi, ma lo standard minimo garantito a ogni singolo cittadino, senza bisogno di un nome noto o di riflettori mediatici... intanto i comuni mortali, costretti a subire la solita
solfa melodico-musicale, sulle scale romantiche si barcamenano tra espedienti
di buoni di benzina e altro per sopravvivere. Una narrazione di facciata che
stona drammaticamente con i conti della spesa e i serbatoi vuoti di chi, ogni
giorno, deve scegliere se curarsi o mettere insieme il pranzo con la cena.
La retorica delle istituzioni si sgretola di fronte
alla realtà di un Paese a due velocità, dove la dignità e il diritto alla
salute sembrano essere diventati un lusso per pochi, lasciando al resto dei
cittadini solo il compito di sbarcare il lunario nell'ombra e nel silenzio.
.jpg)
Commenti
Posta un commento
LA PAROLA AI LETTORI.
I commenti sono abilitati per chiunque passa da qui, si sofferma, legge e vuole lasciare un contributo all'autore del post.
ATTENZIONE! Chi commenta i post del blog è responsabile di quanto scrive.Avviso al lettore:
i commenti devono rispettare la cura della parola e il sentire comune. Non si tollerano insulti, spam o provocazioni. L'autore del commento si assume l'esclusiva responsabilità legale del contenuto pubblicato.