Catanzaro la memoria formato famiglia
Fiorita, la giunta delle inaugurazioni formato famiglia.
La giunta Fiorita, è rifiorita attraverso le inaugurazioni di eventi, sagre, strutture e altre situazioni cittadine che hanno implementato il vociare incessante della strada.
Senza darle troppo torto. A dire la verità, l’attuale giunta a guida Fiorita con affianco la vice si sono dati da fare. Hanno inaugurato la metropolitana d superficie per metà, l’altra. Quella che porta al camus univeristarioe alla cittadella regionale, deve essere completata.
Hanno inaugurato lo spazio coperto della “galleria mancuso, in centro, dietro la posta centrale. Feste e sagre a iosa in città e nelle periferie. E adesso aspettiamo la storica notte piccante il 18, 19 e 20 settembre. Senza dimenticare la cena d’autore che ospiterà grandi nomi della ristorazione e della logistica a un botto di prenotazione per seduta, mille, dicono che siano i commensali. E vedrà il corso Mazzini come location del nostrano evento mondano.
Vediamo, cos’altro…
Ecco cos'altro si può segnare sul taccuino degli eventi e dei traguardi sponsorizzati, inaugurati o rivendicati dall'amministrazione nell'ultimo periodo:
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Il Capodanno Rai ("L'Anno che verrà"):
Il colpaccio di fine anno che ha portato le telecamere nazionali direttamente a
Catanzaro. Una notte di transizione festeggiata a pieno organico sul palco,
sbandierata come il simbolo della "rinascita" e della nuova
narrazione cittadina, arrivata in concomitanza con la parziale apertura della
metropolitana di superficie.
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San Vitaliano 2026 ("Tutti festeggiano San
Vitaliano"): La festa patronale di luglio è stata trasformata in un
festival diffuso di due giorni tra enogastronomia, artigianato e concerti in
Piazza Prefettura (con nomi come Nina Zilli ed Eman), oltre alla rievocazione
storica dell'assedio del 1528.
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Il tormentone Jova Summer Party: Il sindaco non
si è fatto sfuggire l'occasione di accaparrarsi i riflettori incontrando
Jovanotti per legare il nome della città ai grandi circuiti dei mega-concerti
estivi.
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MATERIA Independent Design Festival: Patrocinato
e ospitato nella splendida cornice del Complesso Monumentale di San Giovanni,
il festival del design mediterraneo è diventato un appuntamento fisso per
l'autunno catanzarese.
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La stagione del Teatro Politeama: Cartelloni
sponsorizzati a colpi di grandi nomi internazionali, come il jazz di Dee Dee
Bridgewater, usati per mantenere alto il profilo della Catanzaro
"bene" e culturale.
E ancora:
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L'adeguamento dello Stadio Nicola Ceravolo: Tra
i vanti principali della giunta ci sono i lavori a tempo di record per
permettere al Catanzaro di giocare in Serie B, con il restyling della curva e
la nuova copertura per i tifosi.
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Piste ciclabili e asili: Tra i micro-interventi
nei quartieri e nelle periferie, i continui mini-tagli del nastro per i parchi
giochi rinnovati (back park), nuove mense scolastiche e tratti di mobilità
dolce.
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La Galleria del Sansinato e la Funicolare: Altri
cavalli di battaglia sul fronte mobilità, annunciati a più riprese per il
riavvio a pieno regime post-estivo insieme al completamento dell'eterna rete
metropolitana.
Insomma, tra una sagra in periferia, un'agenda urbana nuova di zecca e un concerto in centro, l'importante per la giunta sembra essere una cosa sola: non far spegnere mai le luci della ribalta cittadina.
Ed oggi, nel quartiere Corvo, un drappo rosso copre una
insegna della toponomastica sul vialone che costeggia i caseggiati ma senza
proteggerli dalle acque piovane che trascinano giù dalla collina argillosa
fango, fogliame e detriti.
Dopo l’intitolazione della nuova struttura affianco al
palazzetto dello sport assegnata ad un politico locale, la sezione padel della
struttura, da qualche mese s’intitola “palaledda”.
Chi sarà mai il nuovo o la nuova personalità che farà
cambiare i connotati sulla carta d’identità al nucleo familiare, forse unico,
che risiede in quella via?
La nuova personalità che "farà cambiare i connotati sulla carta d'identità" a chi risiede su quel vialone del Corvo è il Dottor Annibale Battaglia.
La Giunta Fiorita ha infatti approvato l'intitolazione dello
stradone (che costeggia la nota collinetta argillosa e i suoi storici problemi
di fango e detriti) alla memoria dello stimato medico di medicina generale,
scomparso a causa del Covid-19, che proprio in quel quartiere viveva e curava i
suoi pazienti.
Mentre il drappo rosso copre la nuova targa in attesa dei flash delle autorità, la toponomastica del Corvo si chiude idealmente attorno alla memoria di quella stessa stagione politica e sociale:
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Prima il palazzetto dello sport e la sezione
padel intitolati a Quirino Ledda (il "PalaLedda"), storico esponente
politico della sinistra e dirigente della Confcoltivatori, la cui casa nel
quartiere fu finanche bersaglio di un grave attentato di 'ndrangheta nel 1982.
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Oggi, a pochi passi, il cambio del nome, anzi no, non è un cambio, è nuovo di zecca, della
via per il Dottor Battaglia
Se da un lato la memoria storica si rinnova sui cartelli stradali, dall'altro restano i vecchi problemi legati alle piogge e al fango che scivola giù dalla collina.
Senza dimenticare, sarebbe un grave atto di omissione, la
sezione della biblioteca comunale intitolata alla libraia della ubik.
Giusto, impossibile dimenticare quel tassello, che unisce la
cultura istituzionale alla cerchia "di fiducia" dell'amministrazione.
La Sala Ragazzi della storica Biblioteca Comunale "Filippo De Nobili"
è stata infatti intitolata a Luana Vasapollo, amata libraia della Ubik e
storica attivista del programma Nati per Leggere, prematuramente scomparsa.
Un'intitolazione sentita e nata dal basso che, tuttavia, chiude perfettamente un cerchio amministrativo-culturale molto stretto:
L'attuale assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura della giunta Fiorita è proprio Nunzio Belcaro, storico titolare e volto della libreria Ubik di Catanzaro.
La scelta di legare
una sezione della biblioteca monumentale di Villa Margherita al ricordo della
libraia della stessa attività commerciale ha inevitabilmente alimentato le
ironie della strada. Per i maligni è diventato l'ennesimo esempio di una
gestione della memoria cittadina "formato famiglia" o, per rimanere
in tema, a chilometro zero.
Tra strade ai medici di quartiere, sezioni padel ai
dirigenti di partito e sale della biblioteca ai colleghi di libreria, la
toponomastica catanzarese sta diventando un album dei ricordi privato della
giunta.
Ci sono altri "tagli del nastro" della cultura o
della toponomastica catanzarese che abbiamo dimenticato?
