A ore 12 non ha padroni!
-editoriale-
Oltre le etichette:
perché "A ore 12" non ha padroni.
Ci capita spesso di subire letture superficiali, cosicché basta una
critica per essere arruolati all'opposizione, o un post culturale per vederci
appiccicare un colore politico. Ognuno cerca di dare una bandiera a una casa
che, dal 2009, è nata libera e senza pareti divisorie.
Oggi facciamo chiarezza una volta per tutte!
Noi siamo costruttori di Pace e Bellezza!
- Indipendenti per davvero per via di quanto segue: Zero finanziamenti, zero sponsor, nessuna segreteria di partito. Solo assoluta libertà di pensiero.
- Un coro, non un monologo: Siamo un collettivo plurale. La diversità delle opinioni tra i nostri autori non è confusione: è democrazia.
- L'arte non si schiera: Valorizzare la memoria e il territorio attraverso l'Archivio Iannino è amore per la bellezza, non dietrologia.
- Servi di nessuno: Il nostro archivio parla chiaro. Abbiamo criticato con la stessa fermezza ogni governo (destra, sinistra, tecnici) per difendere la Costituzione, i diritti e il nostro Sud.
La nostra non è equidistanza furbesca, ma rispetto per la
vostra intelligenza.
Accomodatevi, leggete e dissentite. Siete in uno spazio
libero. Senza filtri e senza padroni.
E, per fugare ogni dubbio chiariamo:
Il blog "A ore 12" nasce proprio come uno spazio plurale, libero e indipendente, slegato da logiche partitiche. I malintesi sul suo orientamento politico derivano molto probabilmente dalla coesistenza di firme e opinioni diverse, che affrontano temi caldi (dalla politica nazionale ai decreti fiscali) con accenti critici differenti.
Se un lettore si ferma a un singolo articolo, rischia di
etichettare l'intero spazio in base alla linea di quel testo, dimenticando la
natura collettiva del progetto.
Per riaffermare la nostra identità e dissipare ogni
equivoco, nello stile fluido e orientato alla "bellezza" che ci
contraddistingue, pubblichiamo questo post dal titolo:
Oltre le etichette: perché "A ore 12" non ha padroni (e non ne vuole!).
Ci capita sempre più spesso di imbatterci in commenti,
sussurri o semplici malintesi in merito al presunto "orientamento
politico" di questo blog. Chi legge un articolo vede una critica da una
parte, chi ne legge un altro ci colloca dall'altra. Ognuno cerca di appiccicare
un’etichetta politica a una casa che, per sua natura, è nata senza pareti
divisorie.
Oggi vogliamo fare chiarezza una volta per tutte, non per difenderci – non ne abbiamo bisogno – ma per rispetto verso chi ci legge ogni giorno.
Il nostro è Uno spazio libero, per davvero!
Fin dal 2009, la regola d'oro di A ore 12 è racchiusa in una
parola: indipendenza. Non accettiamo finanziamenti, non abbiamo sponsor, non
ospitiamo pubblicità e non rispondiamo a nessuna segreteria di partito. Ogni
contributo è un servizio spontaneo e gratuito offerto alla collettività. Questa
totale assenza di filtri commerciali o politici ci regala il lusso più grande
del nostro tempo: l'assoluta libertà di pensiero.
Il nostro è un coro di voci, non un monologo!
Il "malinteso" nasce proprio qui. A ore 12 non è
il megafono di una singola persona o di una corrente ideologica. È un
collettivo plurale. Tra queste pagine scrivono Franco, i collaboratori storici
e tanti amici che scelgono di restare nell'ombra o che firmano le proprie
"incursioni" con sensibilità e vissuti personali differenti. Hanno scritto
tra gli altri anche: Filippo; Vittorio; Nicola; Mario…
Quando un autore critica un provvedimento del governo o analizza le promesse della politica, sta esprimendo il proprio sentire, con rigore e onestà intellettuale. Quella stessa libertà è garantita all'autore del post successivo, che potrebbe avere una sfumatura di pensiero del tutto diversa.
Questo non significa essere "confusi" o
"ambigui". Significa essere democratici. Se costringessimo tutti a
scrivere con lo stesso identico spartito, non saremmo più un laboratorio di
cultura libera, ma l'ennesimo ufficio stampa.
Il nostro unico orientamento: l'Onestà e la Bellezza!
Se proprio volete trovarci una bussola politica, la nostra
si chiama Costituzione Italiana. Crediamo nei diritti, nella tutela del
territorio, nella sanità pubblica, nel rispetto dell'universo femminile e nella
valorizzazione della nostra Calabria. E ci muove quello che definiamo il
contrasto al superficiale "dominio dell'ovvio".
La nostra non è equidistanza furbesca; è rispetto profondo per l'intelligenza del lettore.
Continueremo a ospitare analisi critiche, racconti, arte e
opinioni fuori dal coro. Continueremo a essere una casa comune dove ognuno può
portare il proprio mattone di pensiero, senza che questo pregiudichi
l'orientamento di un intero cammino collettivo.
A chi cerca a tutti i costi una bandiera da farci
sventolare, rispondiamo con il nostro invito di sempre: accomodatevi, leggete,
dissentite o appassionatevi. Ma fatelo sapendo che siete in uno spazio libero.
Senza filtri, senza padroni e senza inganni.
Ribadiamo dunque il nostro intento:
Oltre le etichette perché la coerenza di "A ore
12" non accetta filtri!
Ci capita periodicamente di imbatterci in letture superficiali o, peggio, nelle solite "malelingue" che cercano di appiccicare un’etichetta politica o un secondo fine a questo blog.
C'è chi vede un post di critica e ci colloca immediatamente
all'opposizione di turno, e c'è chi specula persino sulla condivisione di
contenuti culturali.
Oggi vogliamo fare chiarezza una volta per tutte. Non per
difenderci – la nostra storia parla da sé – ma per rispetto verso chi ci segue
con onestà intellettuale.
n L'arte non ha colore!
L'importanza dell'Archivio Iannino
Partiamo dalle critiche più sterili: quelle relative ai richiami espliciti all'Archivio Iannino nei post dedicati all'artista. Trovare secondi fini o fare dietrologia spicciola sulla divulgazione culturale è semplicemente assurdo.
Questo blog ha tra i suoi pilastri la valorizzazione del
territorio, della memoria e della bellezza.
L'Archivio Iannino rappresenta un patrimonio storico e artistico che merita spazio, rispetto e diffusione.
Chi critica questa scelta dimostra di non comprendere il
ruolo di un blog indipendente, che è anche quello di fare memoria e promuovere
la cultura locale fuori da logiche commerciali o di fazione.
Noi continueremo a farlo, fieri di offrire questa vetrina
culturale ai nostri lettori.
Sempre Critici con tutti, servi di nessuno!
Passiamo alla politica. Di recente, alcuni lettori hanno
sollevato polveroni attorno alle nostre analisi critiche sull'attuale Governo
Meloni, etichettandoci frettolosamente.
A queste persone diamo un consiglio caloroso: andate a
ritroso nell'archivio del blog.
Sfogliando le pagine degli anni passati, la verità emerge
chiaramente.
Questo spazio virtuale ha analizzato, commentato e criticato con la stessa identica fermezza i governi di ogni colore politico – da destra a sinistra, passando per i tecnici – ogni volta che abbiamo riscontrato il classico vizio della politica italiana: predicare bene e razzolare male.
Non abbiamo simpatie partitiche da difendere!
Quando un
provvedimento (di qualsiasi esecutivo) penalizza il Sud, la sanità pubblica, i
diritti o il territorio, noi lo scriviamo.
La nostra non è
un'opposizione ideologica a un premier o a un partito, ma una difesa coerente
dei cittadini e dei principi costituzionali.
Il nostro unico orientamento: la Libertà!
Fin dal 2009, la regola d'oro di A ore 12 è la totale
indipendenza. Non accettiamo finanziamenti, non abbiamo sponsor e non
rispondiamo a nessuna segreteria politica. Questo ci regala il lusso più grande
del nostro tempo: l'assoluta libertà di pensiero.
A ore 12 è un collettivo plurale, una casa comune dove firme
storiche, collaboratori e amici esprimono liberamente il proprio sentire.
Se costringessimo tutti a seguire una "linea di pensiero",
non saremmo più uno spazio democratico, ma l'ennesimo ridondante ufficio stampa
del sistema.
A chi cerca a tutti i costi una bandiera da farci sventolare
per pura strumentalizzazione, rispondiamo con il nostro invito di sempre:
accomodatevi, leggete, dissentite. Ma fatelo sapendo che siete in uno spazio
libero. Senza filtri, senza padroni e, soprattutto, senza ipocrisie.
