face book politica e affari
A chi non è mai capitato di trovarsi inconsapevole sostenitore di una pagina votata a una causa, un uomo politico, un gruppo politico, un’associazione no profit solo sulla carta?
Face book, grazie ai suoi innumerevoli iscritti, è diventato il termometro umorale contemporaneo per antonomasia dei signori che hanno governato la società, suddiviso arbitrariamente le ricchezze e la cultura.
Come spiegarsi altrimenti l’incremento di questi giorni, per lo più, di gente, fino ad ora, “impegnatissima in politica”? Ma che trova il tempo, adesso, perché periodo di campagna elettorale per le amministrative?
In questi giorni i personaggi impegnatissimi in questioni alte riescono a trovare il tempo per chattare, fare complimenti e dimostrarsi alla mano, confidenziali. Si capisce da come trattano gli “amici” e scrivono sulle bacheche.
Atteggiamenti impensabili fino a qualche giorno addietro. Non per cattiveria o superbia, ma perché presi da mille problemi; problemi da risolvere alla collettività.
Peccato che i problemi siano rimasti tali e quali a prima, salvo qualche lieve maquillage urbano o qualche “favore personale” a questo o quell’amico grande elettore.
Commenti
Posta un commento
LA PAROLA AI LETTORI.
I commenti sono abilitati per chiunque passa da qui, si sofferma, legge e vuole lasciare un contributo all'autore del post.
ATTENZIONE! Chi commenta i post del blog è responsabile di quanto scrive.Avviso al lettore:
i commenti devono rispettare la cura della parola e il sentire comune. Non si tollerano insulti, spam o provocazioni. L'autore del commento si assume l'esclusiva responsabilità legale del contenuto pubblicato.