Grandi guadagni. Piccolo spazio pubblicità
Spunti interessanti che si fanno analisi dettagliata e
spiegano il funzionamento del mercato della pubblicità esterna posta sulle strade
e sui relativi flussi di guadagno per i proprietari di immobili che concedono
gli spazi.
Pubblicità. Spazi e guadagni.
Il guadagno per i proprietari di un immobile che affittano la propria facciata per l'installazione di un cartellone pubblicitario varia generalmente tra i 1.000€ e i 5.000€ all'anno per formati standard in località di medie o piccole dimensioni (come Catanzaro Lido / Montepaone indicati nel cartellone).
Trattandosi di Santa Maria di Catanzaro, e nello specifico della celebre Festa patronale di Santa Maria Zarapoti, le dinamiche economiche e logistiche per quel tabellone si dividono nettamente in due categorie:
Il cartellone di Ipercoop in alto segue le regole del
mercato pubblicitario commerciale standard. Per un rione storico e popolato
come Santa Maria di Catanzaro, il canone annuale versato dall'agenzia
pubblicitaria concessionaria ai proprietari della parete si attesta
generalmente intorno ai 1.200€ - 2.500€ all'anno.
Perché questa cifra? Pur non trattandosi del centro storico
cittadino o della trafficata statale di Catanzaro Lido, il quartiere di Santa
Maria funge da importante snodo viario interno con un flusso di auto costante.
La visibilità ad altezza incrocio mantiene il valore stabile.
Per i manifesti delle feste rionali e patronali (come quello ben visibile nella foto che annuncia il programma di concerti, il "Vasco Rock Show" e i DJ set in Piazza Santa Maria), i proprietari del palazzo non ricevono alcun compenso.
Questo spazio è gestito in due modi differenti a seconda della concessione:
Uso gratuito per il Comitato: Molto spesso, nei contratti di
locazione delle pareti in Calabria, le agenzie pubblicitarie o i proprietari
inseriscono una clausola di cortesia che riserva una parte della plancia (o i
periodi di inizio settembre) al Comitato Festa Santa Maria Zarapoti per
promuovere le attività del quartiere a titolo gratuito o a tariffe puramente
simboliche di affissione.
Qualora non fosse gratuito, il comitato organizzatore paga una tariffa temporanea ridotta direttamente all'agenzia che gestisce l'impianto, usufruendo spesso di esenzioni o forti sconti comunali sui diritti di pubblica affissione previsti per gli eventi religiosi, culturali e tradizionali della città.
La posizione geografica e flusso di traffico condizionano i
canoni con impennate più alte e si registrano nelle grandi metropoli (come Roma
e Milano, dove un singolo poster permanente può superare i 5.000€ annui e
pareti di grandi dimensioni arrivano a cifre molto superiori). In comuni più
piccoli o aree periferiche, le tariffe scendono in modo significativo.
La parete nella foto si trova in una posizione angolare ad
altissima visibilità, posizionata ad altezza d'uomo proprio di fronte a un
incrocio o a una strada di passaggio. Questo incrementa il valore dello spazio
rispetto a facciate nascoste o secondarie.
Un impianto di grandi dimensioni (come i classici formati 6x3 metri o similari) garantisce un ritorno economico maggiore rispetto a cartelli o plance più piccoli.
Come funziona la gestione economica?
I proprietari della facciata (siano essi un unico
proprietario o un condominio) non vendono direttamente lo spazio alla Coop o
agli organizzatori della festa locale. Essi stipulano un contratto di locazione
a lungo termine (generalmente dai 5 ai 9 anni) con un'agenzia concessionaria di
pubblicità esterna.
L'agenzia pubblicitaria si fa carico di:
·
Pagare il canone d'affitto fisso annuale ai
proprietari del palazzo.
·
Sostenere i costi di installazione della
struttura metallica.
·
Pagare le imposte comunali sulla pubblicità
(oggi Canone Unico Patrimoniale).
·
Rivendere i passaggi pubblicitari a clienti
terzi su base quindicinale o mensile.
È evidente che la pubblicità, per buona pace di quanti la ritengono una forma di persuasione subliminale, quindi condizionabile anche a causa delle innumerevoli campagne dei prodotti in sconto o promozionali, è una forma di guadagno anche per i proprietari di piccole o grandi superfici comuni.
-redazionale-
Il testo che hai condiviso offre già un'ottima e realistica
panoramica di come funziona il mercato della pubblicità esterna (Out-Of-Home o
OOH) e della ripartizione dei guadagni a livello locale.
Per comprendere meglio la tua analisi arricchirla e trasformarla in un quadro completo, dettagliato e professionale, è necessario inserire una serie di spunti strategici, normativi ed economici che governano questo settore.
Incominciamo a vedere come si determina il valore e come le
agenzie calcolano il prezzo degli spazi concessi.
Nel mercato moderno, il valore di una facciata pubblicitaria
non si decide "a occhio", ma segue metriche precise simili a quelle
del web. Le agenzie utilizzano specifici indicatori:
- L'indice OTS (Opportunity To See): È il numero di
volte che potenziali clienti hanno la possibilità di vedere il cartellone. Ed è
calcolato incrociando i dati sul traffico veicolare (forniti dai comuni o da
rilevazioni GPS) e il flusso pedonale.
-Tempo di sosta (Dwell Time): Un cartellone
posizionato davanti a un semaforo, a un incrocio trafficato (come nel caso di
Santa Maria di Catanzaro) o in una zona di frequenti code ha un valore
immensamente superiore rispetto a uno posizionato su una superstrada dove le
auto sfrecciano a 110 km/h. Più il tempo di sosta è alto, più il messaggio
viene assimilato.
- Impatto visivo e "Clutter" (Affollamento):
Una parete isolata e d'angolo ha un valore premium. Se intorno ci sono altri
dieci cartelloni, il valore di ciascuno scende perché l'attenzione
dell'automobilista si disperde.
Le dinamiche di guadagno per i proprietari e le tipologie di contratto sono decisamente allettanti!
Il canone annuo (che hai giustamente stimato tra i 1.200€ e i 2.500€ per realtà medie e oltre i 5.000€/10.000€ per le metropoli) può essere strutturato in due modi nei contratti di locazione:
·
Canone Fisso Garantito: È la formula più
comune e sicura per i proprietari (o condomini). L'agenzia paga la cifra
pattuita a prescindere dal fatto che riesca o meno a vendere lo spazio ai
clienti (come Coop o concessionarie auto).
·
Canone Variabile con Minimo Garantito:
Una formula caldeggiata dai proprietari in posizioni stradali nevralgiche.
Prevede una quota fissa più bassa, ma una percentuale sui ricavi (Royalty)
generati dalle effettive campagne pubblicitarie ospitate durante l'anno.
Vediamo adesso i costi occulti a carico dell'Agenzia (Il
"Rischio d'Impresa")-
Per capire perché l'agenzia pubblicitaria trattiene una
fetta importante del guadagno finale (rivendendo magari lo spazio a 500€-1.000€
a quindicina, a fronte di un costo annuale di affitto della parete
relativamente basso), bisogna considerare i suoi costi vivi:
- Il Canone Unico Patrimoniale (ex ICP): È la tassa
che l'agenzia paga al Comune. Varia in base alla classe del comune, alla
superficie del cartellone (un 6x3 sono 18 mq) e all'illuminazione. Spesso
questa tassa da sola può costare diverse centinaia di euro all'anno per singolo
impianto.
- Pratiche Amministrative e Autorizzazioni: Ottenere
il via libera dal Comune, dalla Provincia o dall'ANAS (se vicino a strade
statali) richiede perizie tecniche, il rispetto del Codice della Strada
(distanze dagli incroci, non creare pericolo di distrazione) e il rinnovo
periodico delle concessioni.
- Manutenzione e Servizio "Posterius": I
costi per le squadre di attacchini che fisicamente sostituiscono i manifesti di
carta ogni 14 giorni, o l'energia elettrica se il cartellone è illuminato di
notte.
E, cosa importante:
- Il focus sociale: Il "Valore di Comunità"
e la quota di cortesia-
Il caso che hai citato del manifesto per la Festa di Santa
Maria Zarapoti tocca un punto cruciale del marketing territoriale:
-La Clausola di Cortesia / Uso Sociale: Nei
piccoli e medi centri, le agenzie pubblicitarie sanno che mantenere un buon
rapporto con il tessuto sociale e parrocchiale è fondamentale per non
indisporre la cittadinanza. Cedere lo spazio temporaneamente a settembre per la
festa patronale è un'azione di Corporate Social Responsibility (CSR) locale che
evita contestazioni sulla "cementificazione visiva" del rione.
- I Diritti di Pubblica Affissione Agevolati:
I Comuni, per regolamento, applicano esenzioni totali o riduzioni drastiche
(fino all'80-90%) sui diritti di affissione per eventi religiosi o di
beneficenza, permettendo al Comitato Festa di accedere a spazi che altrimenti
non potrebbe permettersi.
-. La macro-tendenza: La digitalizzazione (Digital
Out-Of-Home - DOOH)
Un elemento di fortissima innovazione che sta cambiando le
regole dei guadagni (e che potrebbe in futuro toccare anche realtà come
Catanzaro) è il passaggio dai cartelloni in tela/carta agli schermi LED
digitali. Di questo aspetto parleremo un’altra volta.
In conclusione,
Come hai giustamente sottolineato nell'ultima frase, la
pubblicità stradale non è solo uno strumento di persuasione per i consumatori,
ma rappresenta una vera e propria micro-economia di sostentamento urbano. Per
un condominio o un proprietario privato, l'affitto di una facciata cieca
trasforma una superficie passiva (che genera solo costi di manutenzione e
pittura) in un asset finanziario attivo, capace di azzerare le spese
condominiali ordinarie o finanziare il rifacimento dei prospetti a costo zero.
