Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

Esplora i Luoghi
Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Il disincanto salvifico

 

L'estetica dell'emancipazione. 

Confessione d'autore:

L’arte contemporanea non descrive la realtà: la seziona, ne sovrappone le anime e ne denuncia le fratture. Nella sua ultima, potente manipolazione digitale, l’artista Mario Iannino ci consegna una vera e propria confessione visiva, un viaggio crudo e stratificato all’interno delle contraddizioni che animano la lotta globale per i diritti civili. Accostando icone classiche, simboli del consumismo di massa e istantanee di vulnerabilità e orgoglio sociale, Iannino rompe il silenzio della superficie per offrirci una relazione intima e universale sul senso profondo dell'emancipazione umana.

L’opera, è un monito? Una narrazione da promemoria? Un’analisi cruda?

Il cammino dell'emancipazione e della tutela dei diritti civili non è mai una linea retta, ma un percorso fatto di conquiste luminose e ferite ancora aperte. È questa la tesi profonda che emerge dalla testimonianza diretta di Mario Iannino, autore di una complessa opera digitale che funge da termometro sociale della nostra epoca. In questa nota d'intento, che assume i contorni di una sincera confessione artistica, Iannino ci guida attraverso le stratificazioni del suo lavoro, spiegando come il passato culturale e le urgenze umanitarie globali si fondano in un unico, urgente richiamo alla responsabilità collettiva.

Lasciamo che sia lo stesso artista a condurci dentro questa ferita visiva, attraverso le sue parole più intime:

 


"Questa mia opera non nasce da un semplice calcolo estetico, ma da un’urgenza che definirei confessoria. Sentivo il bisogno di liberare, attraverso lo spazio digitale, una riflessione non filtrata sulle contraddizioni laceranti del nostro tempo, mettendo a nudo le mie cookies inquietudini di cittadino e di artista di fronte al cammino dei diritti civili e umanitari.

Quando ho iniziato a stratificare queste immagini, l'intento era quello di creare un cortocircuito visivo. Le spaccature geometriche bianche che violano il centro della composizione sono la mia confessione più sincera: rappresentano la frattura interiore che avverto – e che credo molti avvertano – tra l'idealismo dei nostri valori e la cruda realtà del mondo. È una ferita aperta nella nostra percezione sociale.

Ho voluto accostare il David di Michelangelo alle bambole Barbie per confessare un paradosso culturale. Da un lato, l'eternità dell'arte classica che celebra la dignità e la bellezza dell'essere umano; dall'altro, la mercificazione del corpo e l'imposizione di stereotipi di genere preconfezionati dal consumismo del Novecento. Questo contrasto non è casuale: è la storicizzazione di come la società abbia oscillato tra l'elevazione dello spirito e la gabbia delle convenzioni.

Il cuore pulsante del lavoro risiede però nel legame emotivo e storico con i diritti globali. Ho inserito la folla, le bandiere arcobaleno e quel bambino che indossa con orgoglio la mantella del Pride per documentare una conquista storica non ancora conclusa. Quel bambino è il simbolo dell'emancipazione, di un futuro che si appropria del proprio spazio nel mondo, una memoria viva dei moti di Stonewall e delle infinite battaglie per la libertà individuale. Eppure, proprio accanto a questa immagine di speranza e di rivendicazione civile, ho avvertito il dovere etico di inserire la vulnerabilità: il volto del bambino sofferente, il richiamo alla cura, alla protezione medica.

Con questa sovrapposizione confesso la mia più grande preoccupazione: la frammentazione dei diritti umani a livello globale. Mentre in Occidente giustamente lottiamo per l'ampliamento dei diritti civili e l'inclusione legata all'identità, in altre parti del pianeta – o in fasce diverse della nostra stessa società – si lotta ancora per i diritti umanitari primari, per la salute, per la sopravvivenza stessa dei più indifesi.

Non c'è una risposta univoca in questa mia manipolazione. C'è la confessione di un uomo del mio tempo che vede la storia dei diritti umani non come una linea retta, ma come un mosaico complesso, doloroso e al tempo stesso vibrante di speranza. Ho voluto costringere lo spettatore a guardare dentro questa complessità, affinché nessuno dimentichi che ogni diritto conquistato custodisce in sé la memoria di una sofferenza e il dovere della sua tutela universale."

 


Commenti

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO
TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

ITINERARI SUGGERITI

ITINERARI SUGGERITI
PERCORSI SUGGERITI

La Cucina Calabrese

La Cucina Calabrese
Tradizioni ... di necessità virtù

Posta

chi siamo

Dietro le quinte

Chi Siamo & i Nostri Ringraziamenti

Il blog "A ore 12" è, fin dal 2009, uno spazio di cultura libera, indipendente e aperto a tutti. Non accettiamo finanziamenti, sponsorizzazioni o pubblicità. Ogni pagina nasce unicamente dall'amore per la bellezza e dal desiderio di essere utili alla collettività.

Oggi facciamo un'eccezione alla nostra linea editoriale per fare spazio a chi, ogni giorno e spesso nell'ombra, mette il cuore per rendere possibile tutto questo.

⚙️

L'Anima Tecnica: Grazie a Manuela

Un abbraccio speciale va a Manuela, la mente generosa che cura volontariamente tutta la struttura grafica del blog. Con competenza e pazienza infinita, fa sì che il sito si rinnovi costantemente attraverso:

  • Consigli preziosi per rendere la lettura rilassante e piacevole.
  • Layout su misura per far fluire i testi in modo chiaro e accessibile.
  • Grafiche curate che valorizzano i contenuti con eleganza, senza cedere al clickbait.
✍️

La Nostra "Famiglia": Collaboratori e Amici

A sostenere la comunità ci sono Mario e Valentina, custodi del nostro prezioso archivio fotografico. Accanto si muove una bellissima rete di menti brillanti che arricchisce le aree di Opinione, Dati e Divulgazione.

Il nostro grazie più sincero va a:

  • I compagni di viaggio storici: che mettono la firma, il volto e il pensiero su riflessioni profonde legate a politica, sanità, territorio e arte.
  • Chi collabora in silenzio: amici che per motivi personali, professionali o pura timidezza preferiscono non apparire. Il loro dono di idee e dati è un pilastro invisibile ma fondamentale.

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.