Benvenuto Jova, Catanzaro ti accoglie a braccia aperte
Miracolo a Germaneto: l’AMC, azienda per la mobilità urbana,
scopre l'esistenza dei pullman (ma solo se canta Lorenzo) e li mette a
disposizione.
Catanzaro, 22 agosto 2026 – Scioccante scoperta scientifica nel capoluogo calabrese: i mezzi pubblici esistono, si muovono e vengono persino lavati! Per anni i cittadini hanno creduto che i pullman dell’AMC fossero creature mitologiche, come l'unicorno o una delibera comunale approvata al primo colpo. E invece no. Oggi, in occasione del Jova Summer Party alla “Calabria Music Arena” che fantasia!, la città ha assistito a un evento paranormale: dieci autobus luccicanti, profumati e privi di quell'ecosistema di polvere stratificata dal 2014, sono apparsi davanti alla stazione di Lido con la scritta "NAVETTA JOVANOTTI".
L’azienda della mobilità ha rispolverato il concetto di
"frequenza delle corse", una teoria astratta che di solito a
Catanzaro viene applicata solo al passaggio delle comete.
Oggi, dalle 14:00 alle 17:00, le navette viaggiano ogni 10
minuti, spacciando l'efficienza svizzera per normalità calabra. Dalle 17:00
alle 20:00 rallentano a 30 minuti (giusto per non far dimenticare agli utenti
il brivido dell'attesa), per poi riprendere a trasportare la "tribù che
balla" dall'Area Teti e dall'Ente Fiera fino alle 04:00 del mattino.
·
Il programma della giornata (per chi ha il
biglietto)
Mentre i motori delle navette cantano in coro, la scaletta
ufficiale prevede:
Ore 15:00: Apertura
cancelli e sbigottimento dei primi passeggeri AMC che non ricordavano l'odore
del detergente per sedili.
Ore 16:30: Inizio dei
DJ set con Molella e Federico Scavo. I residenti del quartiere, commossi,
scambiano i bassi della musica per il rumore di un pullman di linea che
purtroppo non passerà.
Ore 20:30: Lorenzo
Cherubini salirà sul palco.
Ore 00:00 - 04:00:
Deflusso continuo. Gli autobus tornano nei depositi per la consueta
ibernazione, in attesa del prossimo mega-evento del 2038.
L'ironia del Blasco: "No Vasco, io non ci
casco..." e invece ci è cascato a Germaneto
A rendere la serata ancora più poetica ci pensa l'ironia
della sorte. A inizio carriera, un giovanissimo Lorenzo Cherubini cantava
provocatoriamente “No Vasco, no Vasco, io non ci casco”. E invece, guarda un
po' come gira la ruota: stasera il buon Jova si ritrova a cantare e a innalzare
il suo mega palco proprio a Germaneto.
La zona è a un tiro di schioppo da dove, nel lontano 2004,
una marea umana in delirio di oltre 400.000 persone si radunò per il mitico
concerto del Blasco nazionale. All'epoca la Cittadella regionale non esisteva
ancora e un lunghissimo corteo umano si snodò a piedi lungo la statale. Allora
non ci fu lo stesso dispiegamento di flotte dell'AMC: per contenere la folla
servivano i miracoli, mentre oggi bastano dieci pullman puliti di fresco. Alla
fine ci sei cascato pure tu, caro Lorenzo: a Catanzaro si finisce sempre dove
ha già trionfato Vasco.
Il grande mistero che avvolge la giornata resta comunque di
natura logistica e filosofica. Come mai la stessa straordinaria solerzia non si
applica quando un comune mortale deve semplicemente andare da Catanzaro Lido a
Catanzaro Centro senza dover prendere tre giorni di ferie? O magari spostarsi
dal Corvo al centro commerciale Le Fontane?
Se un cittadino qualunque, di lunedì mattina, provasse a
chiedere un collegamento capillare e pulito per andare al lavoro, gli verrebbe
risposto che "mancano i fondi", "mancano i mezzi" o che
"il concetto di spazio-tempo in Calabria è relativo".
Ma se Lorenzo Cherubini indossa un cappello da capitano e
chiama a raccolta migliaia di persone, magicamente spuntano fuori autisti
idratati, tabelle orarie digitali, app di prenotazione funzionanti e bus che
profumano di pino silvestre.
Intanto i sogni a pedali e le piste ciclabili restano intonsi.
C'è da dire che Jovanotti è un noto e accanito ciclista. Uno
che ama viaggiare in bici chissà che stasera non voglia fare un giretto sulla
nostra pista ciclabile nuova di zecca. È ancora praticamente intonsa, anche
perché mancano le rotatorie negli svincoli con criticità mortali nella zona
sud. In compenso, le piste ciclabili ci sono: non sono frequentate come
dovrebbero rispetto alle loro potenzialità, ma questo è un altro problema.
Chissà che quanto prima il Comune non decida di regalare dei bonus per l'acquisto
di bici familiari di varie misure, magari con la pedalata assistita per gli
anziani e i più pigri.
La soluzione per il futuro del trasporto pubblico locale
appare quindi evidente: il Comune dovrebbe nominare Jovanotti assessore
permanente alla mobilità. Solo così, forse, potremo sperare in una circolare
per Mater Domini o per i quartieri del sud che passi puntuale. Nel frattempo,
godiamoci lo spettacolo dei pullman puliti. Fotografateli pure, perché da
domani torneranno a essere un miraggio estivo.
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