I quattro volti della nostra identità
Sintesi fotografica, per colmare le lacune della narrazione e spiegare visivamente l'essenza critica e culturale di A ore 12.
Il collage delle nostre contraddizioni: l'immagine e la parola
Esistono immagini che non hanno bisogno di didascalie, ma esigono di essere collocate dentro una visione d'insieme.
Un collage di quattro istantanee apparentemente distanti tra
loro, eppure legate da un filo sottile che attraversa l'identità del nostro
Paese e del nostro blog.
Per noi, riempire le lacune significa guardare queste
quattro foto non come frammenti isolati, ma come lo specchio di un'Italia che
si divide, si interroga e, a volte, si perde.
I quattro volti della nostra identità:
·
In alto a sinistra: Il sapore del quotidiano. Un
pacchetto di salatini Cameo e un brand industriale. È l'Italia dei consumi
veloci, dei dettagli apparentemente insignificanti del quotidiano, dietro cui
però si nasconde la routine di ognuno di noi, il rito pop dello snack
condiviso.
·
In alto al centro: La cronaca e l'orrore di
Bologna. Un'immagine drammatica ripresa dall'alto. È il fermo di polizia a
Bologna in cui ha perso la vita Abderrahim Fakir, cittadino di origine
marocchina. Un fatto di cronaca crudo che ha squarciato l'opinione pubblica.
Franco Cimino sul nostro blog ha dedicato a questo dramma un editoriale di
forte denuncia contro la deumanizzazione delle vittime, difendendo la reazione
democratica della comunità.
·
In alto a destra: L'eterna Bellezza della Magna
Grecia. I Bronzi di Riace custoditi a Reggio Calabria. Rappresentano le nostre
radici profonde, l'archeologia magnogreca e l'eleganza che attraversa i secoli.
È la Calabria che non si arrende all'ovvio e che custodisce un patrimonio
monumentale di bellezza assoluta.
·
In basso: Il Tricolore. Una grande bandiera
italiana che sventola fiera nel cielo azzurro. Il simbolo che dovrebbe unire
tutti questi frammenti — i consumi, il dolore della cronaca, l'orgoglio
dell'arte — sotto un'unica identità condivisa, ma che troppo spesso assiste
immobile alle divisioni di un Paese in perenne tensione.
Questa foto racconta "A ore 12"! incarna
perfettamente la struttura e l'anima del nostro progetto editoriale. Nei nostri
post non facciamo clickbait né cronaca asettica. Cerchiamo di unire i puntini:
passiamo dall'analisi politica e sociale locale (il dramma di Fakir), alla
valorizzazione e ricerca visiva del territorio (i Bronzi, la magna Graecia, il
territorio, le tradizioni, l’animo innato della calabresità che ci rende unici,
empatici e accoglienti), fino al racconto intimo dei gesti di tutti i giorni.
Le lacune nella scrittura si riempiono così: accostando la
durezza della realtà alla poesia della memoria, offrendo un servizio spontaneo
alla collettività per ricordarci chi siamo, da dove veniamo e dove rischiamo di
cadere.

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