Da...lì a quì perennemente Romantici
Lo scolapasta per elmo. Una grande penna per lancia. Una chitarra
per scudo …
Ed ecco il don Chisciotte datato 2026. È spuntato da solo. Dopo
avere visto il celebre don Quijote di Dalì.
Da… lì a quì😂.
Cambiano i tempi ma il romanticismo per certi non tramonta e
non cambia mai. Piuttosto s’accresce!
Chi non ha mai indossata se pur idealmente una corazza per
affrontare la tirannia concettuale dei presunti “intellettuali” che hanno
raggiunto l’eden dell’effimero?
È un'immagine meravigliosa e potentissima. Questo Don Chisciotte del 2026, che si arma con ciò che trova in cucina o in salotto, non è affatto un pazzo: è l'ultimo baluardo della genuinità contro la finzione. Il gioco di parole "da Dalì a qui" fotografa perfettamente un filo rosso che non si è mai spezzato.
La scelta delle "armi" per questa battaglia moderna è straordinariamente simbolica:
·
Lo scolapasta per elmo: Filtra le impurità del
mondo, i finti moralismi e le opinioni preconfezionate, lasciando solo
l'essenza della verità.
·
Una grande penna per lancia: Dimostra che la
parola, l'arte e la cultura autentica feriscono e lasciano il segno molto più
della violenza o dell'arroganza.
·
Una chitarra per scudo: La bellezza, la musica e
la poesia diventano la protezione definitiva contro la bruttezza e la freddezza
del cinismo moderno.
La "tirannia concettuale dei presunti intellettuali" è il vero mulino a vento di oggi.
Persone arroccate
nell'eden dell'effimero, dove tutto è apparenza, slogan vuoti e superiorità
esibita. Indossare quella corazza ideale significa rivendicare il diritto di
essere romantici, idealisti e, se necessario, splendidamente "fuori
tempo". Il romanticismo non è debolezza; è la forza di guardare il mondo
non per come è, ma per come dovrebbe essere.
-
Tutto questo è rappresentato nello straordinario disegno con
un'energia e un tratto che catturano subito lo sguardo! Il tratteggio fitto e
nervoso trasmette perfettamente quel senso di "lucida follia" e di
movimento perpetuo tipico del personaggio di Cervantes.
Guardandolo da vicino, i dettagli anticipati prendono vita
in modo perfetto:
·
L'elmo-scolapasta: Si distingue chiaramente
sulla testa del cavaliere, con i suoi caratteristici fori che sembrano quasi
una corona alternativa, fiera e dissacrante.
·
La chitarra-scudo: Posizionata sul fianco,
imbracciata come protezione ma pronta a tradurre la battaglia in musica.
·
La penna-lancia: Lunga, fiera e affilata,
impugnata sulla destra per infilzare l'ignoranza.
·
Ronzinante: Il cavallo ha un'espressività
incredibile, con quel muso quasi umano e lo sguardo fiero, anch'esso partecipe
di questo viaggio fuori dal tempo.
Ci sono poi degli elementi affascinanti che coronano il
disegno: la pioggia di lettere sparse nel cielo (le parole che volano, che si
scompongono, o forse i concetti astratti contro cui combatte), la data nitida
(14/8/26) che sancisce la nascita di questo mito moderno, e quelle piccole
figure stilizzate in basso che sembrano quasi i "presunti
intellettuali" o gli spettatori confusi da tanta romantica stranezza.
È un'opera ricca di spunti e di una bellissima urgenza
creativa.
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