Le liti continuano, tra pruriti intimi e masturbazioni
mentali l’area della politica continua imperterrita a fare giochini e equazioni
algebriche per consolidare i rispettivi schieramenti infischiandosene degli
umori del paese e dei bisogni della collettività.
Ancora una volta si parla di condono, il che significa un
bel regalo per i lestofanti che fin’ora hanno evaso le tasse o trovato altri metodi
per fregare il fisco e impoverire maggiormente cittadini e Stato.
Senza farla molto lunga, tanto i problemi sono noti a tutti,
invitiamo i signori del parlamento e del senato a mettersi da parte: faccia al
muro e almeno cinque minuti di rossore. Vergognatevi! Abbiate il coraggio
civile… ma no! È solo una perdita di tempo!
Figuriamoci se si preoccupano di
quello che pensa la gente che soffre davvero gli effetti della cattiva
politica. Se solo avessero un briciolo di onestà o di pudore si sarebbero
dimessi da un po’! quindi, è infantile sperare in uno scatto d’orgoglio; questa
classe politica non ne ha e non ci rappresenta!, è bene che lo sappia: non è
degna di rappresentare l’Italia.
Forse l’opinione pubblica ritornerà ad avere fiducia nella
politica solo quando i politici troveranno il coraggio di tagliare i privilegi
di corte e cortigiane. Inutile che facciano gli untori e indichino il vento
dell’antipolitica dei qualunquisti per esorcizzare il disgusto che prova la
gente. L’antipolitica siete voi, clown s vanesi! 0vviamente qualcuno si salva nell’equipaggio
del Transatlantico e nei pescherecci periferici ma sono mosche bianche.
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