Sandokan e la Calabria invisibile: 800mila euro per un sogno mancato

 

Sandokan e l’Italia che non si vede: la Calabria mancata e il potere delle fiction

La serialità televisiva ha trasformato regioni come Sicilia e Puglia in scenari narrativi globali, ma la Calabria resta ai margini, pur avendo paesaggi capaci di incarnare l’esotismo e la forza epica delle storie di Salgari.

Dalla costa di Squillace alle vasche di Cassiodoro, dall’entroterra montano alle due sponde marine, la Calabria avrebbe potuto offrire scenari unici per Sandokan e altre grandi produzioni. Un’occasione mancata che apre il dibattito sul ruolo delle fiction come strumento di valorizzazione culturale e turistica dei territori italiani.

La fiction italiana, negli ultimi decenni, ha dimostrato una straordinaria capacità di trasformare i territori in protagonisti narrativi. La Sicilia, con Il Commissario Montalbano, ha reso celebri i borghi barocchi di Ragusa e Scicli, trasformandoli in mete di pellegrinaggio turistico. La Puglia, con Briganti e altre produzioni, ha saputo raccontare il Salento e la Murgia come luoghi epici e suggestivi, capaci di attrarre sguardi internazionali. Persino regioni come Toscana e Umbria hanno trovato spazio in produzioni di respiro globale, diventando scenari alternativi per storie che richiedevano atmosfere “altre”.

Molte fiction italiane hanno saputo trasformare le regioni in veri e propri protagonisti, valorizzando paesaggi e identità locali. Sicilia e Puglia sono esempi emblematici, ma anche altre regioni hanno trovato spazio sullo schermo.

 La Sicilia è,possiamo dire la “Hollywood mediterranea” con:

  • Il Commissario Montalbano: girato tra Ragusa, Scicli e Modica, ha reso celebri i borghi barocchi e le coste siciliane.
  • Makari: ambientato tra Trapani e San Vito Lo Capo, ha mostrato il mare cristallino e i paesaggi del trapanese. 
  • Il Gattopardo (serie recente): ha riportato sullo schermo la Sicilia ottocentesca, con palazzi nobiliari e campagne storiche.   
  • Rosy Abate e Squadra Antimafia: Palermo e Catania come sfondo urbano, tra modernità e tradizione.  La Sicilia è stata capace di trasformare i suoi paesaggi in un marchio narrativo, mescolando mare, storia e cultura millenaria 

E la Puglia è la nuova terra promessa delle fiction con:

  • Briganti (Netflix): girata tra Lecce, Melpignano, Altamura e Nardò, ha valorizzato il Salento e la Murgia con un racconto epico sul brigantaggio 
  • Gerri (Rai): ambientata ad Andria, con riprese al Palazzo Ducale e nelle cisterne sotterranee, ha mostrato la Puglia storica e misteriosa 
  • Mine Vaganti (film di Ferzan Özpetek): ha reso celebre la città di Lecce e il Salento come luoghi di bellezza e identità 
  • Negli ultimi anni la Puglia è diventata un polo del cineturismo, con produzioni che hanno reso iconici i suoi borghi e paesaggi 

le altre regioni italiane come:

  • Toscana: il Castello di Sammezzano, con la sua architettura moresca, è stato usato per ricreare atmosfere orientali nella nuova fiction Sandokan 
  • Lazio: molte scene di Sandokan sono state girate qui, sfruttando castelli e paesaggi naturali 
  • Umbria: anche questa regione ha ospitato riprese della nuova versione di Sandokan, dimostrando come l’Italia intera possa sostituire scenari esotici tranne che la CALABRIA!

La fiction italiana ha spesso usato territori locali come scenografie universali, trasformando borghi, coste e paesaggi in icone culturali. Sicilia e Puglia hanno avuto un ruolo di punta, ma anche Calabria, Toscana e Lazio hanno dimostrato di poter incarnare immaginari “altri”, dall’esotismo salgariano alla modernità urbana.

In questo panorama, però, la Calabria appare come una grande assente o ben che si voglia dire: la cenerentola delle fiction. Eppure, se pensiamo a Sandokan, la saga di Salgari che ha alimentato l’immaginario di generazioni, la costa di Squillace con la sua macchia mediterranea e i fondali smeraldo avrebbe potuto incarnare perfettamente l’esotismo richiesto. Le vasche di Cassiodoro avrebbero aggiunto profondità storica e culturale, mentre l’entroterra montano, con i suoi boschi e paesaggi selvaggi, avrebbe potuto sostituire la giungla asiatica con un “selvaggio mediterraneo” altrettanto potente. La Calabria, con le sue due coste – ionica e tirrenica – avrebbe offerto una varietà di scenari difficilmente replicabile altrove.

La mancata scelta di girare Sandokan in Calabria non è solo un dettaglio produttivo: è un’occasione persa per mostrare al mondo una regione che possiede tutte le caratteristiche per diventare protagonista di grandi narrazioni. La fiction, infatti, non è solo intrattenimento: è un dispositivo pop-culturale e turistico, capace di trasformare luoghi in icone. Lo dimostra il “cineturismo” nato attorno a Montalbano in Sicilia o alle produzioni ambientate in Puglia.

Resta allora aperta una domanda: quando la Calabria riuscirà a entrare in questo circuito virtuoso? Non si tratta di inseguire mode o di piegarsi a logiche commerciali, ma di riconoscere che i paesaggi calabresi possiedono una forza narrativa unica. Portarli sullo schermo significherebbe restituire dignità e visibilità a una terra che troppo spesso resta invisibile, pur avendo tutte le carte in regola per diventare protagonista.

Il paradosso è che la Regione Calabria pare abbia speso circa 800mila euro per sostenere la produzione, senza che questo investimento si traducesse in una reale valorizzazione del territorio. Una cifra che, se confrontata con i benefici ottenuti da altre regioni grazie al cineturismo, appare oggi come un’occasione mancata. Non si tratta solo di un errore produttivo, ma di una questione culturale: la Calabria resta invisibile, pur avendo tutte le carte in regola per diventare protagonista.

Circa 800mila euro spesi per attrarre la produzione di Sandokan non hanno portato alla valorizzazione dei paesaggi calabresi. Un’occasione persa che rilancia il dibattito sul ruolo delle fiction come strumento di promozione culturale e turistica.

Commenti

Chi siamo

A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori. Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente. La nostra linea è semplice: nessuna pubblicità nessun sensazionalismo nessuna retorica massima cura per le parole e per le persone Promuoviamo la bellezza. Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità. A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi. Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare. Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria. E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.

dal 2009

dal 2009
buon viaggio

ALLA SCOPERTA DELLA CALABRIA

ALLA SCOPERTA DELLA CALABRIA
PERCORSI SUGGERITI

Incontriamoci su: A ORE 12, il blog aperto a tutti

Incontriamoci su: A ORE 12, il blog aperto a tutti
post in progress

OPEN

Aore12 nasce dal desiderio di raccontare la Calabria in modo libero, critico e appassionato. È uno spazio che vive grazie alle idee, alle parole e alle esperienze di chi sceglie di partecipare. Se hai voglia di scrivere, condividere riflessioni, denunciare ciò che non va o semplicemente raccontare la bellezza che ci circonda, ogni voce è importante! Non servono titoli o curriculum: basta avere qualcosa da dire e il coraggio di dirlo. Scrittori, fotografi, artisti, attivisti, pensatori, sognatori chiunque può contribuire con passione e spirito critico. Ogni voce è importante. Ogni contributo è un seme. Facciamo crescere insieme una Calabria più consapevole, più viva, più nostra. Siamo un piccolo avamposto di bellezza civile. Un luogo dove le storie non sono consumate, ma accolte. Dove la memoria non è nostalgia, ma un gesto di responsabilità. A ore 12 nasce come un taccuino di viaggio: appunti, incontri, città, volti, ferite, resurrezioni. Col tempo è diventato un archivio di ciò che non vogliamo perdere: la dignità delle persone, la forza dei territori, la delicatezza dei gesti quotidiani. Non inseguiamo l’attualità: la viviamo ne facciamo tesoro e andiamo oltre. Non cerchiamo consenso: cerchiamo senso. Non vendiamo pubblicità: divulghiamo bellezza. Scriviamo per chi ha ancora voglia di fermarsi. Per chi crede che le parole possano essere un atto di cura. Per chi sa che la realtà, analizzata bene, è azione propulsiva. Scriviamo per chi crede che le parole possano essere un atto di cura, e riconosce nella quotidianità opere da rifinire con estrema onestà intellettuale e con un’idea alta di bellezza. «A ore 12 è un luogo aperto. Le storie che scegliamo di raccontare costruiscono la Calabria che vogliamo vedere.»

DEDICATO ALLA CREATIVITA'

🎨 Artisti in Calabria

Uno spazio libero per dare voce alla creatività calabrese.
Gratuito, ideologico, autentico. Per chi crede nella bellezza come riscatto.

Vuoi partecipare? Invia curriculum, foto delle opere e una breve presentazione a:
arteesocieta@gmail.com

📌 Tutto il materiale ricevuto sarà pubblicato integralmente. La responsabilità dei contenuti è dei mittenti.

IN PRIMO PIANO

IN PRIMO PIANO
creatività

ARTISTI IN CALABRIA

ARTISTI IN CALABRIA
La creatività è femmina

La cucina della memoria

Un pizzico di ---- cultura --- folklore --- storia --- a spasso tra i paesi della Calabria e non solo. ---Incontri a ore 12 Notizie & ...Eventi ...at 12 o'clock... Opinioni ... works in progress, analisi e opinioni a confronto
Itinerari gastronomici e cucina mediterranea

A TAVOLA

A TAVOLA
ALLA SCOPERTA DELLE TRADIZIONI

Cucina Calabrese

Cucina Calabrese
... di necessità virtù

POSTA

Tra mari e monti, sbirciando qua e là

Tra mari e monti, sbirciando qua e là
notizie e curiosità

CALABRIA: Itinerari firmati

CALABRIA: Itinerari firmati
ph valentina

Da un capo all'altro

Da un capo all'altro
Tra storia, miti e leggende

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.