Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

Esplora i Luoghi
Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Alma Mater sotto assedio: il governo che teme la libertà


 Alma mater, la più antica e storica università nel mirino del governo. ma questi se la prendono con tutti quelli che non dicono di sì ai loro capricci proprio come i bambini viziati.

Sembra un commento critico sul rapporto tra istituzioni accademiche storiche e il potere politico ed in effetti lo è! L’Alma Mater Studiorum di Bologna, fondata nel 1088, è considerata la più antica università del mondo occidentale ancora in attività. Proprio per il suo valore simbolico e culturale, ogni tensione con il governo assume un significato che va oltre la singola vicenda: diventa un confronto tra autonomia del sapere e logiche di potere. non solo in Italia. allora c'è da chiedersi:

Perché l’università è spesso “nel mirino” dei governi? 

Perché le università rappresentano luoghi di pensiero critico e indipendente e possono diventare centri di opposizione culturale o politica. per queste semplici ed elementari ragioni la loro autonomia è vista come un ostacolo da chi preferisce consenso immediato. 

La storia dimostra che i governi, in diversi periodi, hanno cercato di limitare libertà accademiche per consolidare il controllo.

Il paragone con i bambini capricciosi calza a pennello!
La metafora coglie un punto: quando il potere reagisce con rigidità a chi non si allinea, sembra comportarsi più per orgoglio e capriccio che per visione strategica. In questo senso, il conflitto non riguarda solo un’università, ma il principio stesso di pluralismo e libertà di pensiero.

Alma Mater e il potere: un conflitto antico e sempre attuale

L’Alma Mater Studiorum di Bologna, fondata nel 1088, è la più antica università del mondo occidentale ancora in attività. Non è soltanto un luogo di formazione: è un simbolo di autonomia del sapere, di libertà accademica e di resistenza culturale. Proprio per questo, quando il governo punta il dito contro di essa, il gesto assume un significato che va ben oltre la singola istituzione.

L'Università è un baluardo del pensiero critico.

Le università sono da sempre laboratori di idee, spesso scomode per chi detiene il potere. La loro missione non è compiacere, ma interrogare, criticare, proporre alternative. In Italia, come altrove, i momenti di tensione tra accademia e politica hanno segnato svolte storiche: basti pensare alle contestazioni studentesche degli anni ’60 e ’70, o alle battaglie per l’autonomia universitaria. Per questi motivi, da sempre il rapporto è difficile con il potere politico e temporale.

Il potere politico, soprattutto quando tende a centralizzare e controllare, percepisce l’università come un corpo estraneo, un luogo che sfugge alle logiche di obbedienza. Da qui nascono attacchi, delegittimazioni, tentativi di ridurre la sua influenza. È un atteggiamento che ricorda quello dei bambini capricciosi: chi non dice “sì” viene punito, chi osa criticare viene isolato.

Non è un fenomeno solo italiano. In molti Paesi, dalle democrazie consolidate agli stati autoritari, le università sono spesso nel mirino:

  • In Ungheria, la Central European University è stata costretta a trasferirsi a Vienna per pressioni governative.
  • In Turchia, dopo il fallito golpe del 2016, migliaia di docenti universitari sono stati licenziati.
  • Negli Stati Uniti, alcune università hanno dovuto difendere la libertà accademica da pressioni politiche e ideologiche.

Ma perché difendere l’autonomia accademica?

Difendere l’università significa difendere la società intera.

  • Senza pensiero critico, la democrazia si svuota.
  • Senza ricerca indipendente, il progresso si ferma.
  • Senza libertà di insegnamento, le nuove generazioni crescono senza strumenti per comprendere e cambiare il mondo.

L’Alma Mater non è soltanto un edificio storico o un marchio prestigioso: è un presidio di libertà. Ogni volta che viene attaccata, non è solo l’università a essere colpita, ma l’idea stessa di una società aperta e pluralista. Il governo che si comporta come un bambino capriccioso non indebolisce l’università: indebolisce sé stesso, perché priva il Paese della sua voce più autorevole e indipendente.

 L’Alma Mater nel mirino: il potere che teme il pensiero libero

C’è qualcosa di profondamente rivelatore nel fatto che il governo scelga di puntare il dito contro l’Alma Mater Studiorum, la più antica università del mondo occidentale. Fondata nel 1088, Bologna non è solo un luogo di formazione: è un simbolo universale di autonomia del sapere. Attaccarla significa colpire la libertà stessa di pensare.

Il potere politico, quando si sente fragile, reagisce sempre nello stesso modo: cerca di ridurre al silenzio chi non si piega. Non importa se si tratta di studenti, docenti o rettori: chi osa dire “no” viene trattato come un nemico. È un atteggiamento infantile, da bambini capricciosi che non sopportano di sentirsi contraddetti.

L’università non è fatta per compiacere il governo. È fatta per formare cittadini consapevoli, per stimolare domande, per mettere in discussione certezze. È proprio questa funzione critica che la rende scomoda. Ma senza università libere, la democrazia si svuota: diventa un guscio vuoto, privo di pensiero e di futuro.

La storia, come abbiamo detto e visto, ci insegna che i regimi, quando vogliono consolidarsi, partono sempre dalla cultura: censurano, controllano, delegittimano. Ma la cultura, per sua natura, resiste. L’Alma Mater ha attraversato secoli di guerre, rivoluzioni e crisi politiche. Non sarà certo un governo capriccioso a piegarla.

Chi attacca l’università non dimostra forza, ma debolezza. Non è l’Alma Mater a dover temere: è il governo che, nel tentativo di ridurre al silenzio il pensiero critico, rivela la propria insicurezza. La vera domanda è: 

vogliamo un Paese che cresce grazie al sapere, o uno che si rattrappisce sotto il peso dei capricci del potere?

potrei concludere qui il post, ma repetita iuvant.

Il sapere non si piega: quando il potere attacca l’università, rivela la propria fragilità.

Dalla Bologna del 1088 a Vienna, Istanbul e New York: i governi che non reggono il confronto con il pensiero critico cercano di ridurre al silenzio chi osa pensare. Ma la cultura resiste, e resisterà.

L’Alma Mater Studiorum di Bologna, la più antica università del mondo occidentale, è diventata bersaglio del potere. Non è un caso: chi governa e non sopporta la critica, colpisce sempre i luoghi del sapere. È un gesto che rivela più debolezza che forza, più paura che autorevolezza.

Il governo si comporta come un bambino capriccioso: pretende obbedienza, punisce chi osa dire “no”. Ma l’università non è fatta per compiacere: è la coscienza critica della società, il laboratorio delle idee che mettono in discussione certezze e dogmi.

E' una strategia globale; Non è solo Italia.

  • Ungheria: la Central European University costretta a trasferirsi a Vienna per sfuggire alle pressioni di Orbán.
  • Turchia: migliaia di docenti licenziati dopo il 2016, università piegate al controllo politico.
  • Stati Uniti: campus sotto attacco da campagne ideologiche e pressioni politiche.
  • Cina: censura accademica sistematica, con programmi di studio filtrati dal Partito.

Ovunque, il sapere libero è il primo bersaglio di chi teme il confronto.

Attaccare l’Alma Mater significa colpire la libertà stessa di pensare. Ma la storia insegna che la cultura resiste: ha attraversato secoli di guerre e crisi, e continuerà a farlo. Il potere che prova a ridurla al silenzio non dimostra forza, ma paura. E la paura, alla lunga, non governa: si svela, si consuma, si condanna da sola.

ps.:

  La locuzione "alma mater" deriva dal latino e significa letteralmente "madre nutrice".

  • Nell’antica Roma era usata come epiteto per dee che nutrivano e proteggevano (come Cerere o Venere).
  • In epoca medievale, l’espressione è stata adottata per indicare l’università o la scuola che “nutre” la mente e lo spirito degli studenti.
  • Oggi, quando si dice “la mia alma mater”, ci si riferisce all’università o istituto in cui ci si è formati.

 Ad esempio: se una persona ha studiato all’Università di Bologna, può dire che quella è la sua alma mater.

Nel caso di Bologna, l’espressione alma mater ha un significato speciale: l’Università di Bologna è conosciuta come Alma Mater Studiorum, cioè “madre nutrice degli studi”.

  • Fondata nel 1088, è considerata la più antica università del mondo occidentale ancora in attività.
  • Il titolo Alma Mater Studiorum sottolinea il ruolo dell’ateneo come istituzione che nutre e diffonde il sapere.
  • Da Bologna, il modello universitario si è diffuso in tutta Europa, diventando un punto di riferimento per la formazione accademica.

Quindi, quando si parla di “alma mater” in relazione a Bologna, si fa riferimento proprio all’Università di Bologna, che ha reso celebre questa espressione.


Commenti

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO
TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

ITINERARI SUGGERITI

ITINERARI SUGGERITI
PERCORSI SUGGERITI

La Cucina Calabrese

La Cucina Calabrese
Tradizioni ... di necessità virtù

Posta

chi siamo

Dietro le quinte

Chi Siamo & i Nostri Ringraziamenti

Il blog "A ore 12" è, fin dal 2009, uno spazio di cultura libera, indipendente e aperto a tutti. Non accettiamo finanziamenti, sponsorizzazioni o pubblicità. Ogni pagina nasce unicamente dall'amore per la bellezza e dal desiderio di essere utili alla collettività.

Oggi facciamo un'eccezione alla nostra linea editoriale per fare spazio a chi, ogni giorno e spesso nell'ombra, mette il cuore per rendere possibile tutto questo.

⚙️

L'Anima Tecnica: Grazie a Manuela

Un abbraccio speciale va a Manuela, la mente generosa che cura volontariamente tutta la struttura grafica del blog. Con competenza e pazienza infinita, fa sì che il sito si rinnovi costantemente attraverso:

  • Consigli preziosi per rendere la lettura rilassante e piacevole.
  • Layout su misura per far fluire i testi in modo chiaro e accessibile.
  • Grafiche curate che valorizzano i contenuti con eleganza, senza cedere al clickbait.
✍️

La Nostra "Famiglia": Collaboratori e Amici

A sostenere la comunità ci sono Mario e Valentina, custodi del nostro prezioso archivio fotografico. Accanto si muove una bellissima rete di menti brillanti che arricchisce le aree di Opinione, Dati e Divulgazione.

Il nostro grazie più sincero va a:

  • I compagni di viaggio storici: che mettono la firma, il volto e il pensiero su riflessioni profonde legate a politica, sanità, territorio e arte.
  • Chi collabora in silenzio: amici che per motivi personali, professionali o pura timidezza preferiscono non apparire. Il loro dono di idee e dati è un pilastro invisibile ma fondamentale.

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.