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Visualizzazione dei post con l'etichetta società

Il tempo che ritorna in un’immagine

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  Un mondo intero in pochi millimetri.  Rivedere il passato attraverso una fotografia significa misurare la distanza percorsa senza perdere il senso di ciò che ci ha resi. È un esercizio di memoria, ma anche di gratitudine verso tutto ciò che abbiamo costruito. In pochi millimetri quadrati può davvero stare un mondo intero.

La Famiglia, le famiglie

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  Il mito della famiglia: tra devozione pubblica e incoerenze private. Un valore celebrato come sacro, ma spesso tradito nei comportamenti quotidiani. Dalla cultura italo ‑ americana alla satira dei Simpson, emerge la distanza tra l ’ ideale collettivo e le fragilit à reali dei legami familiari.   "courtesy ©mario_iannino part."

Reazionari al potere, basta così

Primi attori/attrici. Commedianti della realtà mortificata e mercificata. Ai tessitori di trame. Agli untori...  In un tempo dominato da reazionari in cerca di palcoscenico e da verità urlate senza peso, scegliere di tacere diventa un gesto di consapevolezza: una sottrazione potente che smaschera il vuoto di chi vive per imporsi e non per comprendere.

Un Nobel per la Pace a chi?

  Il fragile confine tra gentilezza e compiacenza: quando il narcisismo diventa una trappola relazionale.  In un’epoca che celebra l’empatia ma teme il conflitto, molti scambiano la bontà per resa. E così, davanti a personalità narcisistiche, il rischio è trasformarsi da persone generose a fornitori emotivi senza accorgersene.  

IL PREDATORE

  L’individuo è un essere indecifrabile nell’immediato. Ha sempre qualche mira nascosta dietro ogni sua azione. Non penso all’individuo evoluto, cresciuto con una certa etica e morale. Mi riferisco ai predatori. E di questi soggetti abbiamo già avuto esperienza. In tv le televendita proliferano di soggetti che pratica questo mestiere con un minimo di onestà ma ce ne sono stati alcuni che hanno forzato la mano e abusato delle debolezze umane. Cartomanti. Presunte maghe. Gente di ogni specie che fanno intendere di poter penetrare il futuro. Streghe che lanciano il malocchio. E venditori innocui che cavalcano moderatamente le paure. Negli ultimi anni c’è un venditore che sta seminando il panico a livelli esagerati. Uno che vende armi. Incita alla paura e innesca guerre. Fomenta popoli non per amore della libertà e della democrazia ma per poter vendere armi. Un demone dell’apocalisse uscito dagli incubi peggiori…  

Catanzaro, dentro e fuori le mura

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  Uscire dalla città è un’impresa specialmente quando i lavori nell’arteria principale di entrata e uscita è interessata dai lavori di manutenzione. Il ponte Morandi sovrasta la vallata del fiume torrentizio e unisce i due lati opposti del nucleo urbano. Ho tempo per osservare. Il dirupo sotto via Carlo quinto è impervio e la vegetazione sembra essere la fautrice della conservazione. Le rocce sembrano friabili ad occhio nudo e pare davvero che le radici dei fichi d’india fungano da collante. E quella casetta, anzi i resti di quella che un tempo forse era una casa o molto più probabilmente un rifugio temporaneo per attrezzi e animali. Sta lì. Non si capisce come sia stato possibile   edificarla vista la ripidità del terreno.

La società del litigio permanente

Viviamo in un’epoca in cui ogni divergenza diventa un campo di battaglia. Le piattaforme che dovrebbero favorire il dialogo amplificano invece l’ostilità, trasformando opinioni in armi e cittadini in tifoserie. È un contagio silenzioso: l’arroganza del potere scende a cascata e si insinua nei nostri gesti quotidiani, fino a farci dimenticare che il dissenso non è una minaccia, ma una risorsa democratica.

LA NUOVA GUERRA.

 QUELLA CONTRO I GIOVANI E LE DONNE CHE SI BATTONO PER LIBERARE L’IRAN. Di Franco Cimino  C’è un’altra guerra. Non prevedibile, ma attesa. Una guerra dura. Pericolosa. Si è accesa con un’esplosione apparentemente improvvisa, ma in realtà alimentata da una fiamma lunga molti anni, che ha camminato nel sottosuolo di una regione straordinariamente bella del pianeta. Una terra che, nell’era moderna, è stata, però, da sempre afflitta da governi che ne hanno turbato la bellezza, derubato la ricchezza, umiliato la sua bellissima popolazione, la quale, nel corso della lunga vita di quella terra, ha dato prova di intelligenza e di civiltà, promuovendo altre civiltà e creando ricchezze esclusive. Questa terra è l’Iran del vecchio imperatore Reza Pahlavi, costretto alla fuga dalla rivoluzione che il popolo fece per cacciarlo, consegnandola però nelle mani di altri imperatori, più totalitari e antidemocratici: gli ayatollah di una religione già di per sé assolutista e totalitaria, antimod...

Ova vacanthi e fhigghji d'oru

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 Un racconto che profuma di vita vera: ha ritmo, calore, ironia, e quel dialetto che non è solo lingua ma memoria. Funziona perché intreccia due fili — l’infanzia contadina e la saga familiare — senza perdere autenticità. È un pezzo che si legge con il sorriso e con un po’ di nostalgia. "L’ovu vacanti". L'uovo vuoto.  S torie di casa, ova vacanti e fhigghji d’oru. (Storie di casa, uova vuote e figli d'oro).  A casa nostra eravamo sette fratelli, e ognuno aveva il suo carattere, la sua voce, il suo posto a tavola. Ma uno, l’ultimu, aveva un posto speciale nel cuore di mamma: Umberto, ’Mbertu. Era il più piccolo, il più coccolato, quello che mamma guardava come si guarda una cosa fragile e preziosa.

Tra consumo e identità: la ricerca visiva di Mario Iannino

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 La poesia del frammento: viaggio nell’opera di Mario Iannino. Quest’opera contemporanea su cartone si presenta come un esempio vibrante e provocatorio di arte mista, in cui l’espressionismo astratto si intreccia con riferimenti alla cultura pop e al consumo. La composizione, volutamente caotica, nasce dalla sovrapposizione di strati di vernice rossa, bianca, nera e verde a frammenti di packaging industriale — tra cui marchi riconoscibili come “CORN FLAKES”, “Kinder”, “NESTLÉ”, “amazon prime” e “CAFFÉ” — generando un dialogo serrato tra estetica e critica sociale. Analisi visiva Materiali Il cartone, scelto come supporto, conferisce all’opera un carattere umile e urbano. L’inserimento di oggetti tridimensionali — tappi, elementi plastici, piccole strutture — rompe la bidimensionalità tradizionale, trasformando la superficie in un assemblaggio quasi scultoreo. Colori I contrasti cromatici intensi creano una tensione dinamica: le pennellate gestuali, rapide e istintive, trasmet...

Profeti altrove

  Nemo propheta in patria. Cultura, identità e responsabilità nella storia intellettuale calabrese La vicenda di Mimmo Rotella , nel ventennale della sua scomparsa, non rappresenta un caso isolato nella storia culturale calabrese. Al contrario, si inserisce in una lunga tradizione di artisti e intellettuali che, pur nati in questa terra, hanno dovuto cercare altrove il terreno necessario per far germogliare la propria poetica. Saverio Strati , con la sua scrittura radicata nella dignità contadina; Corrado Alvar o, che trasformò l’esperienza meridionale in una categoria universale; Vincenzo Padula , precursore dell’inchiesta sociale meridionalista; e molti altri — da Mattia e Gregorio Pret i a Francesco Jerace , fino ai contemporanei che operano tra precarietà e resistenza — condividono un destino simile: essere riconosciuti pienamente solo quando la loro voce aveva già trovato ascolto lontano dalla loro città d’origine. Questa costellazione di figure, non completamente esaustiva...

Il Paese aspetta alternative ma riceve solo fuffa.

  L’Italia sospesa tra promesse roboanti e alternative inconsistenti. Il grande abbaiare dell’opposizione: ringhi in TV, silenzi nel Paese reale.  Ho deciso, mi voglio bene! Ed è per questo che ho evitato volentieri di sentire la prosopopea del potere temporaneo. Basta vedere e analizzare quanto avviene in questi giorni tristi in casa nostra e nelle case altrui, e specialmente oltreconfine. In America si muore per una svista, una indiscriminata valutazione prettamente soggettiva di chi presiede le strade ed ha un’arma in mano. È un déjà-vu poco rassicurante. E nell'Italietta di giorgina si mastica retorica a più non posso. Dicono, che in base ai sondaggi ISTAT l’occupazione sia aumentata. Sarà! Se si guarda con gli occhi della statistica tutto è equamente suddiviso come quel tale seduto a tavola con un commensale e mangia solo lui due polli. Per la statistica, anche se l’altro è rimasto digiuno ha mangiato un pollo. Uno a testa, quindi. Mentre addomesticano i mass-medi...

Callipo, la forza di un gesto

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  La lezione di Pippo Callipo: quando l’impresa ricorda di essere comunità. Un gesto semplice, ma non banale: mille euro ai dipendenti tra contanti e buoni acquisto. Un segnale che va oltre la cifra e racconta un’idea precisa di impresa: quella che riconosce il valore delle persone e non considera il lavoro un ingranaggio, ma una famiglia allargata. Ci sono notizie che scaldano il cuore più di altre. Non perché siano clamorose, ma perché riportano al centro ciò che spesso dimentichiamo: la dignità del lavoro e il valore delle persone. La decisione di Pippo Callipo di condividere il successo della sua azienda con i dipendenti, donando loro mille euro tra denaro e buoni acquisto, appartiene a questa categoria. Una scelta che non dovrebbe essere straordinaria, eppure lo è. E proprio per questo merita di essere raccontata. In un tempo in cui troppo spesso si parla di impresa solo in termini di numeri, margini e competitività, Callipo ricorda che un’azienda è prima di tutto una co...

La tirannia al potere

  Il caso Renee Good e le distorsioni del sistema MAGA: un’analisi La morte di una donna disarmata a Minneapolis riaccende il dibattito sul modello di sicurezza promosso dall’area MAGA: narrazioni manipolate, abuso di potere e un apparato federale che fatica a rispondere ai principi di trasparenza e responsabilità. La vicenda di Renee Good , morta a 37 anni durante un’operazione dell’ICE, si inserisce in un contesto più ampio: quello di un sistema di sicurezza federale influenzato dall’approccio politico e culturale dell’area MAGA (Make America Great Again). Un sistema che, negli ultimi anni, ha mostrato una tendenza crescente alla militarizzazione, alla semplificazione ideologica dei conflitti sociali e alla costruzione di narrazioni funzionali alla legittimazione dell’uso della forza. Secondo la ricostruzione iniziale fornita dai funzionari dell’amministrazione Trump, Good sarebbe stata una “terrorista interna” che aveva tentato di investire gli agenti con la propria auto. Una ...

Morire a 37 anni e infangata dal sistema maga.

  Uccisa a 37 anni e infangata dal sistema: la storia di Renee Good Morire a 37 anni e infangata dal sistema maga. . Morire a 37 anni e poi essere infangata dal sistema . È l’ennesima notizia che arriva dall’America dominata dall’arroganza di una piccola ma rumorosa parte del Paese, dove il rispetto per la vita sembra dissolversi dietro la forza bruta del potere. Un’America che uccide, rapisce, sottomette i più deboli e pretende persino di esportare la propria verità, negando l’evidenza con la disinvoltura di un giocoliere. Questa volta la vittima è Renee Good , una donna, una poetessa, una madre di tre bambini che non cresceranno più con lei. Una moglie affettuosa, attenta ai problemi sociali, impegnata nella difesa dei diritti dei più fragili. Mercoledì mattina aveva appena accompagnato il figlio di sei anni a scuola e stava tornando a casa insieme alla sua compagna. Secondo il racconto dell’ex marito — che ha chiesto l’anonimato per proteggere i figli — la coppia si è imbattuta ...

L’altra faccia dell’occupazione.

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  Sotto casa, al telefono, nel Paese. Un inizio d’anno segnato da scene inquietanti e telefonate sospette, specchio di un’Italia che si illude di stare meglio solo perché i numeri lo dicono. Mentre il governo esulta per i numeri ISTAT, la realtà quotidiana racconta precarietà, truffe e lavori che costringono i giovani a raggirare i più fragili pur di sopravvivere.

USA-OSA

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  "E sullo sfondo Usa. Forse sarebbe meglio titolare quest’opera digitalizzata: Osa. Ma lui non osa conosce i meccanismi della comunicazione di massa e sa quando e come usare le parole, l'azione. Per assecondare ma mai soddisfare la sua avidità usa ogni mezzo. Preleva. Prende. Assale. E quando non è possibile con le azioni bellicose, compra. Privatizzare, secondo il suo modello di vita è normale, in barba alle dinamiche internazionali.".

Oro incenso e mirra

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    In un tempo in cui la politica sembra aver smarrito ogni respiro umano, ogni capacità di pensare l’altro e di tendere al bene comune, emerge un bisogno diverso: una visione più ampia di socialità, quasi un orizzonte mistico. Non per fuggire dal mondo, ma per rimetterlo in prospettiva.  Forse è questo bisogno che spinge ad entrare in chiesa anche chi non crede alla narrazione giudaico ‑ cristiana, soprattutto nel giorno dell ’ Epifania. Quella scena antica — oro, incenso e mirra — è diventata cos ì familiare da sembrare innocua, eppure resta un racconto politico, antropologico, simbolico. Parla di nascita terrena, ma anche del senso dei doni:  - Oro: potere, ricchezza, logica del dominio   - Incenso: prestigio, sacralizzazione dell’autorità   - Mirra: fragilità, mortalità, limite. E dietro i Magi si staglia sempre l’ombra del potente che teme, controlla, manipola. È un racconto di duemila anni fa, ma descrive con precisione le dinamiche att...

Una storia comune sottaciuta e oscurata

  La storia dei senza‑storia Perché ricordiamo i leader e dimentichiamo i cittadini comuni Per secoli la narrazione pubblica ha celebrato i dirigenti, i condottieri, i manager del cambiamento. Ma dietro ogni trasformazione economica e politica c’è un’altra storia, silenziosa e rimossa: quella delle persone comuni, che hanno pagato il prezzo più alto delle scelte altrui.

Off limits

  Niente di nuovo sotto il sole dove sventola la bandiera a stelle e strisce, direbbero i più informati e attenti. Negli anni abbiamo assistito allo strapotere dei presidenti risoluti nell’esportare i loro personali ideali di democrazia in tutto il mondo. Ma fino ad ora, Trump , li ha battuti tutti. Dice, con la semplicità delle senili cose che altri avrebbero tentennato e magari avrebbero celato con filtri. Ha saputo depistare le attenzioni sulle nefandezze di Netanyahu, Putin e persino le sue raccattando consensi attraverso una narrazione priva di logiche.   Ha saputo depistare, dicevo, le menti di quanti dividono il mondo a metà e riducono le questioni in destra e sinistra, libertà e oppressione e che non sono aperti al dialogo, all’analisi seria e approfondita. adesso, gongolante ha lanciato freccette sugli altri Paesi di interesse economico-strategico che a suo modo di intendere sono alla sua attenzione. Sono allarmato e timoroso per la democrazia e le leggi che la regg...

dal 2009

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Chi siamo

Abbiamo aperto questo blog nell’aprile del 2009 con il desiderio di creare una piazza virtuale: uno spazio libero, apolitico, ma profondamente attento ai fermenti sociali, alla cultura, agli artisti e ai cittadini qualunque che vivono la Calabria. Tracciamo itinerari per riscoprire luoghi conosciuti, forse dimenticati. Lo facciamo senza cattiveria, ma con determinazione. E a volte con un pizzico di indignazione, quando ci troviamo di fronte a fenomeni deleteri montati con cinismo da chi insozza la società con le proprie azioni. Chi siamo nella vita reale non conta. È irrilevante. Ciò che conta è la passione, l’amore, la sincerità con cui dedichiamo il nostro tempo a parlare ai cuori di chi passa da questo spazio virtuale. Non cerchiamo visibilità, ma connessione. Non inseguiamo titoli, ma emozioni condivise. Come quel piccolo battello di carta con una piuma per vela, poggiato su una tastiera: fragile, ma deciso. Simbolo di un viaggio fatto di parole, idee e bellezza. Questo blog è nato per associare le positività esistenti in Calabria al resto del mondo, analizzarne pacatamente le criticità, e contribuire a sfatare quel luogo comune che lega la nostra terra alla ‘ndrangheta e al malaffare. Ci auguriamo che questo spazio diventi un appuntamento fisso, atteso. Come il caffè del mattino, come il tramonto che consola. Benvenuti e buon vento a quanti navigano ogni singola goccia di bellezza che alimenta serenamente l’oceano della vita. Qui si costruiscono ponti d’amore.

Incontri: il blog aperto a tutti

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